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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
MA GLI AMERICANI Cl FREGANO CON LA LINGUA
Language column
Plurilingua
Author
Alessio Petralli
Date
05
novembre
2015
more header data
[1]
Quella
sera
partimmo
John
,
Dean
e
io
sulla
vecchia
Pontiac
del
'
55
del
babbo
di
Dean
e
facemmo
tutta
una
tirata
da
Omaha
a
Tucson
.
.
.
e
poi
lo
traduci
in
italiano
e
dici
:
quella
sera
partimmo
sulla
vecchia
1100
del
babbo
di
Giuseppe
e
facemmo
tutta
una
tirata
da
Piumazzo
a
Sant’
Anna
Pelago
»
.
[2]
Molti
,
perlomeno
di
mezzà
età
,
ricorderanno
questa
brillante
introduzione
di
Francesco
Guccini
ad
una
sua
canzone
di
fine
anni
Settanta
(
«
Statale
17
»
)
.
[3]
Il
commento
a
questo
insostenibile
confronto
linguistico
e
culturale
era
poi
lapidario
,
benché
servito
in
maniera
divertita
:
«
Gli
Americani
ci
fregano
con
la
lingua
.
.
.
»
.
[4]
Quindi
se
già
quarant'
anni
fa
gli
Americani
«
ci
fregavano
con
la
lingua
»
,
figuriamoci
oggi
ai
tempi
della
connessione
globale
.
[5]
Tanto
più
che
la
lingua
e
la
cultura
italiane
sono
per
vari
motivi
notoriamente
esterofile
o
,
secondo
alcuni
,
esteromani
.
[6]
Tendenza
che
diventa
ancor
più
insistita
quando
si
tratta
di
dare
il
nome
a
progetti
,
a
marchi
,
a
“
mission
'
)
che
saranno
magari
italianissime
,
ma
che
dette
in
inglese
pare
suonino
meglio
.
[7]
È
il
caso
di
Mantova
,
appena
eletta
capitale
italiana
della
cultura
2016
,
dopo
essere
stata
esclusa
dai
giochi
per
la
candidatura
a
Capitale
europea
della
cultura
nel
2019
.
[8]
In
relazione
a
questa
italianissima
scelta
si
può
tra
l’
altro
leggere
sulla
pagina
iniziale
del
sito
della
Camera
di
Commercio
di
Mantova
:
«
Mantova
procede
nel
suo
progetto
di
smart
e
humancity
sebbene
sia
stata
esclusa
dai
giochi
per
la
candidatura
a
Capitale
europea
della
cultura
nel
2019
»
.
[9]
E
subito
di
seguito
,
a
distanza
di
un
clic
:
«
Mantova2019
è
un
lavoro
di
progettazione
di
ampio
respiro
che
merita
di
essere
proseguito
.
Per
questo
il
Comitato
Mantova2019
che
per
statuto
si
scioglierà
,
potrà
ricostituirsi
sotto
un
nuovo
nome
come
Comitato
Mantova
Smart
Human
City
e
con
una
mission
più
ampia
»
.
[10]
In
calce
alla
pagina
già
figura
il
nuovo
logo
rosso
che
incarna
la
«
mission
più
ampia
»
con
la
scritta
«
Mantova
smart
human
city
»
.
[11]
Il
tema
non
è
banale
ed
accusare
semplicemente
di
esteromania
chi
sceglie
la
via
angloamericana
all'
italiana
sarebbe
sbagliato
.
[12]
In
certi
casi
vi
sono
motivazioni
plausibili
di
diffusione
internazionale
del
marchio
,
in
altri
un'
oggettiva
difficoltà
a
tradurre
un
termine
iglese
particolarmente
pregnante
,
soprattutto
se
ormai
«
italianizzato
»
.
[13]
È
forse
il
caso
di
«
smart
»
diffuso
da
tempo
quale
nome
proprio
della
ben
nota
automobile
e
da
almeno
un
lustro
per
quanto
riguarda
l'
onnipresente
«
smartphone
»
.
[14]
Difficile
immaginare
di
scalzarlo
con
telefonino
intelligente
,
anche
perché
,
oltre
alla
lunghezza
,
gioca
contro
la
dimensione
internazionale
del
termine
.
[15]
I
francesi
ci
hanno
provato
,
calando
dall'
alto
con
qualche
timido
successo
«
ordiphone
»
.
[16]
Ma
i
francesi
hanno
da
tempo
la
Commission
générale
de
terminologie
et
de
néologie
,
mentre
in
Italia
,
dopo
certi
disastri
dell'
autarchia
linguistica
ai
tempi
del
fascismo
,
non
è
facile
riprendere
in
mano
certi
temi
sensibili
.
[17]
Ci
prova
oggi
con
rinnovato
entusiasmo
,
e
con
tutte
le
cautele
del
caso
,
il
gruppo
Incipit
,
sorto
presso
l'
Accademia
della
Crusca
in
seguito
alla
pubblicazione
del
volume
«
La
lingua
italiana
e
le
lingue
romanze
di
fronte
agli
anglicismi
»
(
reperibile
in
rete
sotto
forma
di
libro
elettronico
)
.
[18]
Il
suo
scopo
è
di
proporre
tempestivamente
equivalenti
italiani
di
termini
importanti
nella
vita
sociale
e
civile
,
che
sarebbe
meglio
non
accogliere
in
un
inglese
difficile
e
oscuro
.
[19]
Una
lingua
amica
dei
propri
cittadini
può
imporre
impunemente
«
voluntary
disclosure
»
o
e
meglio
usi
collaborazio-
ne
volontaria
?
[20]
Forse
non
è
troppo
tardi
per
essere
un
po'
più
chiari
.
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