Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
La lingua di Galileo, chiara ed elegante, senza ambiguità
Language column
Parole in corso
Author
Gian Luigi Beccaria
Date
22
marzo
2003
more header data
[1]
Scienziato
e
scrittore
ha
abbandonato
il
latino
e
adottato
il
volgare
,
ha
scelto
termini
di
uso
comune
e
li
ha
tecnicizzati
,
per
essere
sempre
preciso
,
mai
vago
né
approssimativo
[2]
IL
linguaggio
"
in
corso
"
non
è
un
concetto
uniforme
,
ma
comprende
ampie
variabili
:
linguaggio
familiare-informale
,
commerciale
,
ufficiale
,
religioso
,
scientifico
,
ecc
.
[3]
Un
lettore
mi
fa
notare
che
in
questa
rubrica
parlo
quasi
mai
delle
parole
delle
scienze
.
[4]
Mi
limiterò
a
qualche
riflessione
.
[5]
Da
noi
la
scienza
moderna
nasce
con
Galileo
.
[6]
Allora
la
distanza
tra
l'
uomo
di
lettere
e
lo
scienziato
non
era
così
grande
come
oggi
.
[7]
Galileo
,
e
Redi
,
Magalotti
,
e
in
seguito
Vallisnieri
o
Spallanzani
,
erano
insieme
scienziati
e
pregevoli
scrittori
.
[8]
Il
loro
linguaggio
scientifico
,
non
così
distante
dal
linguaggio
corrente
,
era
bello
ed
elegante
,
senz'
essere
né
vago
né
ambiguo
.
[9]
L'
esattezza
correva
sicura
ai
bordi
della
eleganza
.
[10]
Galileo
compie
coraggiose
eversioni
.
[11]
Abbandona
il
latino
,
adotta
il
volgare
,
e
,
altra
novità
,
adotta
accanto
al
trattato
il
discorso
,
la
lettera
,
il
dialogo
,
il
che
lo
porta
a
popolarizzare
di
più
l'
assunto
scientifico
.
[12]
La
terminologia
semplificata
viene
però
risemantizzata
con
eccezionale
accuratezza
.
[13]
Delle
due
strade
possibili
,
scegliere
una
terminologia
innovante
,
ardita
,
grecizzante
,
dunque
"
difficile
"
,
oppure
una
più
vicina
alla
comune
,
Galileo
sceglie
quest'
ultima
.
[14]
Nei
Discorsi
intorno
a
due
nuove
scienze
scriverà
:
«
chiamo
ciambella
la
superficie
che
resta
,
tratto
un
cerchio
minore
dal
suo
concentrico
maggiore
»
.
[15]
Ha
preso
un
termine
d'
uso
comune
e
lo
ha
tecnicizzato
per
mezzo
di
una
definizione
.
[16]
Idem
per
nebulosa
;
sa
benissimo
che
non
è
fatta
di
"
nebule
"
,
di
nebbie
,
ma
di
ammassi
di
stelle
(
"
drappelli
di
stelle
"
,
scrive
)
.
[17]
Decide
però
di
usare
il
termine
più
vulgato
,
"
nebulosa
"
,
dopo
aver
specificato
di
che
si
tratta
.
[18]
Non
è
una
deroga
alla
precisione
,
non
è
approssimazione
.
[19]
Tutt'
altro
.
[20]
Galileo
è
attentissimo
alla
chiarezza
della
lingua
che
usa
,
tende
ad
eliminarne
le
ambiguità
.
[21]
Adotta
"
termini
"
(
per
usare
una
celebre
distinzione
leopardiana
)
e
non
"
parole
"
,
termini
che
per
la
loro
voluta
precisione
devono
essere
insostituibili
,
senza
sinonimi
.
[22]
Il
linguaggio
scientifico
tende
al
denotativo
,
alla
reciproca
e
diretta
corrispondenza
tra
il
segno
e
il
designato
,
ad
un
sistema
di
segni
simile
a
quello
della
matematica
o
della
logica
simbolica
.
[23]
Qui
sta
la
diversità
dal
linguaggio
comune
,
che
ha
una
sua
evidente
funzione
espressiva
,
non
lo
posso
limitare
alla
pura
comunicazione
,
perché
possiede
una
infinità
di
"
armoniche
"
,
trasmette
il
tono
e
l'
atteggiamento
di
chi
parla
o
di
chi
scrive
,
non
si
limita
soltanto
a
formulare
un
discorso
,
ma
tende
anche
a
esercitare
un'
influenza
sull'
atteggiamento
di
chi
ascolta
,
aspira
a
persuaderlo
,
ed
a
mutarlo
.
[24]
Il
termine
scientifico
invece
,
quand'
è
prelevato
dalla
lingua
comune
,
ne
esce
accuratamente
disseccato
,
privato
di
tutti
gli
"
umori
"
,
di
ogni
carica
emozionale
,
di
ogni
potere
connotativo
.
[25]
beccaria
@cisi
.
unito
.
it
Text view
•
Paragraph view