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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
BISOGNA DARE VALORE DI SCAMBIO ALLA PROPRIA LINGUA
Language column
Plurilingua
Author
Alessio Petralli
Date
23
dicembre
2016
more header data
[1]
Bisogna
dare
valore
di
scambio
alla
propria
lingua
!
[2]
Questo
è
sicuramente
un
bello
slogan
(
slogan
,
termine
da
tempo
italianissimo
,
un
po'
arcaico
,
di
origine
scozzese
)
,
ma
slogan
significa
etimologicamente
«
grido
di
guerra
»
e
pochi
pensano
davvero
che
oggi
,
nonostante
ci
sia
chi
da
tempo
preconizzi
una
guerra
tra
civiltà
(
lo
«
scontro
delle
civiltà
»
di
Samuel
Huntington
ha
ormai
più
di
vent'
anni
)
,
sia
davvero
in
atto
una
guerra
fra
lingue
.
[3]
In
effetti
il
Presidente
onorario
dell'
Accademia
della
Crusca
Francesco
Sabatini
,
l'
inventore
di
questa
acuta
esortazione
che
si
preoccupava
delle
sorti
dell'
italiano
nel
contesto
globale
,
qualche
anno
fa
l'
aveva
associata
a
quella
che
aveva
chiamato
«
la
tempesta
delle
lingue
»
.
[4]
Non
«
guerra
»
d'
accordo
,
ma
comunque
«
tempesta
»
.
[5]
In
ogni
caso
bisogna
quindi
stare
all'
erta
e
ciò
vale
a
maggior
ragione
per
la
lingua
italiana
in
Svizzera
,
ma
anche
per
la
lingua
e
la
cultura
italiane
in
Italia
,
in
Europa
e
su
scala
globale
.
[6]
Con
una
particolare
attenzione
al
mondo
scientifico
in
generale
e
a
quello
delle
nuove
tecnologie
in
particolare
,
domini
linguistici
fondamentali
in
cui
è
sì
indispensabile
una
lingua
veicolare
,
ma
nei
quali
non
bisogna
rinunciare
alla
propria
lingua
,
pena
una
pericolosa
«
dialettizzazione
marginalizzante
»
.
[7]
E
come
ben
si
sa
ogni
dialetto
,
sia
pure
portatore
di
tradizioni
e
valori
alti
,
proprio
in
quanto
dialetto
se
ne
sta
tendenzialmente
ai
margini
o
quanto
meno
occupa
per
definizione
spazi
d'
uso
diversi
e
più
contenuti
rispetto
alla
sua
lingua
di
riferimento
.
[8]
Un
contesto
linguistico
di
grande
importanza
quindi
quello
scientifico
e
tecnologico
,
un
insieme
di
sottocodici
,
come
dicono
i
linguisti
,
che
va
tenuto
d'
occhio
,
poiché
si
tratta
di
un
ambito
strategico
in
cui
tutte
le
lingue
e
le
culture
che
non
siano
l'
inglese
,
o
per
meglio
dire
l'
angloamericano
,
sono
oggi
in
difficoltà
.
[9]
Qualcuno
potrebbe
pensare
:
per
fortuna
domina
l’
inglese
,
e
non
ad
esempio
il
cinese
!
[10]
Con
il
cinese
sarebbero
davvero
«
cavoli
amari
»
!
[11]
Ma
questo
inglese
che
domina
e
che
arriva
quasi
dappertutto
,
oltre
ad
essere
ormai
indispensabile
e
peraltro
comodo
,
non
deve
impedirci
di
usare
con
cura
e
arricchire
costantemente
la
nostra
lingua
,
che
è
la
lingua
del
pensiero
,
degli
studi
almeno
fino
alla
maturità
,
e
degli
affetti
.
[12]
Per
pensare
bene
,
studiare
bene
e
amare
bene
abbiamo
bisogno
di
tante
«
parole
per
dirlo
»
.
[13]
Lasciarsi
sballottare
pigramente
,
e
magari
travolgere
,
dalla
tempesta
delle
lingue
sarebbe
un
grave
errore
.
[14]
Siamo
in
Svizzera
e
in
particolare
nella
Svizzera
italiana
disponiamo
per
tradizione
di
una
benvenuta
disposizione
allo
studio
delle
altre
lingue
:
continuiamo
quindi
a
studiare
tante
lingue
,
se
possibile
con
passione
,
a
partire
dalla
nostra
che
è
fondamentale
,
e
ricordandoci
,
ribadiamolo
,
di
«
dare
valore
di
scambio
alla
nostra
lingua
»
.
[15]
Vengono
in
mente
le
belle
parole
di
una
canzone
(
«
Fai
come
ti
pare
»
)
di
Max
Pezzali
,
intelligente
cantautore
italiano
molto
vicino
a
noi
in
quanto
pavese
,
che
dicono
:
«
Ricordati
chi
sei
,
ricordati
da
dove
vieni
,
ricorda
il
tuo
passato
senza
subirlo
mai
,
guarda
le
foto
dei
tuoi
nonni
,
guardagli
le
mani
,
ricorda
bene
quello
che
vedrai
,
poi
impara
tutte
le
lingue
che
puoi
,
senza
mai
scordarti
di
quelle
che
sai
»
.
[16]
Max
Pezzali
a
dire
il
vero
dice
,
al
plurale
,
«
senza
mai
scordarti
di
quelle
che
sai
»
,
ma
forse
è
sottinteso
che
,
al
di
là
di
tutte
le
opportune
aperture
sul
vasto
mondo
e
le
sue
lingue
,
la
lingua
che
«
si
sa
»
veramente
è
una
sola
e
bisogna
in
tutti
i
modi
tenerla
da
conto
.
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