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Maarten Janssen, 2014-
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IL VOCABOLARIO DELLA CRUSCA: 4OO ANNI BEN PORTATI
Language column
Plurilingua
Author
Carla Marello
Date
28
dicembre
2012
more header data
[1]
Il
29
e
30
novembre
a
Padova
e
il
primo
dicembre
a
Venezia
si
è
festeggiato
un
compleanno
speciale
:
i
quattrocento
anni
dall'
uscita
della
prima
edizione
del
Vocabolario
della
Crusca
,
come
lo
si
chiama
a
volte
per
brevità
.
[2]
I
festeggiamenti
hanno
assunto
tra
l'
altro
la
forma
di
un
convegno
dal
titolo
«
Il
Vocabolario
degli
Accademici
della
Crusca
(
1612
)
e
la
storia
della
lessicografia
italiana
»
.
[3]
In
questo
caso
la
piccola
congiunzione
coordinante
che
lega
il
Vocabolario
e
la
storia
della
lessicografia
in
Italia
gronda
di
implicazioni
:
sono
quattro
secoli
in
cui
l'
Accademia
e
il
suo
Vocabolario
hanno
fatto
da
«
testa
di
turco
»
delle
critiche
,
e/o
da
catalizzatore
delle
lodi
,
di
chiunque
si
sia
occupato
di
lingua
italiana
.
[4]
La
scelta
del
luogo
,
anzi
dei
due
luoghi
vicini
,
in
cui
celebrare
il
compleanno
è
motivata
:
Padova
,
sede
dal
1540
dell'
Accademia
degli
Infiammati
,
fu
centro
di
vivaci
dibattiti
sulla
questione
della
lingua
nel
Cinquecento
,
e
Venezia
,
il
maggior
centro
tipografico
e
editoriale
del
Rinascimento
,
dove
la
prima
edizione
del
Vocabolario
degli
Accademici
della
Crusca
fu
stampata
presso
l'
editore
Alberti
.
[5]
L'
Accademia
della
Crusca
fu
fondata
con
lo
scopo
di
regolare
la
lingua
italiana
,
separando
la
farina
,
cioè
il
fior
fiore
della
lingua
,
dalla
crusca
.
[6]
Il
grande
romanista
Max
Pfister
ha
spiegato
ai
convegnisti
che
l'
etimologia
della
parola
crusca
è
preromana
,
e
non
di
origine
germanica
come
aveva
ipotizzato
Rohlfs
.
[7]
Più
di
un
relatore
ha
trattato
della
grammatica
nel
Vocabolario
:
chi
dal
punto
di
vista
prescrittivo
,
cioè
delle
prese
di
posizione
circa
l'
uso
di
determinate
costruzioni
e
parole
come
il
pronome
lui
usato
come
soggetto
,
chi
indagando
il
lessico
specifico
della
grammatica
e
facendo
notare
come
molti
termini
non
appaiano
a
lemma
,
comprensibilmente
,
dal
momento
che
l'
intento
dei
cruscanti
era
mostrare
la
buona
lingua
degli
autori
italiani
e
non
dar
conto
con
completezza
di
linguaggi
specialistici
.
[8]
C’
è
chi
ha
osservato
che
gli
Accademici
della
Crusca
non
hanno
adottato
atteggiamenti
sessisti
,
dal
momento
che
lemmatizzano
anche
il
femminile
(
derisore
,
deriditrice
,
difensore
,
difenditrice
)
e
chi
invece
ha
fatto
notare
che
i
proverbi
misogini
,
espressione
di
un
atteggiamento
culturale
popolare
diffuso
all’
epoca
,
sono
ampiamente
registrati
.
[9]
Molti
dei
relatori
si
sono
serviti
per
le
loro
ricerche
della
versione
digitale
delle
quattro
edizioni
del
Vocabolario
,
consultabili
contemporaneamente
e
gratuitamente
nel
sito
dell'
Accademia
:
uno
strumento
che
nessun
altra
lingua
di
cultura
può
vantare
e
che
testimonia
appunto
della
vivacità
che
contraddistingue
la
Crusca
oggi
.
[10]
La
Biblioteca
virtuale
in
cui
stanno
le
quattro
edizioni
digitali
del
Vocabolario
sta
per
arricchirsi
anche
di
una
vastissima
raccolta
di
proverbi
italiani
.
[11]
Le
relazioni
sono
state
una
quarantina
circa
,
tenute
in
parte
da
giovani
studiosi
,
altra
testimonianza
dell’
attrazione
che
gli
studi
di
lessicografia
continuano
ad
esercitare
in
Italia
.
[12]
Discorsi
sulla
storia
delle
diverse
edizioni
e
sulla
fortuna
del
Vocabolario
,
in
rapporto
anche
alla
lessicografia
,
in
particolare
veneta
,
prima
della
Crusca
e
ai
successivi
sviluppi
italiani
,
sul
canone
letterario
e
filologico
che
ne
è
il
fondamento
e
che
ne
ha
fatto
il
primo
dizionario
basato
su
corpus
,
sui
diversi
settori
del
lessico
(
nomi
di
strumenti
musicali
e
di
varietà
di
pietre
,
lessico
dei
colori
e
della
fisiognomica
,
lingua
degli
uffici
e
della
politica
)
hanno
riempito
di
ascoltatori
attenti
aule
in
cui
anche
Galileo
ha
insegnato
,
sale
affrescate
che
un
tempo
erano
palazzi
del
potere
e
che
ora
sono
palestre
di
cultura
.
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