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Negli Stati Uniti l’italiano è la quarta lingua più studiata
Language column
Parole in corso
Author
Gian Luigi Beccaria
Date
20
gennaio
2001
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[1]
Nel
mondo
siamo
solo
al
sedicesimo
posto
quanto
a
numero
di
parlanti
,
però
il
nostro
non
è
un
dialetto
morituro
,
grazie
alla
sua
tradizione
di
alta
cultura
,
non
solo
letteraria
[2]
L’
ITALIANO
ha
ancora
valore
su
molti
mercati
,
non
soltanto
nel
campo
della
moda
,
del
cinema
,
del
turismo
,
della
gastronomia
,
ma
soprattutto
per
la
sua
tradizione
di
alta
cultura
(
arte
,
letteratura
,
musica
,
le
scienze
nei
secoli
andati
)
.
[3]
La
nazione
che
in
un
campo
detiene
il
primato
è
quella
che
presta
alle
altre
lingue
le
parole
di
quel
settore
in
cui
primeggia
.
[4]
C’
era
un
proverbio
che
diceva
“
Nave
genovese
,
e
mercante
fiorentino
”
:
siamo
stati
un
popolo
di
grandi
viaggiatori
,
di
grandi
mercanti
,
di
conseguenza
tutte
le
lingue
europee
(
ma
non
solo
)
hanno
adottato
parole
come
“
banco
”
,
“
bancarotta
”
,
“
commercio
”
,
“
bilancio
”
,
ecc
.
,
e
quanto
al
navigare
,
l’
italiano
ha
prestato
alle
lingue
di
cultura
parole
come
“
pilota
”
,
“
portolano
”
,
“
bussola
”
,
“
calamita
”
,
“
tramontana
”
.
[5]
Il
Rinascimento
è
l’
età
del
nostro
maggior
prestigio
culturale
.
[6]
Le
nostre
terre
sono
occupate
,
ma
poiché
le
parole
non
viaggiano
con
le
armi
,
ma
con
l’
intelletto
,
è
toccato
a
noi
esportare
dappertutto
“
soldato
”
,
“
caporale
”
,
“
colonnello
”
,
“
sentinella
”
,
e
nel
campo
dell’
architettura
militare
“
casamatta
”
,
“
bastione
”
,
“
terrapieno
”
.
[7]
Siamo
stati
maestri
nel
campo
musicale
,
ed
abbiamo
imprestato
agli
altri
“
fuga
”
,
“
opera
”
,
“
violino
”
,
“
adagio
”
,
“
grave
”
,
“
largo
”
,
nel
‘
700
“
pianoforte
”
,
“
mandolino
”
,
“
violoncello
”
,
“
barcarola
”
,
quel
“
bravo
!
”
che
si
sente
nei
teatri
di
tutto
il
mondo
,
e
nel
primo
Ottocento
,
dalla
musica
operistica
,
“
maestro
”
,
“
libretto
”
,
“
impresario
”
,
“
diva
”
,
“
brio
”
(
che
noi
avevamo
preso
dalla
Spagna
)
,
e
anche
“
fiasco
”
.
[8]
La
nostra
supremazia
nelle
belle
arti
ha
imposto
fuori
d’
Italia
“
balcone
”
,
“
piedestallo
”
,
“
facciata
”
,
“
cartone
”
,
e
poi
(
nel
‘
600
)
“
cupola
”
,
“
fresco
”
,
“
frontone
”
,
“
sonetto
”
,
“
madrigale
”
.
[9]
Tutti
pensano
che
dopo
i
passati
fulgori
l’
italiano
sia
ormai
nel
mondo
una
lingua
di
poco
conto
.
[10]
Certo
,
è
soltanto
al
16°
posto
quanto
a
numero
di
parlanti
,
ma
non
tutti
sanno
(
ce
lo
dicono
Ph
.
Baker-J
.
Everley
,
Multilingual
Capital
,
Londra
,
Battlebridge
Publications
,
2000
)
che
negli
Stati
Uniti
l'
italiano
è
al
4°
posto
fra
le
lingue
più
studiate
,
e
che
soltanto
il
39%
di
quelli
che
lo
studiano
discende
da
italiani
.
[11]
Una
piccola
lingua
dunque
la
nostra
,
quanto
a
numeri
di
parlanti
nativi
nel
mondo
,
che
mostra
una
sorprendente
vitalità
.
[12]
E
questo
accade
:
[13]
1
)
soprattutto
per
il
legame
dell’
italiano
con
la
sua
grande
tradizione
intellettuale
;
[14]
2
)
perché
il
nostro
Paese
occupa
la
settima
posizione
tra
i
Paesi
più
industrializzati
,
largamente
presente
dunque
nel
mondo
con
i
suoi
prodotti
;
[15]
3
)
perché
oggi
abbiamo
almeno
un
milione
e
mezzo
di
emigrati
stranieri
che
entrano
in
contatto
quotidiano
con
la
nostra
lingua
,
e
160
.
[16]
000
bambini
stranieri
presenti
nelle
nostre
scuole
.
[17]
Insomma
,
non
diamoci
per
spacciati
prima
del
tempo
,
come
se
parlassimo
ormai
una
sorta
di
dialetto
morituro
.
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