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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Al leggendario «Times» di Londra il record degli errori di stampa
Language column
In altre parole
Author
Giulio Nascimbeni
Date
29
gennaio
1990
more header data
[1]
di
GIULIO
NASCIMBENI
[2]
Decidetevi
.
[3]
Con
questo
sferzante
imperativo
rivolto
alla
categoria
dei
giornalisti
,
il
lettore
Emilio
Corelli
di
Varese
pone
un
problema
davanti
al
quale
l’
amletico
«
essere
o
non
essere
»
diventa
,
come
avrebbe
detto
Totò
,
«
una
quisquilia
,
una
pinzillacchera
»
.
[4]
Sto
scherzando
,
e
prego
il
signor
Corelli
di
non
considerarmi
impertinente
.
[5]
Ma
il
suo
«
decidetevi
»
,
scritto
all’
inizio
e
alla
fine
della
lettera
che
mi
ha
mandato
,
è
veramente
di
tono
un
po'
eccessivo
.
[6]
Si
tratta
di
questo
:
durante
il
recente
congresso
missino
di
Rimini
,
i
giornali
hanno
frequentemente
nominato
nei
titoli
e
nei
testi
il
partito
,
che
prima
era
di
Fini
e
adesso
è
di
Rauti
.
[7]
Ebbene
—
lamenta
il
lettore
Corelli
—
«
ho
visto
nello
stesso
articolo
,
anche
a
distanza
di
un
paio
di
righe
,
usare
indifferentemente
sia
la
forma
il
Msi
che
la
forma
l’
Msi
.
Qual
è
quella
sbagliata
?
»
.
[8]
Segue
una
quasi
invettiva
contro
,
«
l’
approssimazione
,
l’
imprecisione
e
la
faciloneria
»
,
di
cui
le
nostre
povere
cronache
darebbero
pressoché
quotidiana
testimonianza
.
[9]
Non
so
se
il
decisionismo
(
che
non
è
,
come
molti
credono
,
una
parola
inventata
di
recente
,
ma
una
teoria
del
politologo
tedesco
Cari
Schmitt
,
nato
nel
1888
e
morto
nel
1985
)
sia
applicabile
alle
questioni
della
lingua
.
[10]
Infatti
,
sia
il
Msi
che
l’
Msi
hanno
una
loro
giustificazione
:
nel
primo
caso
,
è
ovvio
che
la
sigla
vale
per
«
il
Movimento
sociale
italiano
»
;
nel
secondo
caso
,
si
preferisce
la
lettura
alfabetica
compitata
che
dà
come
risultato
«
l’
emme
esse-i
»
,
con
il
conseguente
passaggio
dall’
articolo
«
il
»
all’
articolo
«
lo
»
apostrofato
.
[11]
Accade
qualcosa
del
genere
anche
con
l’
usatissimo
«
Sos
»
:
alcuni
scrivono
il
Sos
,
altri
l’
Sos
.
[12]
Quanto
alla
scelta
personale
tra
questi
dilemmi
,
sono
favorevole
alla
forma
con
l’
articolo
«
il
»
e
credo
che
la
ragione
sia
questa
.
[13]
Il
problema
non
si
pone
per
il
Msi
o
l’
Msi
che
non
saranno
mai
impiegati
al
plurale
.
[14]
Ma
il
Sos
o
l’
Sos
,
tenendo
conto
che
l’
appello
delle
navi
in
pericolo
è
ripetuto
più
volte
,
diventano
necessariamente
plurali
.
[15]
E
allora
,
se
ci
si
serve
al
singolare
dell’
articolo
«
lo
»
apostrofato
,
si
dovrà
cadere
nell’
errore
di
un
improponibile
gli
Sos
?
[16]
È
la
giornata
dei
lettori
arrabbiati
.
[17]
Il
signor
Franco
Favretti
di
Milano
m’
invita
a
«
deprecare
pubblicamente
l’
abusiva
applicazione
»
del
termine
mister
,
come
sostituto
di
trainer
,
per
indicare
l’
allenatore
di
una
squadra
di
calcio
:
il
mister
Trapattoni
,
il
mister
Sacchi
,
il
mister
Radice
.
.
.
[18]
Il
lettore
vorrà
ammettere
che
non
si
tratta
di
una
novità
:
già
verso
la
fine
degli
anni
Cinquanta
,
mister
compare
nelle
cronache
sportive
:
Soltanto
il
povero
e
grandissimo
Nereo
Rocco
sfuggì
all'
etichetta
e
continuò
a
essere
deliziosamente
chiamato
paron
.
[19]
Del
resto
,
anche
i
dizionari
registrano
,
tra
i
significati
di
mister
,
quello
di
«
appellativo
dell’
allenatore
o
del
direttore
tecnico
»
.
[20]
Insomma
,
non
me
la
sento
di
aderire
alla
richiesta
del
lettore
Favretti
e
non
intendo
«
deprecare
,
pubblicamente
»
.
[21]
Ben
più
triste
destino
ha
avuto
questa
parola
,
il
cui
primo
significato
è
,
come
tutti
sappiamo
,
«
signore
»
.
[22]
Vediamo
fotografie
,
leggiamo
articoli
che
ci
parlano
,
ad
esempio
,
dell’
elezione
di
Mister
Muscolo
.
[23]
E
proprio
il
caso
di
applicare
un
così
elegante
e
nobile
vocabolo
a
quelle
masse
di
muscoli
in
procinto
di
esplodere
?
[24]
In
questo
caso
sì
,
viene
voglia
di
«
deprecare
»
.
[25]
Ho
avuto
più
volte
questa
tentazione
:
pubblicare
le
lettere
che
segnalano
errori
di
stampa
apparsi
sul
«
Corriere
»
e
su
altri
giornali
.
[26]
Perché
ho
resistito
a
questa
tentazione
?
[27]
Non
per
carità
di
categoria
professionale
o
di
azienda
:
gli
errori
fanno
parte
del
mestiere
,
in
loro
c’
è
spesso
qualcosa
d'
ineluttabile
.
[28]
La
vera
ragione
è
un’
altra
:
se
io
pubblicassi
tutte
le
segnalazioni
che
ricevo
,
questa
rubrica
sparirebbe
.
[29]
O
meglio
:
non
potrei
dare
posto
a
nient’
altro
.
[30]
Tutto
lo
spazio
che
mi
è
concesso
sarebbe
un
elenco
(
talora
molto
divertente
,
lo
ammetto
)
di
quei
tranelli
,
di
quelle
vocali
spostate
,
di
quelle
misteriose
consonanti
piovute
chissà
da
dove
,
che
stravolgono
il
senso
di
una
frase
.
[31]
Ho
preso
una
decisione
.
[32]
Rendere
nota
ai
lettori
una
versione
giornalistica
del
«
peggio
che
non
è
mai
morto
»
,
consolarli
(
e
consolarmi
)
con
un
esempio
clamoroso
.
[33]
Scorrendo
quel
prezioso
libro
che
è
II
Guinness
dei
primati
1990
(
ed
.
Mondadori
)
,
ho
scoperto
che
esiste
anche
un
record
degli
errori
di
stampa
apparsi
su
un
giornale
.
[34]
Questo
giornale
è
nientemeno
che
il
leggendario
The
Times
.
[35]
A
pagina
19
del
numero
datato
22
agosto
1978
,
il
quotidiano
inglese
riuscì
a
collezionare
97
(
ripeto
:
97
)
errori
in
una
sola
colonna
:
si
trattava
di
un
articolo
riguardante
la
successione
di
papa
Paolo
VI
,
morto
il
6
di
quello
stesso
mese
.
[36]
Neint
’
altro
da
aggiungere
:
spero
che
,
d’
ora
in
avanti
,
molto
ci
sarà
perdonato
.
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