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Maarten Janssen, 2014-
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La «corrente» non è più quella dell’800
Language column
In altre parole
Author
Giulio Nascimbeni
Date
23
marzo
1997
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[1]
di
GIULIO
NASCIMBENI
[2]
Sul
Corriere
di
mercoledì
19
marzo
,
in
un
commento
intitolato
«
D
’
Alema
e
il
correntone
»
.
[3]
Francesco
Merlo
ha
scritto
:
«
Da
quasi
una
settimana
il
Pds
ha
ingaggiato
una
battaglia
contro
una
parola
che
per
la
verità
ha
un
suono
calcagnato
e
consunto
,
agita
il
fondo
melmoso
della
memoria
politica
e
subito
ci
avvolge
nel
profumo
dei
suoi
significati
segreti
.
Comprensibilmente
l
’
Unità
ha
sparato
cannonate
sulla
parola
“
corrente
”
,
con
Reichlin
e
Folena
.
con
il
direttore
Caldarola
e
il
capogruppo
Mussi
.
E
ieri
Pietro
Folena
e
Mauro
Zani
ci
hanno
descritto
con
denominazioni
ambigue
il
sorgere
di
una
realtà
ambigua
,
da
“
spazio
aperto
della
maggioranza
”
a
“
gruppo
dirigente
diffuso
”
,
da
“
aggregato
politico
”
a
“
larga
area
”
,
da
“
tendenza
”
a
“
luogo
del
coraggio
”
.
.
.
»
.
[4]
Lasciamo
subito
i
travagli
del
Pds
e
fermiamoci
alla
parola
che
«
agita
il
fondo
melmoso
della
memoria
politica
»
,
secondo
la
bella
definizione
di
Merlo
.
[5]
Nel
senso
di
«
complesso
di
dottrine
,
di
precetti
(
filosofici
,
artistici
,
religiosi
,
politici
)
accettati
da
un
gruppo
di
persone
,
e
anche
le
persone
che
vi
aderiscono
»
,
la
parola
«
corrente
»
comincia
a
essere
usata
nell
’
Ottocento
dal
De
Sanctis
e
dal
Carducci
.
[6]
Ma
l
’
uso
avviene
in
contesti
alti
,
assolutamente
estranei
ai
giochi
di
potere
,
alle
spartizioni
,
alle
interessate
scelte
di
campo
,
alle
divisioni
più
o
meno
clandestine
,
alle
carriere
,
come
invece
è
accaduto
in
tempi
più
vicini
.
[7]
Il
fenomeno
raggiunse
il
massimo
dell
’
espansione
negli
anni
Sessanta
,
generando
una
serie
di
neologismi
che
sono
stati
puntualmente
registrati
da
Claudio
Quarantotto
nel
suo
«
Dizionario
del
nuovo
italiano
»
(
ed
.
Newton
Compton
.
19S7
)
.
[8]
Li
citiamo
con
la
sottintesa
speranza
di
farli
funzionare
da
esorcismo
linguistico
.
[9]
Da
«
corrente
»
,
dunque
,
nacquero
tra
il
1963
e
il
‘
64
«
correntocrazia
»
e
la
variante
«
correntoerazia
»
a
significare
il
superamento
della
partitocrazia
e
il
dominio
delle
correnti
nella
vita
politica
nazionale
.
[10]
Seguì
l
’
immancabile
«
ismo
»
all
’
italiana
(
«
correntismo
»
)
,
integrato
dalla
«
correntizzazione
»
.
vocabolo
particolarmente
presente
nel
politichese
quando
si
trattava
di
designare
i
ministri
con
il
bilancino
del
famoso
«
manuale
Cencelli
»
.
testo
sacro
della
«
correntomania
»
.
[11]
Né
ci
si
dimenticava
che
i
sostantivi
da
soli
non
bastano
,
ed
ecco
gli
aggettivi
«
correntizio
»
e
«
correntocratico
»
.
[12]
Ma
il
culmine
fu
toccato
anni
dopo
con
la
«
corrente
del
Golfo
»
,
che
non
era
quella
calda
dell
’
Atlantico
,
ma
il
gruppo
degli
ex
dorotei
napoletani
che
facevano
capo
ad
Antonio
Gava
.
[13]
Preistoria
?
[14]
Archeologia
della
nostra
politica
Chissà
.
[15]
Orazio
ammonisce
:
«
La
brevità
della
vita
ci
vieta
una
lunga
speranza
»
.
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