Powered by <TEI:TOK>Maarten Janssen, 2014-
Esprimevano il sapere trasmesso di padre in figlio, sono ormai citazioni inerti, rievocano tempi andati di prudenza e rassegnazione fino al qualunquismo
OGGI che non si sente più come un tempo l'esigenza di imparare dagli anziani, capita ancora di sentire, ogni tanto, ripetere dei proverbi: ma si ripetono come citazione, come cosa morta, inerte. Non fanno più parte delle "parole in corso" quotidiane. Il proverbio era un detto sintetico e spesso ironico su comportamenti, abitudini, o principi a cui i nostri vecchi davano un valore universale. Erano considerati il deposito della saggezza, del sapere che si trasmetteva di padre in figlio. Ed erano ingrediente consueto, quasi d'obbligo, per ogni conversazione "assennata". Pensiamo a come facciano parte integrante del modo di parlare popolare magistralmente ricalcato da Verga nei Malavoglia.
Ciò che li rendeva vivi era il fatto che li si riteneva "veri" (nell'Altopiano d'Asiago dicono: "Chi segue due lepri, non prende né l'una né l'altra"; e a Milano "A pensá mal se fa pecá, ma s'induvina"). Si pensi che ad ogni momento dell'anno, ad ogni mese, era assegnato un detto, una previsione; "sotto la neve pane, sotto l'acqua fame", "il freddo di Gennaio empie il granaio", "Febbraietto, corto e maledetto", "Aprile dolce dormire", "Giugno la falce in pugno", ecc. ecc. Toccavano da vicino gli ambiti della vita contadina, legata ai tempi lenti e ciclici dei lavori dei campi.
A volte (ma a torto) si sarebbe tentati di indicare nei proverbi qualche caratterizzazione "regionale" di tipo socio-antropologico; penso per esempio ai proverbi piemontesi che insistono sull'elogio del fare, del decidere (piem. ‘l è mei na volta andè che sent anduma), del lavoro come dovere supremo (piem. chi travaja prega), del non parlare troppo (piem. venta teni la lengua a ca, "la lingua a casa", cioè a posto); e poi i tanti elogi della prudenza (piem. la prüdensa 'l é mai tropa; la difidensa 'l é la man 'd la prüdensa), del non osare troppo (piem. venta mai fè 'l pas pi lung che la gamba). Quella prudenza e quella rassegnazione (tipica dei proverbi contadini di ogni dove) che finivano con lo sfociare in uno spiccato qualunquismo: dal romanesco sinistra e ddestra è ttutta 'na minestra al piem. a venta rangesse ёl mantel secund ёl vent.
beccaria@cisi.unito.it
Text view