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I colori cambiano da lingua a lingua

Language columnParole in corso
AuthorGian Luigi Beccaria
Date 07 febbraio 2004


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Agli antichi greci per esempio mancavano il blu e il verde e noi abbiamo «visto» l’arancio solo quando gli arabi ci hanno portato il frutto
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IN una precedente rubrica abbiamo già parlato dell'idea dei colori, che non è un a priori della mente dell'uomo: l'idea dell'arancione per esempio noi ce l'abbiamo avuta soltanto quando abbiamo conosciuto l'arancio, introdotto in Sicilia e in Spagna dagli arabi (la parola viene appunto dall'arabo, a sua volta dal persiano, per indicare il frutto).
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Prima non vedevamo nulla che avesse un colore "arancione".
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Non esistono colori di cui le parole sono etichette che li designano.
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Se fossimo vissuti al tempo dei romani o dei greci avremmo suddiviso la zona dello spettro usando denominazioni diverse dalle nostre.
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Ai greci, per esempio, mancava il blu ed il verde.
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Ma non è che "non vedessero" quei colori.
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Soltanto, interpretavano la realtà del colore in maniera diversa.
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Un interessante sistema d'inchiesta per studiare il campo dei termini di colore consiste nel presentare a persone di lingua diversa dalla nostra un gran numero di tessere di colore standard e chiedere di dividerle in gruppi dello stesso colore.
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Poi si domanda "che nome dai a questo colore?", e infine si chiede di scegliere la tessera più rappresentativa di tale colore.
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I risultati sono sorprendenti.
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I termini fondamentali di colore (rosso, verde, blu e simili) variano da due a undici.
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Nelle lingue che hanno solo due termini, uno indica l'intera gamma dei colori "chiari", l'altro termine i colori "scuri".
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La linea di confine tra chiari e scuri varia da lingua a lingua, ma il punto focale di ciascun termine è sempre lo stesso, rispettivamente "bianco" e "nero".
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Se un sistema è a tre termini, si aggiunge sempre il "rosso" al contrasto chiaro/scuro.
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I sistemi a quattro termini aggiungono il "giallo" o il "verde", e i sistemi a cinque termini li comprendono entrambi, sia giallo sia verde.
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Al sesto posto compare un termine indicante il blu, mentre il settimo termine è sempre qualche varietà di marrone.
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Sembra che questa sia una sequenza universale.
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beccaria@cisi.unito.it

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