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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
L’lMPORTANZA DI CAPIRE UNA LINGUA PER FARLA VIVERE
Language column
Plurilingua
Author
Carla Marello
Date
02
febbraio
2015
more header data
[1]
Come
il
venditore
di
almanacchi
di
un
celebre
dialogo
di
Leopardi
che
ci
veniva
sempre
,
un
tempo
,
proposto
a
scuola
a
fine
o
inizio
d'
anno
,
vorrei
essere
ottimista
e
cercare
di
attirare
l'
attenzione
su
una
pubblicazione
che
sono
convinta
farà
del
bene
all'
italiano
in
Svizzera
e
non
solo
.
[2]
Si
tratta
di
Capito
?
[3]
Comprendere
l'
italiano
in
Svizzera
di
Elena
Maria
Pandolfi
,
Sabine
Christopher
e
Barbara
Somenzi
,
pubblicato
dall'
OLSI
Osservatorio
linguistico
della
Svizzera
italiana
.
[4]
È
un
manuale
diverso
sia
da
quelli
in
circolazione
pubblicati
da
case
editrici
specializzate
in
italiano
per
stranieri
sia
da
quelli
per
parlanti
nativi
.
[5]
Infatti
il
suo
obiettivo
primario
è
sviluppare
la
capacità
di
capire
l'
italiano
ascoltando
e
leggendo
.
[6]
Il
manuale
mira
all'
intercomprensione
,
cioè
a
una
modalità
comunicativa
in
cui
ciascuno
si
esprime
nella
propria
lingua
e
capisce
la
lingua
o
le
lingue
degli
interlocutori
.
[7]
Gli
autori
,
i
finanziatori
,
in
primis
il
Centro
scientifico
di
competenza
sul
plurilinguismo
di
Friburgo
,
gli
ispiratori
dell'
Università
di
Berna
e
dell'
OLSI
,
come
Bruno
Moretti
,
vedono
in
questa
modalità
«
una
valida
alternativa
all'
uso
di
una
lingua
franca
[
.
.
.
]
con
grande
vantaggio
di
favorire
il
mantenimento
della
diversità
linguistica
e
culturale
»
(
dall'
introduzione
)
.
[8]
Capito
?
[9]
«
non
è
solo
per
la
scuola
:
è
stato
sperimentato
in
ambienti
di
lavoro
plurilingui
e
si
rivolge
anche
a
chi
voglia
migliorare
la
propria
comprensione
dell'
italiano
da
solo
,
in
autoapprendimento
,
come
si
dice
nel
gergo
della
didattica
delle
lingue
.
Il
lettore
italiano
di
manuali
di
italiano
per
stranieri
è
colpito
dall'
elveticità
di
tutte
le
letture
e
di
tutti
i
documenti
audiovisivi
,
presi
da
varie
fonti
,
tra
cui
ovviamente
la
RSI
radiotelevisione
svizzera
:
è
un'
attenzione
verso
chi
vuol
capire
non
solo
la
lingua
,
ma
anche
la
cultura
dei
territori
italofoni
,
Ticino
e
Grigioni
italiani
in
particolare
.
Tutto
il
lessico
è
dato
in
tre
lingue
,
italiano
,
francese
e
tedesco
,
con
i
falsi
amici
segnalati
dal
simbolo
di
una
lente
d'
ingrandimento
viola
(
ad
esempio
:
salire
monter
-
lente
viola
-
non
pas
salir
)
e
anche
le
parole
che
possono
aiutare
a
ricordare
il
lessico
non
in
comune
tra
italiano
e
francese
precedute
da
un
ponticello
giallo
(
ad
esempio
:
italiano
ultimo
,
francese
dernier
-
ponticello
-
francese
ultimatum
,
tedesco
letzte
)
.
Ci
sono
anche
molti
simboli
di
chiavi
in
vari
colori
,
perché
le
autrici
giustamente
insistono
sul
fatto
che
capire
non
e
solo
sapere
il
lessico
,
ma
e
un'
operazione
globale
,
che
deve
tener
conto
del
contesto
cioè
della
situazione
e
del
testo
precedente
.
Vengono
riportati
in
modo
semplice
i
fondamentali
della
pragmatica
per
capire
i
dialoghi
e
della
formazione
delle
parole
per
capire
i
legami
creati
dai
derivati
.
[10]
Con
non
molta
immaginazione
si
vede
nell'
affermarsi
dell'
intercomprensione
in
Svizzera
una
prova
generale
di
quello
che
potrebbe
essere
l'
affermarsi
di
questa
modalità
comunicativa
per
l'
Europa
plurilingue
.
[11]
Capire
abbastanza
bene
una
lingua
leggendola
o
ascoltandola
e
gratificante
.
[12]
Aiuta
ad
apprezzare
la
cultura
espressa
in
quella
lingua
.
[13]
E
può
motivare
a
sudare
un
po'
di
più
per
parlarla
o
addirittura
scriverla
.
[14]
Capire
l'
italiano
se
si
sa
il
francese
o
lo
spagnolo
è
facile
e
si
possono
comprendere
anche
testi
complessi
imparando
alcuni
trucchi
.
[15]
Il
manuale
di
Pandolfi
,
Christopher
e
Somenzi
lo
dimostra
e
speriamo
che
il
suo
esempio
sia
seguito
.
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