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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Una lingua deve aver cose importanti da dire
Language column
Plurilingua
Author
Alessio Petralli
Date
10
gennaio
2011
more header data
[1]
Dal
due
al
quattro
dicembre
scorsi
Firenze
ha
ospitato
il
nono
convegno
dell
’
Associazione
per
la
Storia
della
Lingua
Italiana
(
ASLI
)
.
[2]
L'
incontro
,
organizzato
in
collaborazione
con
l'
Accademia
della
Crusca
,
si
è
occupato
di
«
Storia
della
lingua
italiana
e
storia
dell'
Italia
unita
:
l'
italiano
e
lo
stato
nazionale
»
.
[3]
Significativamente
ad
aprire
i
lavori
su
una
questione
di
tale
respiro
sono
stati
due
«
grandi
vecchi
»
della
linguistica
italiana
,
ovvero
Tullio
De
Mauro
e
Francesco
Sabatini
:
entrambi
alla
soglia
degli
ottant'
anni
ed
entrambi
brillanti
e
lucidissimi
nel
rendere
conto
di
un
percorso
linguistico
e
istituzionale
con
tante
luci
e
tante
ombre
,
che
certamente
si
riverberano
e
si
allungano
anche
sulla
Svizzera
italiana
.
[4]
De
Mauro
,
lamentando
l’
assenza
di
una
compiuta
storia
della
scuola
italiana
nel
suo
complesso
,
ha
posto
l'
accento
sul
ruolo
ovviamente
fondamentale
dell'
italiano
in
un'
Italia
con
un
grande
indice
di
diversità
linguistica
(
basti
pensare
alle
numerose
minoranze
linguistiche
storiche
recepite
dalla
legge
482
del
1999
)
.
[5]
Molti
i
dati
forniti
in
prospettiva
storica
,
per
arrivare
a
un
bilancio
preoccupante
per
la
scuola
italiana
di
oggi
,
in
particolare
rispetto
alle
indagini
PISA
su
lettura
e
comprensione
.
[6]
De
Mauro
ha
però
ricordato
altri
dati
,
impressionanti
e
neppure
troppo
lontani
(
alla
partenza
della
Repubblica
nel
1948
,
il
66%
non
praticava
l'
italiano
e
il
59%
non
aveva
neppure
la
licenza
elementare
)
,
per
evidenziare
il
ruolo
comunque
sostanziale
e
trainante
di
una
scuola
nella
quale
«
tante
ombre
persistono
»
.
[7]
Sabatini
si
è
dal
canto
suo
riallacciato
al
«
suo
»
concetto
di
«
italiano
dell'
uso
medio
»
,
evidenziandone
alcune
tappe
intermedie
significative
,
quali
quella
dell'
educazione
linguistica
legata
allo
sviluppo
del
boom
economico
negli
anni
Ottanta
o
quella
della
saggistica
leggera
di
certo
giornalismo
che
,
promuovendo
tratti
del
parlato
,
ha
favorito
una
«
nuova
norma
senza
forti
regionalismi
e
lontana
dai
popolarismi
»
.
[8]
Sabatini
ha
poi
rilevato
che
dalla
nascita
dell'
«
italiano
dell'
uso
medio
»
sono
ormai
passati
25
anni
(
ovvero
un
sesto
del
totale
unitario
)
e
che
oggi
le
novità
con
evidente
impatto
linguistico
sono
tante
.
[9]
Fra
le
altre
ricordiamo
le
nuove
tecnologie
della
comunicazione
,
le
interferenze
dall'
inglese
,
il
ruolo
della
globalizzazione
e
dei
linguaggi
settoriali
.
[10]
Pur
dichiarando
che
la
scuola
italiana
non
possiede
ancora
dati
sufficienti
e
auspicando
nuovi
rilevamenti
articolati
,
Sabatini
ha
affermato
che
«
il
processo
di
neostandardizzazione
della
lingua
italiana
prosegue
almeno
per
la
classe
medio
alta
,
che
ha
ormai
acquisito
un
italiano
sciolto
e
deregionalizzato
»
.
[11]
Fra
le
molte
altre
relazioni
possiamo
soffermarci
qui
solo
su
«
A
che
punto
è
lo
studio
dell'
italiano
fuori
d'
Italia
?
»
di
Claudio
Giovanardi
e
Pietro
Trifone
.
[12]
Di
questa
recentissima
inchiesta
,
che
appare
davvero
completa
e
promettente
,
si
sono
potuti
fornire
solo
i
primi
risultati
.
[13]
Dapprima
va
evidenziata
l'
eccellente
rispondenza
avuta
da
parte
di
tutti
,
dicasi
«
tutti
»
,
gli
istituti
di
cultura
italiana
all'
estero
di
fronte
alla
somministrazione
dei
questionari
,
mentre
fra
i
segnali
positivi
va
sottolineato
l'
aumento
degli
studenti
di
italiano
nel
mondo
,
cresciuti
del
50%
negli
ultimi
dieci
anni
.
[14]
Preoccupa
per
contro
il
calo
riscontrato
per
la
percentuale
di
coloro
che
dichiarano
di
studiare
l’
italiano
per
«
motivi
di
lavoro
»
.
[15]
Risultato
che
andrà
analizzato
in
profondità
(
soprattutto
in
contrapposizione
alla
generalizzata
motivazione
«
tempo
libero
»
)
e
che
per
quanto
riguarda
il
futuro
della
lingua
italiana
rimanda
dritti
alla
icastica
esortazione
del
Tommaseo
(
opportunamente
citato
da
Massimo
Fanfani
,
ultimo
scrupoloso
relatore
che
ha
parlato
de
«
La
Crusca
nell'
Italia
unita
»
)
:
una
lingua
«
deve
aver
cose
importanti
da
dire
»
.
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