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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Con motti e con iscede
Language column
In altre parole
Author
Giulio Nascimbeni
Date
27
marzo
1994
more header data
[1]
di
GIULIO
NASCIMBENI
[2]
Sarà
lei
,
oggi
e
domani
,
la
protagonista
.
[3]
Dopo
il
gran
discorrere
e
scrivere
e
urlare
e
accusare
e
rimbeccare
e
sospettare
e
blandire
,
il
posto
di
primo
piano
adesso
è
suo
,
fatalmente
suo
.
[4]
Le
elezioni
,
come
si
è
soliti
dire
,
sono
arrivate
al
«
dunque
»
.
[5]
E
adesso
tocca
a
lei
,
alla
scheda
,
sulla
quale
esprimeremo
idee
,
speranze
,
rabbie
eccetera
eccetera
.
[6]
Per
questo
27
marzo
1994
ho
scelto
la
parola
«
scheda
»
non
soltanto
in
nome
dell
’
attualità
,
ma
anche
perché
essa
ha
alle
sue
spalle
una
piccola
storia
che
merita
d
’
essere
raccontata
.
[7]
L
’
etimologia
è
presto
detta
:
dal
greco
skéd
e
,
«
foglio
,
striscia
di
papiro
»
.
[8]
Dopo
aver
significato
per
secoli
«
pezzetto
di
carta
scritta
»
,
la
parola
ha
avuto
la
sua
prima
sistemazione
nel
«
Vocabolario
della
lingua
italiana
»
(
1855
)
di
Pietro
Fanfani
:
«
Cartoncino
destinato
a
registrare
dati
secondo
criteri
prestabiliti
e
ad
essere
raccolto
,
opportunamente
ordinato
,
con
altri
analoghi
,
in
uno
schedario
»
.
[9]
Ma
è
soltanto
nel
1891
,
con
il
«
Novo
dizionario
»
di
Policarpo
Petrocchi
,
che
compare
l
’
abbinamento
di
«
scheda
»
con
l
’
aggettivo
«
elettorale
»
.
[10]
Fino
a
quell'
anno
l
’
uso
era
sempre
rimasto
nell
’
ambito
delle
operazioni
d
’
ufficio
o
,
ancor
più
,
nel
linguaggio
dei
bibliofili
e
dei
librai
.
[11]
Torniamo
indietro
nel
tempo
.
[12]
Dal
grego
skéde
al
latino
scheda
e
,
inizialmente
,
all
’
italiano
scoda
(
o
isceda
)
,
con
la
caduta
della
«
h
»
.
[13]
Ma
qual
era
il
significato
?
[14]
Sceda
(
o
isceda
)
voleva
dire
«
beffa
,
scherno
,
spiritosaggine
»
.
[15]
C
’
è
un
altissimo
esempio
in
proposito
.
[16]
Nel
XXIX
Canto
del
Paradiso
,
detto
del
Nono
cielo
o
del
Primo
Mobile
,
Dante
polemizza
contro
i
predicatori
della
sua
epoca
che
sfruttano
la
credulità
del
popolino
e
cercano
non
la
convinzione
ma
l
’
applauso
di
chi
li
ascolta
.
[17]
Ai
versi
115-116
si
legge
:
Ora
si
va
con
motti
e
con
iscede
/
a
predicare
.
.
.
[18]
Cioè
,
si
predica
dai
pulpiti
per
lo
spettacolo
,
con
motti
di
spirito
e
insulse
piacevolezze
(
iscede
)
.
[19]
Mi
sia
concessa
una
rapida
appendice
:
quanti
,
in
queste
settimane
d
’
incombente
videocrazia
,
si
sono
espressi
con
motti
e
con
iscende
?
[20]
Il
Carducci
tentò
una
riesumazione
parlando
di
sanguinose
scede
,
ma
ora
sc
e
da
e
isceda
sono
definitivamente
scomparse
e
i
vocabolari
che
ancora
le
citano
provvedono
ad
accompagnarle
con
la
piccola
croce
destinata
alle
parole
defunte
.
[21]
Devo
aggiungere
che
i
dizionari
etimologici
definiscono
il
passaggio
da
«
foglio
di
papiro
»
a
«
beffa
,
spiritosaggine
»
,
da
«
scheda
»
a
sc
e
da
,
un
passaggio
-
cito
testualmente
-
«
con
procedimento
non
chiaro
»
.
[22]
Ci
fu
un
’
ultima
variazione
al
tempo
dei
plebisciti
ottocenteschi
per
l
’
annessione
degli
Stati
preunitari
a
quello
sabaudo
:
si
parlava
di
schedula
,
riprendendo
alla
lettera
il
diminutivo
latino
che
vuole
dire
«
foglietto
»
.
[23]
Molto
recente
l
’
espressione
«
scheda
bianca
»
:
secondo
il
«
Dizionario
etimologico
»
di
Cortellazzo-Zolli
(
ed
.
Zanichelli
,
1988
)
,
essa
fu
usata
per
la
prima
volta
sul
«
Gazzettino-sera
»
di
Venezia
il
29-30
maggio
1956
.
[24]
E
da
quel
giorno
«
bianco
»
,
aggettivo
multiuso
,
ebbe
un
altro
significato
da
aggiungere
alle
decine
e
decine
che
lo
caratterizzano
,
da
quello
della
neve
e
del
latte
a
quello
della
canizie
e
del
pallore
.
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