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Trachea a fodero di sciabola per radiologo non ermetico
Language column
Parole in corso
Author
Gian Luigi Beccaria
Date
03
maggio
2003
more header data
[1]
Ogni
scienza
crea
una
lingua
di
settore
che
ignora
quella
degli
altri
:
senza
cadere
nel
populismo
del
parlar
facile
,
è
bene
cercare
«
una
mediazione
»
[2]
QUALCHE
anno
fa
ho
dedicato
molto
del
mio
tempo
per
mettere
insieme
,
grazie
a
colleghi
specialisti
per
ogni
settore
,
un
Dizionario
di
linguistica
,
la
cui
prima
edizione
uscì
da
Einaudi
nel
1995
.
[3]
Quel
dizionario
mostrava
tra
l'
altro
come
difficoltà
di
comunicazione
sussistano
anche
all'
interno
di
una
stessa
disciplina
.
[4]
Oggi
,
più
che
in
passato
,
ogni
scienza
tende
a
costituire
un
mondo
incomunicante
,
creando
una
lingua
di
settore
che
ignora
quella
degli
altri
.
[5]
Si
è
arrivati
a
una
frattura
non
solo
tra
scienza
e
scienza
,
ma
addirittura
tra
branca
e
branca
di
una
stessa
scienza
,
al
punto
che
è
impossibile
che
ciascuno
capisca
tutto
del
suo
proprio
campo
.
[6]
Lo
sviluppo
della
scienza
è
oggi
talmente
rapido
che
la
comunicazione
scientifica
è
entrata
in
crisi
.
[7]
Chi
è
,
appena
un
po'
,
estraneo
al
settore
specifico
non
è
più
in
grado
di
verificare
la
bontà
o
meno
di
quel
che
si
dice
nel
campo
del
vicino
.
[8]
In
linguistica
,
tra
chi
si
occupa
di
storia
della
lingua
,
o
di
linguistica
generale
,
di
grammatica
generativa
,
o
di
linguistica
testuale
,
non
ci
si
capisce
sempre
benissimo
.
[9]
I
"
generativisti
"
ad
esempio
hanno
un
loro
mondo
,
anche
terminologico
,
molto
chiuso
.
[10]
E
pensare
che
i
linguaggi
scientifici
,
soprattutto
quelli
delle
scienze
esatte
,
sono
fortemente
omogenei
,
molto
più
omogenei
di
quanto
possano
esserlo
un
insieme
di
testi
letterari
in
cui
le
varianti
,
come
osservava
l'
Altieri
Biagi
,
gli
elementi
caratterizzanti
,
hanno
sempre
evidenza
maggiore
.
[11]
Il
fatto
è
che
ci
sono
discipline
in
cui
scientificità
e
comunicabilità
non
sono
così
distanti
.
[12]
Potrebbe
essere
questa
una
strada
auspicabile
per
tutti
?
[13]
Non
lo
credo
,
anche
se
penso
che
un
radiologo
,
poniamo
,
faccia
bene
a
scrivere
nel
suo
referto
:
«
un
certo
grado
di
ostruzione
bronchiale
(
broncopneumopatia
cronica
ostruttiva
)
»
,
cioè
far
seguire
una
glossa
in
termini
strettamente
tecnico-scientifici
a
una
spiegazione
più
alla
mano
,
o
viceversa
.
[14]
Ora
,
sappiamo
bene
che
il
linguaggio
scientifico
può
fare
a
meno
della
spiegazione
,
della
definizione
chiarificatrice
;
ma
la
glossa
,
la
parentesi
chiarificatrice
,
è
la
benvenuta
non
solo
nel
testo
divulgativo
,
ma
anche
in
quello
che
più
fraternamente
uno
specialista
rivolge
ad
un
collega
che
specialista
non
è
.
[15]
Lo
scienziato
fa
a
meno
delle
similitudini
,
delle
metafore
,
degli
eufemismi
,
ma
se
torno
al
mio
radiologo
quando
si
rivolge
al
medico
curante
che
radiologo
non
è
,
allora
fa
benissimo
a
venirgli
incontro
con
referti
che
comprendano
anche
modi
ancien
r
é
gime
,
chiarissimi
e
tecnicissimi
insieme
,
tipo
,
perché
no
?
,
«
trachea
un
po'
deformata
"
a
fodero
di
sciabola
"
»
.
[16]
Non
voglio
fare
del
populismo
spicciolo
,
e
dire
che
occorre
nel
campo
delle
tecniche
e
delle
scienze
spingere
sul
pedale
del
"
parlar
facile
"
a
tutti
i
costi
:
il
referto
di
un
radiologo
non
è
un
servizio
pubblico
,
non
va
direttamente
al
paziente
,
ma
è
una
comunicazione
tra
medico
e
medico
.
[17]
Toccherà
poi
al
medico
curante
operare
una
mediazione
.
[18]
beccaria@cisi
.
unito
.
it
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