Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
«Non esiste»: la sentenza che annega tutti i plurali
Language column
In altre parole
Author
Giulio Nascimbeni
Date
12
aprile
1990
more header data
[1]
di
GIULIO
NASCIMBENI
[2]
Da
qualche
tempo
le
mie
giornate
si
chiudono
con
un
grido
che
esce
dal
televisore
.
[3]
È
notte
,
le
dita
annaspano
sul
telecomando
perché
molto
spesso
i
vecchi
film
sono
troppo
vecchi
,
e
allora
è
inevitabile
imbattersi
nella
passerella
dei
venditori
.
[4]
Ci
sono
novità
in
questo
settore
:
oltre
ai
soliti
mobili
e
ai
soliti
«
arredamenti
completi
»
(
formula
magica
che
dilata
gli
sconti
fino
alle
soglie
dei
regali
)
,
ho
sentito
esibire
di
recente
stimolatori
elettronici
antidolorifici
,
vibratori
che
trasformano
i
fianchi
di
una
signora
opulenta
in
quelli
di
una
top-model
,
prodotti
che
svegliano
da
un
sonno
pressoché
mortale
i
bulbi
piliferi
.
[5]
Ma
il
grido
è
un’
altra
cosa
.
[6]
Esso
è
composto
di
due
parole
e
arriva
improvviso
,
sferzante
,
perentorio
,
dopo
una
domanda
.
[7]
Facciamo
l’
esempio
.
[8]
Il
venditore
televisivo
sta
illustrando
i
prezzi
che
propone
.
[9]
Poi
si
ferma
come
assalito
da
un
dubbio
,
e
riprende
:
«
Ci
sono
in
giro
prezzi
più
convenienti
di
questi
?
»
.
[10]
La
risposta
sta
,
appunto
,
nel
grido
.
[11]
Appellandosi
a
tutte
le
risorse
della
sua
voce
,
il
venditore
prorompe
in
un
triplice
:
«
Non
esiste
!
Non
esiste
!
Non
esiste
!
»
.
[12]
Anzi
,
per
la
precisione
,
l’
ultima
delle
tre
battute
va
scritta
come
in
una
scansione
di
sillabe
:
«
Non
e-si-ste
!
»
.
[13]
Anche
a
costo
di
una
sgradevole
cacofonia
o
di
un
apparente
gioco
di
parole
,
devo
confessare
che
,
dopo
il
«
Non
e-si-ste
!
»
,
non
resisto
.
[14]
Insomma
,
spengo
finalmente
il
televisore
.
[15]
Non
ce
l’
ho
—
sia
chiaro
—
con
quel
venditore
che
fa
il
suo
mestiere
.
[16]
Ce
l’
ho
con
questa
frase
che
,
come
avvertono
molti
sintomi
,
si
sta
insinuando
un
po’
dappertutto
.
[17]
Il
fenomeno
era
già
stato
segnalato
da
Sebastiano
Vassalli
nel
suo
«
Il
neoitaliano
Le
parole
degli
anni
Ottanta
»
(
ed
.
Zanichelli
1989
)
:
la
minaccia
è
diventata
moda
.
[18]
Prendete
una
discussione
fra
tifosi
:
«
L’
Italia
vincerà
i
mondiale
?
Non
esiste
.
Gli
stadi
saranno
pronti
per
la
data
stabilita
?
Non
esiste
.
Schillaci
sarà
il
nuovo
Paolo
Rossi
?
Non
esiste
»
.
[19]
Prendete
altri
argomenti
:
«
Bella
la
canzone
che
ha
vinto
a
San
Remo
?
Non
esiste
.
Pungente
la
satira
di
“
Biberon
”
?
Non
esiste
.
Risolti
i
problemi
degli
immigrati
di
colore
?
Non
esiste
»
.
[20]
Come
si
sarà
notato
,
la
formula
è
assolutamente
immutabile
.
[21]
Intendo
dire
che
,
se
nella
domanda
c’
è
un
plurale
,
la
risposta
rimane
al
singolare
:
«
Prezzi
bloccati
?
Manette
agli
evasori
?
Arbitri
professionisti
?
Non
esiste
»
.
[22]
D’
altronde
,
il
«
non
esiste
»
vuole
essere
una
specie
di
sentenza
inappellabile
che
respinge
qualsiasi
continuazione
del
discorso
,
un
punto
fermo
davanti
alla
presunta
mancanza
di
logica
della
domanda
.
[23]
Ora
non
staremo
più
di
tanto
a
compiangere
la
triste
sorte
di
un
verbo
fondamentale
come
«
esistere
»
,
il
cui
omonimo
latino
«
esistere
»
significa
mostrarsi
,
apparire
,
nascere
,
sorgere
,
Né
cadremo
nelle
alte
distinzioni
filosofiche
dell’
essere
e
dell’
esistere
.
[24]
Per
carità
.
[25]
Il
nostro
modesto
compito
si
limita
al
fatto
di
costume
:
«
non
esiste
»
è
un
rifiuto
di
discussione
,
un
pugno
sul
tavolo
,
un
troncamento
(
o
,
se
vi
piacciono
le
parole
importanti
,
un
atteggiamento
apodittico
)
.
[26]
In
perfetta
coerenza
,
del
resto
,
con
le
tentazioni
d’
arroganza
che
ci
sono
in
giro
.
[27]
Può
darsi
che
molti
pronuncino
il
«
non
esiste
»
per
innocente
tendenza
alla
ripetitività
.
[28]
Ma
guardatene
altri
nel
momento
in
cui
lo
dicono
:
più
che
sicurezza
,
ostentano
sicumera
.
[29]
Non
sono
nemmeno
sfiorati
dal
dubbio
che
sarebbe
possibile
ricorrere
ad
altri
,
più
morbidi
modi
:
non
sono
d’
accordo
,
non
lo
credo
,
vedremo
…
[30]
Per
il
recente
sciopero
dei
capistazione
,
è
tornato
nei
titoli
dei
giornali
l’
aggettivo
«
selvaggio
»
in
una
nuova
combinazione
:
«
paletta
selvaggia
»
.
[31]
Conseguenze
dello
sciopero
a
parte
,
il
fatto
ha
allarmato
il
signor
Giorgio
Caprara
di
Milano
:
«
Sembrava
finita
—
scrive
—
con
l’
uso
di
questo
aggettivo
,
ed
era
un
bene
per
la
lingua
,
per
i
giornalisti
,
per
i
lettori
,
per
tutti
.
Un
po’
di
fantasia
non
gusterebbe
:
trovate
,
vi
prego
,
qualche
altra
definizione
»
.
[32]
Effettivamente
,
è
impossibile
tentare
l’
elenco
di
tutte
le
apparizioni
di
«
selvaggio
»
dagli
anni
Sessanta
ai
giorni
nostri
.
[33]
Lo
Zingarelli
registrò
,
fin
dal
1970
,
«
gatto
selvaggio
»
(
la
sospensione
del
lavoro
alternativamente
in
uno
o
in
altro
settore
della
catena
di
montaggio
)
.
[34]
Così
,
senza
troppe
ricerche
,
rammentiamo
«
aquila
selvaggia
»
,
«
timone
selvaggio
»
,
«
traghetto
selvaggio
»
,
«
locomotiva
selvaggia
»
,
«
violino
selvaggio
»
,
fino
a
un
quasi
incredibile
«
tutù
selvaggio
»
,
coniato
per
le
agitazioni
di
un
corpo
di
ballo
.
[35]
Ho
l’
impressione
,
caro
lettore
Caprara
,
che
l’
aggettivo
da
lei
detestato
abbia
intatte
possibilità
di
sopravvivenza
:
è
indiscutibilmente
efficace
,
e
non
saprei
suggerire
come
sostituirlo
.
[36]
Forse
(
ma
lo
dico
per
puro
scrupolo
linguistico
)
si
potebbe
ricordare
che
«
selvaggio
»
significa
anche
«
ignaro
,
inesperto
»
.
[37]
Ce
lo
insegna
nientemeno
che
Dante
:
«
la
turba
che
rimase
lì
,
selvaggia
/
parea
del
loco
.
.
.
»
.
[38]
/Purgatorio
,
canto
II
,
versi
52-53
)
.
Text view
•
Paragraph view