Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Approcci teorici agli errori e come trarne insegnamento
Language column
Plurilingua
Author
Maurizio Dardano
Date
09
dicembre
2009
more header data
[1]
Si
fa
presto
a
dire
«
errore
»
.
[2]
Seguendo
il
politicamente
corretto
non
sarebbe
meglio
dire
,
chessò
,
«
peculiarità
»
,
«
fenomeno
evolutivo
»
,
«
prova
di
apprendimento
»
?
[3]
E
allora
«
ho
andato
»
,
«
se
sarei
ricco
»
,
«
ho
visto
a
mia
cuggina
»
sarebbero
«
peculiarità
»
?
[4]
«
prove
di
apprendimento
»
?
[5]
La
linguista
Rosaria
Solarino
non
ci
sta
e
,
dopo
essersi
consultata
con
eminenti
colleghi
,
ritorna
alla
tradizione
e
intitola
Imparare
dagli
errori
(
Tecnodid
,
2009
)
un
suo
recentissimo
saggio
,
dove
si
tenta
di
conciliare
utilmente
i
diversi
«
approcci
»
teorici
al-
l'
errore
:
sono
metodi
e
pratiche
che
negli
ultimi
cinquant'
anni
hanno
fatto
il
buono
e
il
cattivo
tempo
nella
nostra
scuola
.
[6]
Ma
quali
sono
questi
«
approcci
»
?
[7]
Sono
cinque
,
spiega
Alberto
A
.
[8]
Sobrero
nella
prefazione
del
volume
.
[9]
1
)
«
L'
errore
è
un
“
disordine
"
dell'
apprendimento
,
e
per
questo
l'
insegnante
lo
deve
individuare
,
colpire
e
affonda-
re
»
;
questo
affermano
i
sostenitori
dell’
approccio
«
normativo
»
.
2
)
Per
carità
,
è
un
errore
gravissimo
correggere
gli
errori
,
rispondono
i
sostenitori
dell
'
approccio
«
negazionista
»
:
gli
errori
sono
soltanto
tappe
di
avvicinamento
allo
standard
.
3
)
Gli
errori
gravi
non
sono
quelli
grammaticali
e
lessicali
,
sono
gli
errori
comunicati-
vi
,
che
intaccano
la
«
congruenza
sociolinguistica
»
:
questo
è
l'
approccio
«
sociolinguistico
»
.
4
)
L'
errore
è
una
deviazione
dallo
standard
,
causata
dal
dialetto
soggiacente
:
pertanto
basta
confrontare
i
diversi
sistemi
della
lingua
e
del
dialetto
e
si
eviteranno
gli
errori
;
questo
è
l'
approccio
«
contrastivo
»
.
5
)
L'
approccio
«
psicolinguistico
»
(
ma
sarebbe
meglio
chiamarlo
ottimi-
stico
)
proclama
:
inutile
correggere
gli
errori
,
il
tempo
e
la
pratica
della
lingua
,
«
con
lo
sviluppo
naturale
delle
capacita
cognitive
»
miglioreranno
la
lingua
degli
apprendenti
.
[10]
Che
cosa
è
successo
in
Italia
?
[11]
L'
approccio
«
normativo
»
ha
dominato
fino
agli
anni
Settanta
:
matita
rossa
e
blu
,
regole
da
imparare
,
esercizi
,
voti
numerici
ecc
.
[12]
Poi
il
«
sociolinguistico
»
ha
dominato
per
alcuni
anni
(
«
ragazzi
,
attenti
agli
errori
comunicativi
.
.
.
si-dice-così-ma-si-può-dire-anche-così
»
ecc
.
ecc
.
)
.
[13]
In
seguito
,
ridimensionata
l’
efficacia
del
«
contrastivo
»
,
è
stato
il
momento
degli
approcci
«
negazionista
»
e
«
psicolinguista
»
.
[14]
Pratiche
«
sdrammatizzanti
»
e
«
rassicuranti
»
(
l’
ignoranza
ha
sempre
bisogno
di
massaggi
)
,
ma
pratiche
semplicemente
disastrose
:
«
La
rassicurazione
-
scrive
Sobrero
-
si
scontrava
con
una
realtà
scolastica
che
era
devastata
da
errori
sempre
più
presenti
,
sempre
più
precoci
,
sempre
più
pervicaci
»
.
[15]
La
situazione
è
sotto
gli
occhi
di
tutti
.
[16]
La
scuola
incontra
gravi
difficoltà
nell'
insegnamento
dell’
italiano
.
[17]
Ciò
ha
portato
di
recente
a
una
polarizzazione
:
da
una
parte
il
ritorno
al
normativismo
,
dall
'
altra
,
la
lode
della
tolleranza
:
vale
a
dire
,
«
il
rispetto
della
creatività
,
l’
elogio
della
differenza
,
e
via
elucubrando
»
.
[18]
Lasciando
da
parte
gli
«
errori
comunicativi
»
,
evitando
di
affrontare
il
problema
della
norma
,
Solarino
si
concentra
su
come
sia
possibile
«
imparare
dagli
errori
»
.
[19]
A
tal
fine
presenta
i
tratti
delle
diverse
varietà
non
standard
(
dia-
letti
,
italiani
regionali
,
italiano
popolare
)
in
modo
che
l'
insegnante
disponga
di
un
quadro
complessivo
per
osservare
,
confrontare
e
.
.
.
correggere
.
[20]
Si
,
perché
la
novità
è
proprio
questa
:
«
esistono
dei
tratti
d'
italiano
che
.
.
.
possono
considerarsi
degli
errori
da
evitare
quando
si
parla
o
si
scrive
in
certe
situazioni
e
che
van-
no
dunque
corretti
»
.
[21]
Finalmente
!
[22]
Viene
la
voglia
di
aggiungere
.
Text view
•
Paragraph view