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Per fare economia le parole usano i colori

Language columnParole in corso
AuthorGian Luigi Beccaria
Date 22 maggio 2004
NewspaperTuttoLibri (La Stampa)
Publication placeTorino
Publication countryItalia
Page8
Column1


[1]
«La verde», «il rosa», «i gialli» sono esempi di etichette che badano al risparmio, uniscono fretta ed efficacia, evitano la prolissità
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L’ECONOMIA, la scorciatura, indirizza oggi più che mai il corso della lingua.
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Sono sfruttati al massimo prefissoidi e suffissoidi per capacità sintetiche e brachilogiche.
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Una delle abitudini odierne è per esempio quella di usare nomi di colori cui si un significato predefinito, il che evita, nelle lingue moderne, circonlocuzioni e spiegazioni prolisse: abbiamo il «numero verde», che si chiama senza pagare la telefonata, «i verdi» del sole che ride, avevamo la «lira verde», che era il valore attribuito alla lira negli scambi di prodotti agricoli fra paesi Cee, e c'è la «benzina verde»; fortunato il «bianco» («sciopero bianco»), il «rosa» («la pista rosa», per dire «femminile», «che coinvolge una donna»), l’«azzurro» («il telefono azzurro»), il «blu» («le tute blu», «i caschi blu»).
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Etichette che badano al risparmio.
[6]
Sono i giornali in particolare ad averne favorito la diffusione, i giornali maestri di sintesi, che fanno economia di spazio, che propongono composti anziché perifrasi, e sigle, e titoli secchi (dove per esempio isolano seccamente un sostantivo seguito in genere dai due punti, «Israele: emergenza terrorismo», oppure aprono con un «Niente» in funzione di aggettivo, «Niente cedimenti sui diritti umani», e via seguitando).
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Il ricorso ai colori: sui giornali grande diffusione di «verde» («Piatti "verdi" per battere il cancro», nel senso di «ricchi di frutta e vegetali»), di «nero» o «giallo» («Per la Borsa un mercoledì nero», «L'episodio ora si tinge di giallo»).
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Nel segno dell'abbreviatura noto anche la fortuna odierna di «oro», per indicare «ingente, elevatissimo»: «stipendi d'oro», o «uomini d'oro» perché hanno compiuto grossi colpi ladreschi; e nel senso di «dai costi elevatissimi, dai costi gonfiati», ecco «lo scandalo delle lenzuola d'oro», o delle arance d'oro», riferito ad associazioni siciliane produttrici di agrumi quando percepirono aiuti dalla Cee illegittimamente, e poi i «farmaci d'oro», i «rifiuti d'oro», gli «scandali delle carceri d'oro», ecc.
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La fretta va comunque a braccetto con l'efficacia espressiva.
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beccaria@cisi.unito.it

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