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LA STRUTTURA DI UN TESTO DALLA LOGICA A GADDA

Language columnPlurilingua
AuthorCarla Marello
Date 25 aprile 2014


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Non è una novità che molti dei migliori studi di linguistica italiana sono fatti in Svizzera. Da italianisti svizzeri di formazione, benemeriti recidivi, e da selezionati italiani che insegnano nelle università svizzere.

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Offre un'ulteriore recente dimostrazione di quest'assunto il volume Scritti di linguistica, letteratura e didattica di Emilio Manzotti (Slatkine 2013). Si tratta di diciotto scritti che vanno dalla fine degli anni Settanta al 2010, raccolti e ripubblicati dai suoi allievi. Per chi, come me, li ha letti man mano che uscivano è un piacere averli tutti insieme, ma la raccolta va soprattutto fatta conoscere ai giovani linguisti che si stanno formando.

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Laureato in matematica con successivi studi di linguistica, Manzotti nel 1975 era ricercatore a Pavia e lavorava nella cerchia di Cesare Segre, Maria Corti, Maria-Elisabeth Conte, in quelli che furono «anni ruggenti» per la semiotica e la linguistica italiana. Già allora colpiva il suo nitido approccio logico-retorico al testo, il suo ricercare le relazioni di similarità e di opposizione tra stati di cose espresse attraverso operatori linguistici a confronto, soprattutto in italiano, francese, tedesco e inglese. All'epoca pero questo tipo di approccio era più diffuso e molti pensavano che dovesse diventare anche un modo di «fare grammatica» a scuola. Così non è stato purtroppo, almeno in Italia; di qui l'importanza di far leggere le pagine di Manzotti, che ha anche una produzione specificamente dedicata alla formazione degli in- segnanti, produzione presente nel volume.

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Le sue disamine sui modi in cui, e sugli scopi per cui, si introducono nei testi delle generalizzazioni o delle esemplificazioni, si presentano delle alternative, si prospettano delle sostituzioni, si dettano condizioni, si fanno eccezioni, restano un punto di partenza imprescindibile per chiunque voglia occuparsi seriamente di cioè, ad esempio, per esempio, altrimenti, anziché, invece di, piuttosto che, a meno che, tranne e altri operatori.

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A partire dal 1982 Manzotti ha tenuto la cattedra di linguistica italiana dell’Università di Ginevra e durante questa «lunga fedeltà» ha formato una scuola di studiosi con un'attenzione ai minimi particolari e al contempo la capacità di condensare in formule pagine e pagine di analisi.

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Nel volume figurano poi sei testi che esemplificano l'interesse per una «stilistica concettuale» del testo lettera- rio, per i procedimenti semantici di costruzione del testo e per gli effetti espressivi ad essi legati.

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Ben tre di essi sono dedicati a scritti di Carlo Emilio Gadda, analizzati, per ironica ammissione dello stesso Manzotti, «con la tecnica per aggiustamenti successivi propria ai mortaisti ed agli artiglieri oltre che ai filologi».


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