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I dialetti non muoiono ma imparano l’italiano

Language columnParole in corso
AuthorGian Luigi Beccaria
Date 15 novembre 2003


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Una metamorfosi che è anche un impoverimento: oggi al mondo esistono 6800 lingue, entro la fine del secolo potrebbe sparirne almeno la metà

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UN lettore di Novi Ligure mi chiede se i dialetti moriranno, e se nel mondo stanno morendo delle lingue. Occorrerebbero pagine per rispondergli. Quanto al dialetto, basta porre attenzione alle statistiche Istat e Doxa, che ci mostrano ogni anno il progressivo decadere dei dialetti. In realtà non stanno morendo, si stanno trasformando. Assistiamo ad una metamorfosi, nel senso di una profonda italianizzazione.

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Scrive Raffaello Baldini, il grande poeta che scrive nel dialetto di Sant'Arcangelo di Romagna: «Da tempo anche il dialetto sta imparando l'italiano. Chi dice più, al mio paese, ciutéur o burcétt? Oggi si dice tap o scarpéun»; «Ancora qualche decennio fa il dialetto del mio paese non aveva i nomi per indicare due stagioni, la primavera e l'autunno. La primavera era la stasòun na, la stagione buona; l'autunno era la rinfrischèda, la rinfrescata, o anche pr'e' frèsch, per il fresco. Oggi che si può dire, che si dice primavera o autónn, il dialetto, paradossalmente, è un po' più povero».

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Quanto alle lingue oggi in estinzione, ricordo al mio lettore che qualche anno fa (la cosa mi è rimasta impressa) comparve sulla prima pagina della Stampa (20 giugno 2001) una grande fotografia di un'anziana nobile signora. Marie Smith di 83 anni, l'unica persona rimasta, a parlare l'Eyak, una lingua dell'Alaska. Dichiarava: «È orribile essere rimasta sola». Nonostante i molti amici non trovava più nessuno con cui scambiare qualche parola nel suo idioma.

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Oggi al mondo esistono 6800 lingue, ma entro la fine del secolo potrebbe sparirne almeno la metà, se non addirittura il 90%. Sino a quando sarà praticato l'eschimese, parlato oggi in Siberia, in Canada, in Alaska e in Groenlandia da circa 85.000 persone, di cui 43.000 in Groenlandia? È praticamente estinto oggi l'aleutino, che era parlato ancora nel Settecento da 20.000 persone nell'arcipelago delle Aleutine e all'estremità dell'Alaska. Poche centinaia di persone in Alaska e altrettante nel versante sovietico lo parlavano ancora cinquant'anni fa. Poi il silenzio.

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beccaria@cisi.unito.it


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