Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
La parola cantone, un italianismo svizzero venuto da sud
Language column
Plurilingua
Author
Lorenzo Tomasin
Date
10
marzo
2015
more header data
[1]
Si
osserva
spesso
che
le
due
lingue
federali
maggiori
-
tedesco
e
francese
-
hanno
influenzato
e
continuano
a
influenzare
l'
italiano
del
Ticino
e
del
Grigioni
,
che
abbonda
di
parole
prese
in
prestito
da
quelle
vicine
.
[2]
È
un
fenomeno
naturale
e
di
per
sé
poco
preoccupante
(
la
vicinanza
favorisce
naturalmente
lo
scambio
e
la
nascita
di
termini
comuni
detti
panelvetismi
)
,
che
però
rischia
di
far
passare
inosservato
quello
reciproco
,
cioè
il
contributo
linguistico
che
dalle
terre
di
lingua
italiana
è
penetrato
nello
svizzero
tedesco
e
nel
francese
della
regione
romanda
.
[3]
Tra
gli
italianismi
svizzeri
ce
n'
è
almeno
uno
che
merita
di
essere
ricordato
perché
particolarmente
rilevante
e
quasi
emblematico
:
è
la
parola
cantone
,
che
nel
significato
oggi
comune
in
territorio
elvetico
(
e
nel
mondo
,
quando
si
parla
della
Svizzera
)
rappresenta
molto
probabilmente
un
termine
importato
,
a
quanto
pare
durante
il
XV
secolo
,
dall'
Italia
settentrionale
.
[4]
È
qui
,
tra
Lombardia
e
Veneto
,
che
già
durante
il
Medioevo
la
parola
cantone
(
o
canton
,
cantun
,
nei
dialetti
locali
)
indicava
una
suddivisione
territoriale
.
[5]
A
quell'
epoca
,
i
cantoni
dell'
ancor
giovane
Svizzera
non
si
chiamavano
ancora
così
:
nei
documenti
politici
e
amministrativi
li
si
trova
piuttosto
indicati
col
termine
latino
partes
(
parti
)
,
ancora
piuttosto
generico
e
non
specializzatosi
per
indicare
le
specifiche
condizioni
di
autonomia
e
insieme
di
alleanza
che
univa
tra
loro
le
partizioni
territoriali
di
quella
che
non
si
chiamava
ancora
una
Confederazione
.
[6]
A
ricostruire
la
curiosa
storia
,
o
meglio
la
preistoria
della
parola
cantone
fu
,
nel
secolo
scorso
,
un
filologo
romanzo
dell’
Università
di
Losanna
,
nativo
del
canton
Friburgo
,
Paul
Aebischer
(
1897-1977
)
.
[7]
Esperto
conoscitore
dei
documenti
medievali
italiani
-
della
cui
lingua
fu
uno
dei
più
fini
indagatori
-
e
insieme
della
storia
della
Svizzera
occidentale
in
cui
era
cresciuto
,
Aebischer
osservò
che
la
parola
cantone
iniziò
ad
essere
impiegata
a
Friburgo
(
per
la
prima
volta
sul
suolo
svizzero
)
intorno
alla
metà
del
Quattrocento
.
[8]
Nella
città
libera
il
termine
era
probabilmente
arrivato
dall'
Italia
,
cioè
tramite
gli
intensi
contatti
che
legavano
i
mercanti
di
là
con
quelli
del
corridoio
padano
che
s'
innestava
sul
Sempione
o
sul
San
Bernardo
per
arrivare
a
Milano
e
a
Venezia
,
porta
europea
dei
traffici
con
l'
Oriente
.
[9]
Gli
autori
e
i
documenti
italiani
dei
secoli
precedenti
mostrano
infatti
che
l'
uso
di
questo
termine
con
un
significato
territoriale
e
amministrativo
era
comune
nella
pianura
padana
già
nel
Duecento
,
quando
per
cantone
si
intendeva
ora
un
angolo
di
terra
,
ora
genericamente
la
ripartizione
di
un
territorio
più
vasto
.
[10]
La
parola
latina
canthum
,
da
cui
deriva
appunto
cantone
,
era
a
sua
volta
un
termine
entrato
relativamente
tardi
nella
lingua
dei
romani
,
provenendo
dal
greco
kanthò
s
,
che
indica
l'
angolo
dell'
occhio
(
o
quella
che
in
italiano
chiamiamo
la
coda
dell'
occhio
)
.
[11]
A
consacrare
l'
uso
letterario
italiano
del
termine
cantone
in
riferimento
alle
parizioni
territoriali
svizzere
sarà
,
pochi
decenni
dopo
la
sua
affermazione
sul
suolo
elvetico
,
Niccolò
Machiavelli
,
che
in
una
Legazione
del
1507
scrive
:
«
Il
corpo
principale
de'
Svizzeri
sono
dodici
comunanze
collegate
insieme
,
le
quali
chiamano
cantoni
,
i
nomi
delle
quali
sono
Filiborg
Berna
,
Surich
,
Lucerna
,
Bala
,
Solor
,
Uri
,
Indrival
,
Tona
,
Glaris
,
Svizer
,
Saphusa
»
.
[12]
Ad
informare
il
fiorentino
era
stato
proprio
«
uno
da
Filiborgo
,
uomo
discreto
»
.
[13]
Un
friburghese
,
dunque
,
a
conferma
del
probabile
punto
d'
irradiazione
di
quel
termine
nella
geografia
svizzera
.
Text view
•
Paragraph view