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Maarten Janssen, 2014-
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Il gesto di Vanni Fucci è arrivato fino in Russia
Language column
Parole in corso
Author
Gian Luigi Beccaria
Date
08
novembre
2003
more header data
[1]
La
curiosa
storia
dell’
espressione
dantesca
«
fare
le
fiche
»
ancor
oggi
diffusa
nel
mondo
slavo
,
esportata
,
forse
,
da
nostri
architetti
e
muratori
[2]
IN
un
fascicolo
di
una
rivista
poco
diffusa
(
L'
Esopo
,
Rivista
trimestrale
di
Bibliofilia
,
91-92
,
settembre-dicembre
2002
,
pp
.
75-83
)
Gianni
Cervetti
ci
racconta
con
dovizia
di
particolari
e
molta
dottrina
la
storia
curiosa
di
un'
espressione
italiana
che
ha
avuto
fortuna
fuori
d'
Italia
,
l'
espressione
fare
le
fiche
,
un
gestaccio
dall
'
indubbio
significato
.
[3]
Ci
viene
ricordato
il
passo
famoso
del
canto
XXV
dell
’
Inferno
,
quando
compare
Vanni
Fucci
,
il
ladro
che
in
modo
blasfemo
squadra
"
amendue
le
fiche
"
al
cielo
.
[4]
Doveva
essere
a
quei
tempi
un
gesto
ben
comune
,
se
Giovanni
Villani
nelle
Istorie
fiorentine
,
al
cap
.
[5]
V
del
VI
libro
ci
racconta
che
sulla
rocca
di
Carmignano
,
che
sta
tra
Pistoia
e
Firenze
,
"
avea
una
torre
alta
70
braccia
,
e
avevavi
suso
due
braccia
di
marmo
:
le
mani
delle
quali
faceano
le
fiche
a
Firenze
"
.
[6]
Queste
"
fiche
"
stanno
lì
sino
al
1228
,
quando
durante
un
attacco
a
Pistoia
i
fiorentini
fanno
abbattere
quella
torre
del
dileggio
.
[7]
Ora
,
è
assai
curioso
,
come
ci
ricorda
Cervetti
,
che
quest'
espressione
morta
da
noi
la
si
ritrovi
oggi
(
parola
e
gesto
)
assai
diffusa
e
popolare
in
Russia
:
fig
tebe
,
cioè
"
le
fiche
a
te
"
,
accompagnato
da
un
gesto
come
quello
di
Vanni
Fucci
.
[8]
Anche
al
femminile
,
figa
,
in
russo
si
accompagna
ad
altri
verbi
o
pronomi
,
ed
ha
sempre
questo
significato
di
avversione
e
di
disprezzo
.
[9]
Come
è
giunto
qui
il
termine
e
il
gesto
?
[10]
"
Il
problema
-
aggiunge
Cervetti
-
non
ha
una
soluzione
che
veda
tutti
concordi
"
.
[11]
Sembra
assodato
,
o
ampiamente
riconosciuto
,
che
il
termine
,
"
con
l'
accompagnamento
del
relativo
gesto
,
sia
approdato
nel
mondo
slavo
portato
dagli
architetti
e
dai
muratori
che
colà
si
sono
recati
per
costruire
chiese
e
palazzi
"
.
[12]
Chissà
?
[13]
Certo
,
gli
architetti
italiani
hanno
esportato
nel
mondo
ben
altro
.
[14]
Nel
settore
delle
belle
arti
,
tra
Cinque
e
Seicento
,
abbiamo
imprestato
alle
lingue
di
cultura
parole
importanti
come
balcone
,
piedestallo
,
facciata
,
cupola
,
duomo
,
belvedere
,
frontone
,
loggia
,
campanile
,
palazzo
,
pergola
.
[15]
Sono
ancora
diffusi
in
tutto
il
mondo
anglosassone
stucco
,
portico
,
v
illa
,
piazza
.
[16]
Sin
dall
'
Ottocento
vi
abbiamo
esportato
cortile
,
gradino
,
intonaco
,
lunetta
,
e
nel
Novecento
bozzetto
,
modello
,
salone
,
salotto
.
[17]
beccaria@cisi
.
unito
.
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