Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Le parole dei proverbi saggezza fuori corso
Language column
Parole in corso
Author
Gian Luigi Beccaria
Date
15
maggio
2004
more header data
[1]
Esprimevano
il
sapere
trasmesso
di
padre
in
figlio
,
sono
ormai
citazioni
inerti
,
rievocano
tempi
andati
di
prudenza
e
rassegnazione
fino
al
qualunquismo
[2]
OGGI
che
non
si
sente
più
come
un
tempo
l'
esigenza
di
imparare
dagli
anziani
,
capita
ancora
di
sentire
,
ogni
tanto
,
ripetere
dei
proverbi
:
ma
si
ripetono
come
citazione
,
come
cosa
morta
,
inerte
.
[3]
Non
fanno
più
parte
delle
"
parole
in
corso
"
quotidiane
.
[4]
Il
proverbio
era
un
detto
sintetico
e
spesso
ironico
su
comportamenti
,
abitudini
,
o
principi
a
cui
i
nostri
vecchi
davano
un
valore
universale
.
[5]
Erano
considerati
il
deposito
della
saggezza
,
del
sapere
che
si
trasmetteva
di
padre
in
figlio
.
[6]
Ed
erano
ingrediente
consueto
,
quasi
d'
obbligo
,
per
ogni
conversazione
"
assennata
"
.
[7]
Pensiamo
a
come
facciano
parte
integrante
del
modo
di
parlare
popolare
magistralmente
ricalcato
da
Verga
nei
Malavoglia
.
[8]
Ciò
che
li
rendeva
vivi
era
il
fatto
che
li
si
riteneva
"
veri
"
(
nell'
Altopiano
d'
Asiago
dicono
:
"
Chi
segue
due
lepri
,
non
prende
né
l'
una
né
l'
altra
"
;
e
a
Milano
"
A
pensá
mal
se
fa
pecá
,
ma
s'
induvina
"
)
.
[9]
Si
pensi
che
ad
ogni
momento
dell'
anno
,
ad
ogni
mese
,
era
assegnato
un
detto
,
una
previsione
;
"
sotto
la
neve
pane
,
sotto
l'
acqua
fame
"
,
"
il
freddo
di
Gennaio
empie
il
granaio
"
,
"
Febbraietto
,
corto
e
maledetto
"
,
"
Aprile
dolce
dormire
"
,
"
Giugno
la
falce
in
pugno
"
,
ecc
.
ecc
.
[10]
Toccavano
da
vicino
gli
ambiti
della
vita
contadina
,
legata
ai
tempi
lenti
e
ciclici
dei
lavori
dei
campi
.
[11]
A
volte
(
ma
a
torto
)
si
sarebbe
tentati
di
indicare
nei
proverbi
qualche
caratterizzazione
"
regionale
"
di
tipo
socio-antropologico
;
penso
per
esempio
ai
proverbi
piemontesi
che
insistono
sull'
elogio
del
fare
,
del
decidere
(
piem
.
‘
l
è
mei
na
volta
andè
che
sent
anduma
)
,
del
lavoro
come
dovere
supremo
(
piem
.
chi
travaja
prega
)
,
del
non
parlare
troppo
(
piem
.
venta
teni
la
lengua
a
ca
,
"
la
lingua
a
casa
"
,
cioè
a
posto
)
;
e
poi
i
tanti
elogi
della
prudenza
(
piem
.
la
prü
densa
'
l
é
mai
tropa
;
la
difidensa
'
l
é
la
man
'
d
la
prü
densa
)
,
del
non
osare
troppo
(
piem
.
venta
mai
fè
'
l
pas
pi
lung
che
la
gamba
)
.
Quella
prudenza
e
quella
rassegnazione
(
tipica
dei
proverbi
contadini
di
ogni
dove
)
che
finivano
con
lo
sfociare
in
uno
spiccato
qualunquismo
:
dal
romanesco
sinistra
e
ddestra
è
ttutta
'
na
minestra
al
piem
.
a
venta
rangesse
ё
l
mantel
secund
ё
l
ven
t
.
[12]
beccaria
@cisi
.
unito
.
it
Text view
•
Paragraph view