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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Le stelle: affascinanti orologi della notte
Language column
Plurilingua
Author
Carla Marello
Date
25
marzo
2011
more header data
[1]
Per
una
congiuntura
,
che
è
il
caso
di
dire
astrale
,
mi
sono
giunti
nello
stesso
giorno
due
messaggi
:
uno
per
posta
elettronica
con
un
allegato
di
diapositive
che
mostravano
fotografie
della
Terra
ripresa
da
distanze
sempre
più
siderali
(
a
un
milione
di
Km
è
solo
un
puntino
)
,
l’
altro
per
posta
fisica
,
sotto
forma
di
pacco
.
[2]
Il
pacco
conteneva
un
libro
di
Paola
Capponi
dal
suggestivo
titolo
«
La
stella
perduta
.
Le
Pleiadi
nella
tradizione
mitologia
e
popolare
(
Edizioni
dell’
Orso
,
Alessandria
,
2010
)
.
Ho
cominciato
a
sfogliarlo
e
sono
rimasta
incantata
.
Se
le
foto
dei
satelliti
che
abbiamo
mandato
nell’
Universo
ci
fanno
vedere
la
Terra
con
gli
occhi
di
eventuali
viaggiatori
alieni
,
l'
indagine
di
Paola
Capponi
ci
offre
una
prospettiva
più
umana
,
corredata
da
una
ricerca
ricca
di
storia
e
cultura
classica
,
scientifica
,
popolare
.
Guardare
il
cielo
sapendo
i
nomi
che
generazioni
di
buoni
occhi
e
fantasiose
menti
hanno
dato
alle
Pleiadi
è
davvero
appassionante
.
L'
autrice
racconta
che
nei
Grigioni
come
in
Sardegna
o
in
Sicilia
le
Pleiadi
sono
indicate
con
il
termine
che
indica
il
grappolo
d’
uva
(
bar
dun
)
,
anche
se
l’
immagine
più
diffusa
dall’
antichità
classica
è
quella
delle
colombe
,
della
chioccia
coi
pulcini
,
delle
sette
gallinelle
,
ovvero
mitologicamente
delle
sette
sorelle
figlie
di
Atlante
e
dell’
oceanina
Pleione
:
Merope
,
Alcione
,
Taigete
,
Celeno
,
Sterope
,
Elettra
e
Maia
.
[3]
Paola
Capponi
ha
uno
stile
assai
piacevole
:
è
rigorosamente
scientifica
e
documentata
,
ma
ti
permette
di
monetizzare
la
lettura
anche
con
i
non
addetti
ai
lavori
.
[4]
Non
per
niente
è
stata
allieva
di
Gian
Luigi
Beccaria
:
ritroviamo
nelle
sue
pagine
il
fortunato
taglio
espositivo
del
libro
di
Beccaria
«
I
nomi
del
mondo
»
(
Einaudi
,
Torino
,
1995
)
.
[5]
Poiché
insegna
in
ambiente
ispanofono
,
Capponi
dà
spazio
alla
visione
extra
europea
:
raccoglie
le
tradizioni
le
gate
alle
Pleiadi
nei
calendari
«
primitivi
»
,
sia
riportando
le
fonti
citate
da
vari
studiosi
di
folklore
,
fra
cui
Frazer
col
suo
famoso
Ramo
d’
oro
(
1933
)
,
sia
indagando
di
prima
mano
in
Chiapas
(
Messico
)
.
[6]
In
Mesoamerica
las
siete
cabrillas
(
le
sette
caprette
)
della
tradizione
spagnola
non
venivano
capite
e
così
sono
state
ribattezzate
las
sietequebrillan
(
le
sette
che
brillano
)
,
anche
se
,
essendo
M45
un
gruppo
astrale
facilmente
riconoscibile
,
ovviamente
han
no
molti
nomi
locali
dal
Nord
al
Sud
America
.
[7]
Non
possiamo
tralasciare
di
dire
che
presso
le
popolazioni
astronomicamente
raffinate
dell’
America
centrale
e
del
Perù
,
le
Pleiadi
,
con
il
loro
movimento
ogni
cinquantadue
anni
,
indicavano
se
sarebbe
finito
il
mondo
o
se
sarebbe
iniziato
un
nuovo
ciclo
.
[8]
Il
2012
è
appunto
la
fine
di
uno
di
questi
cicli
.
[9]
Capponi
pero
non
insiste
su
questi
aspetti
apocalittico-modaioli
,
né
su
esotismi
a
buon
prezzo
.
[10]
Situa
le
tradizioni
legate
ai
raccolti
alle
malattie
degli
alberi
,
o
del
grano
,
del
mais
,
a
tutte
le
preoccupazioni
contadine
legate
ai
cicli
della
natura
in
un
discorso
più
vasto
,
come
già
aveva
fatto
nel
suo
precedente
libro
«
I
nomi
di
Orione
»
(
Venezia
,
Marsilio
,
2005
)
.
[11]
La
sua
formazione
di
ambito
ispanofono
la
porta
a
dedicare
un
capitolo
alla
descrizione
del
sapere
astronomico
pre-colombiano
attraverso
quella
lente
particolare
,
eppur
preziosa
,
che
sono
i
resoconti
dei
religiosi
spagnoli
.
[12]
Intenti
a
sradicare
l’
idolatria
,
ci
hanno
lasciato
descrizioni
dettagliate
di
feste
e
riti
che
Capponi
riporta
.
[13]
Galileo
vide
le
Pleiadi
per
primo
col
telescopio
e
riuscì
a
contare
40
delle
varie
centinaia
di
stelle
che
le
compongono
.
[14]
Ora
noi
sappiamo
che
sono
stelle
giovani
nate
nel
grembo
di
una
nebulosa
20-30
milioni
di
anni
fa
e
che
sono
a
400
anni
luce
dal
sistema
solare
.
[15]
Poiché
buona
parte
del
cielo
della
Svizzera
è
,
grazie
alla
natura
della
terra
,
montagnosa
e
non
intensamente
popolata
,
ancora
godibile
per
chi
ama
guardare
le
stelle
senza
il
filtro
dell’
inquinamento
di
tutti
i
tipi
,
compreso
quello
delle
troppe
luci
notturne
,
queste
sono
notizie
utili
:
mi
auguro
pero
che
,
quando
le
vedrete
sorgere
a
breve
,
la
vostra
visione
sia
riscaldata
dall’
indagine
di
Paola
Capponi
sulla
loro
fortuna
letteraria
a
partire
da
Iliade
e
Odissea
e
soprattutto
sulle
tradizioni
popolari
.
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