Sentence view

«Submarino», una rivista fra Portogallo e Italia

Language columnPlurilingua
AuthorCarla Marello
Date 16 febbraio 2013
NewspaperCorriere del Ticino
Publication placeMuzzano
Publication countryItalia
Page29
Column-


[1]
È uscito il primo numero della rivista letteraria «Submarino», diretta da António Fournier, Alessandro Granata Seixas e Manuele Masini, tre marinai della lusofonia che navigano tra Madeira, Lisbona e Livorno sul «vettore culturale anticonvenzionale» appena varato.
[2]
La rivista, edita dalla casa editrice Scritturapura di Asti, nel suo viaggio inaugurale offre un'antologia della poesia portoghese moderna e contemporanea intenta a riflettere sul proprio Paese.
[3]
Un'immagine dall'interno del Paese, partendo da un componimento del 1907 del «mistico» Teixeira de Pascoaes per arrivare con Xosé Luís Méndez Ferrín al 1995.
[4]
L'antologia comprende anche prose: dal brano di Fernando Pessoa che nel 1912 considera sociologicamente la nuova poesia portoghese, al bel saggio nel 1994 di Eduardo Lourenço sull'Europa nell'immaginario portoghese.
[5]
Quando vi leggiamo che l'Europa subita dai Portoghesi come ostacolo, ma anche come stimolo «non li disincanta, perché non li incantava prima, ma trasfigura la piccola patria in luogo di incanto», pensiamo che la riflessione può esser estesa a tante altre «piccole patrie» più continentali, meno pro- iettate all'esterno del Portogallo di Camôes, iniziatore autorevole, secondo Lourenço, di una effettiva de- europeizzazione dell'immaginario portoghese.
[6]
La veste grafica è originale ed elegante; «Submarino» evoca, specie nei titoli, un passato pre-videoscrittura, senza facili corsivi e neretti, in cui maiuscolo e sottolineatura erano le uniche opzioni.
[7]
La metafora del titolo continua all'interno.
[8]
La presenta- zione della rivista s'intitola Prima emersione; le recensioni, ancorché innocue, sono «Siluri»; l'antologia di prosa e poesia e nella parte «Sonar».
[9]
In coda le notizie sull'«Equipaggio» mescolano brevi vite di traduttori e autori, alcuni molto giovani, a quelle di grandi letterati, tutti idealmente a bordo del sottomarino, schierati in ordine alfabetico del nome, da Al Berto, al summenzionato Xosé Luís Méndez FerrÍn.
[10]
Le prose di portoghesi sono tradotte e solo in italiano, le poesie invece sono nelle due lingue con traduzione a fronte; la rivista si propone di dedicare ampio spazio alla pratica della traduzione.
[11]
Si arriva persino a offrire per alcune poesie più di una traduzione, dalla prima apparsa alle successive, fino ad alcune molto recenti.
[12]
Il confronto, ospitato nella «Sala macchine» di «Submarino», è più efficace, per comprendere le sfaccetta- ture dell'originale e la bravura del traduttore, di molti commenti.
[13]
Antonio Fournier nel suo saggio d’apertura ci incuriosisce con il titolo I palombari della letteratura che fa pendant con la metafora dell’immersione, ma non si comprende subito.
[14]
Il saggio infatti tratta di Pessoa in Portogallo, «ibernato per quarant'anni, riapparso dopo la Rivoluzione dei Garofani come prodotto d'esportazione» e poi più diffusa- mente di Pessoa in Italia.
[15]
Definito da Luciana Stegagno Picchio un «iceberg sommerso dalle onde», è stato oggetto dell'attenzione di Giuseppe Pontiggia, Pietro Citati, Andrea Zanzotto, oltre che della «pessoamania» di Antonio Tabucchi.
[16]
Citazioni esplicite di suoi versi si trovano in cantautori come Roberto Vecchioni e Franco Battiato.
[17]
Fournier ha voluto chiedere a poeti italiani odierni di dire quali tracce avesse lasciato in loro l'opera di Pessoa e ben sedici, da bravi palombari, sono andati alla ricerca dell'iceberg ormai discioltosi nelle acque letterarie italiane.

Text viewParagraph view