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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Frugale come una cicala
Language column
In altre parole
Author
Giulio Nascimbeni
Date
8
maggio
1994
more header data
[1]
di
GIULIO
NASCIMBENI
[2]
Secondo
gli
antichi
(
se
ne
trova
un’
eco
nelle
Bucoliche
di
Virgilio
)
,
la
cicala
si
nutriva
bevendo
gocce
di
rugiada
.
[3]
In
una
poesia
di
Gabriello
Chiabrera
(
1552-1638
)
,
s
’
incontrano
questi
versi
:
«
.
.
.
e
da
l
’
asciutto
cor
l
’
arsa
cicada
/
sotto
larso
seren
sparso
di
polve
,
/
con
rochi
stridi
ognor
chiede
rugiada
»
.
[4]
In
una
favola
friulana
,
il
protagonista
riesce
a
imprigionare
la
morte
su
un
albero
,
costringendola
a
rassegnarsi
a
vivere
di
rugiada
.
[5]
Perché
questi
esempi
di
suprema
frugalità
,
legati
all
’
insetto
che
più
di
ogni
altro
è
sinonimo
di
dissipazione
?
[6]
«
Vivere
di
rugiada
»
costituisce
sicuramente
un
primato
,
ed
è
rimasto
un
modo
di
dire
della
lingua
parlata
come
«
mangiare
quanto
un
grillo
»
o
«
campare
di
vento
»
.
[7]
Si
tratta
di
metafore
che
il
consumismo
ha
relegato
tra
le
anticaglie
.
[8]
Arriviamo
al
«
dunque
»
di
questa
rubrica
.
[9]
Un
mensile
che
si
pubblica
a
Roma
,
Il
Migliore
,
diretto
da
Sergio
Claudio
Perroni
,
ha
avuto
la
benemerita
idea
di
lanciare
una
campagna
per
salvare
qualche
centinaio
di
parole
«
poco
usate
o
ridotte
in
arbitrarie
riserve
gergali
,
che
rischiano
di
diventare
arcaiche
e
quindi
di
svanire
»
.
[10]
La
rivista
ha
scelto
una
specie
di
panda
della
nostra
lingua
perché
faccia
da
simbolo
ai
vocaboli
in
estinzione
:
l
’
aggettivo
«
frugale
»
che
,
secondo
Il
Migliore
,
entro
il
1998
non
esisterà
più
se
nessuno
si
fa
carico
di
usarlo
.
[11]
Ecco
spiegato
il
motivo
della
cicala
e
del
«
vivere
di
rugiada
»
.
[12]
Si
tratta
di
aderire
a
una
iniziativa
,
aggiungendo
qualche
notizia
su
«
frugale
»
.
[13]
La
parola
nasce
nella
prima
metà
del
Trecento
,
in
un
testo
di
Giovanni
Cassiano
che
parla
di
«
virtù
frugali
»
.
[14]
L
’
origine
è
latina
:
dall
’
aggettivo
frugalis
,
«
semplice
,
modesto
,
sobrio
,
temperato
»
,
derivato
da
frux
,
frugis
,
«
frutto
,
raccolto
,
messe
»
.
[15]
Secondo
il
Dizionario
etimologico
di
Cortellazzo-Zolli
(
ed
.
Zanichelli
)
,
probabilmente
frugalis
era
colui
che
viveva
dei
frutti
della
terra
.
[16]
Non
occorre
molta
immaginazione
per
comprendere
il
destino
di
«
frugale
»
.
[17]
Esso
appartiene
al
repertorio
della
moderazione
,
e
perciò
ha
scarsi
diritti
di
cittadinanza
nel
linguaggio
attuale
.
[18]
Se
uno
mangia
poco
,
si
preferisce
pensare
e
dire
che
segue
una
dieta
,
e
non
che
s
’
ispira
a
norme
di
temperanza
.
[19]
La
frugalità
-
non
dimentichiamolo
-
è
anche
un
comportamento
che
si
estende
dal
regno
della
tavola
a
quello
dell
’
etica
.
[20]
Nella
lista
pubblicata
da
Il
Migliore
si
trovano
altre
parole
in
via
di
estinzione
:
sostantivi
(
crepitio
,
scorcio
,
solerzia
,
nitore
.
.
.
)
,
aggettivi
(
schietto
,
sagace
,
affabile
,
mite
.
.
.
)
,
verbi
(
stipare
,
incutere
,
gualcire
,
varcare
.
.
.
)
.
[21]
Ognuno
di
noi
può
mentalmente
aggiungere
qualche
suo
«
panda
»
personale
.
[22]
Ad
esempio
,
ho
notato
che
quasi
nessuno
dice
«
più
sinceramente
»
,
al
quale
si
preferisce
l
’
uso
massiccio
di
«
francamente
»
.
[23]
Anche
le
parole
salgono
sull
’
arca
.
[24]
Non
c
’
è
il
diluvio
,
ma
incombe
qualcosa
di
simile
.
[25]
Del
resto
,
come
fa
a
sopravvivere
l
’
aggettivo
«
mite
»
in
un
mondo
urlato
e
iroso
che
scambia
la
mitezza
per
stupidità
?
[26]
E
quali
speranze
restano
per
«
affabile
»
,
che
etimologicamente
significa
«
persona
a
cui
si
può
parlare
»
,
considerando
che
la
cortesia
non
è
più
di
moda
?
[27]
Hanno
ragione
quelli
de
Il
Migliore
che
si
affidano
allo
slogan
:
«
Con
le
parole
muoiono
le
idee
»
.
[28]
Già
Roland
Barthes
aveva
dato
l
’
allarme
:
«
Ogni
rifiuto
del
linguaggio
è
una
morte
»
.
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