Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
UNA E-LINGUA PER DEFAULT, OVVERO L'lNFORMATICA E I TRASLATI
Language column
Plurilingua
Author
Carla Marello
Date
01
marzo
2017
more header data
[1]
La
lingua
dell'
informatica
è
diventata
una
fonte
di
modi
di
dire
diffusi
anche
nel
linguaggio
comune
.
[2]
I
dizionari
faticano
a
registrare
questi
usi
traslati
,
anche
se
pian
piano
cominciano
ad
accorgersene
.
[3]
Si
prenda
l'
espressione
per/di
default
:
personalmente
ho
cominciato
ad
usarla
,
nel
senso
di
«
come
da
decisione
standard
,
preselezionata
»
,
perché
la
usavano
in
modo
traslato
,
parlando
con
me
,
persone
che
ne
avevano
ben
chiaro
il
significato
in
informatica
.
[4]
Confesso
che
faccio
fatica
a
parafrasarne
il
senso
quando
chi
non
conosce
l
'
espressione
mi
chiede
di
spiegarla
.
[5]
Forse
perché
l'
ho
ereditata
in
modo
non
meditato
,
di
default
,
appunto
.
[6]
Il
dizionario
di
De
Mauro
,
consultabile
nel
sito
della
rivista
Internazionale
,
non
registra
usi
traslati
,
né
lo
fanno
il
Sabatini-Coletti
,
il
Garzanti
e
il
vocabolario
Treccani
.
[7]
Tutti
registrano
la
definizione
«
condizione
operativa
che
un
dispositivo
o
un
programma
sceglie
in
assenza
di
specifiche
istruzioni
da
parte
dell'
utente
»
o
anche
l'
uso
in
economia
«
insolvenza
»
.
[8]
Il
dizionario
Zanichelli
del
2008
non
dava
il
significato
per
estensione
,
ma
nel
2010
lo
dà
:
«
(
est
.
)
di
default
,
per
default
,
automaticamente
»
.
[9]
Una
nota
elaborata
dalla
redazione
di
«
Lingua
italiana
»
del
Portale
Treccani
,
a
firma
di
Silverio
Novelli
,
sostiene
che
la
locuzione
«
piuttosto
diffusa
anche
nel
parlato
colloquiale
delle
persone
colte
o
che
hanno
una
certa
pratica
col
linguaggio
dei
computer
»
,
è
attestata
nell'
italiano
scritto
per
la
prima
volta
nel
2006
col
significato
«
in
modo
automatico
,
come
di
consuetudine
»
.
[10]
Google
Search
mostra
un
grafico
in
cui
la
parola
inglese
,
arrivata
dal
francese
antico
defaut
,
derivato
a
sua
volta
dal
verbo
latino
fallere
,
ha
un'
impennata
d'
uso
nel
2010
,
sicuramente
a
causa
del
suo
significato
economico
.
[11]
La
prima
attestazione
,
1991
,
data
dai
dizionari
italiani
,
si
trova
in
fonti
giornalistiche
col
significato
di
«
insolvenza
,
fallimento
»
.
[12]
Copia-incolla
o
copia
e
incolla
è
un'
altra
espressione
della
videoscrittura
che
lo
Zingarelli
registra
con
significato
figurato
«
assemblaggio
di
testi
di
varia
provenienza
:
romanzo
[13]
costruito
col
copia-incolla
»
.
[14]
La
prima
attestazione
e
del
1994
,
ma
non
nel
significato
figurato
.
[15]
Nell'
edizione
dello
Zingarelli
del
2010
non
era
ancora
un
lemma
e
una
ricerca
nell'
archivio
del
quotidiano
La
Stampa
mostra
che
gli
usi
figurati
cominciano
ad
essere
numerosi
dal
2011
in
poi
;
prima
,
ad
esempio
nel
2008
,
appariva
in
un
titolo
di
articolo
ancora
tra
virgolette
La
vicenda
.
[16]
Due
milioni
di
euro
con
il
«
copia
e
incolla
»
.
[17]
L'
e-
come
elemento
compositivo
ricavato
dalla
prima
lettera
di
electronic
appare
come
lemma
distinto
da
e-
prefisso
derivato
dal
latino
solo
in
alcuni
dizionari
:
c’
è
già
nello
Zingarelli
del
2008
,
il
Garzanti
online
lo
registra
,
mentre
il
De
Mauro
in
rete
non
lo
considera
e
neanche
il
Sabatini-Coletti
o
il
vocabolario
Treccani
.
[18]
Però
hanno
neologismi
formati
con
e-
come
e-democracy
,
e-trade
,
nati
nel
2008
e
altri
più
vecchi
come
e-book
e
e-business
.
[19]
C'
è
chi
registra
pure
l'
e-bomb
,
una
bomba
elettromagnetica
che
provoca
un
e-disastro
,
cioè
mette
fuori
uso
tutte
le
apparecchiature
elettriche
ed
elettroniche
.
[20]
Questo
e-
merita
il
suo
lemma
,
perché
dà
luogo
a
usi
estesi
,
più
o
meno
figurati
e
scherzosi
,
come
dimostra
la
nuova
formazione
e-taliano
,
lanciata
da
Giuseppe
Antonelli
(
Corriere
del
la
sera
il
26
gennaio
2016
)
per
etichettare
l'
italiano
«
che
si
è
diffuso
con
le
email
,
si
è
affermato
con
gli
sms
e
adesso
quasi
tutti
usiamo
nei
social
network
e
nelle
messaggerie
istantanee
»
.
Text view
•
Paragraph view