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Maarten Janssen, 2014-
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TESTI GOLIARDICI, TESTI DISINFORMATI, TESTI SERI
Language column
Plurilingua
Author
Maurizio Dardano
Date
02
ottobre
2009
more header data
[1]
Sarebbe
proprio
una
bella
idea
se
in
una
delle
nostre
facoltà
di
Lettere
si
assegnasse
una
tesi
dal
titolo
:
«
Italiano
e
dialetti
nell'
estate
del
2009
»
.
[2]
La
ricerca
dovrebbe
avere
la
sua
base
nella
stampa
(
quotidiani
e
settimanali
)
con
qualche
escursione
nei
telegiornali
.
[3]
Si
potrebbe
cominciare
immaginando
una
divisione
del
campo
.
[4]
I
testi
che
nei
mesi
scorsi
hanno
affrontato
la
suddetta
questione
si
possono
distinguere
in
tre
gruppi
:
1
)
testi
goliardici
,
2
)
testi
disinformati
,
3
)
testi
seri
.
[5]
Qui
di
seguito
mi
proverò
a
dare
qualche
esempio
.
[6]
«
Testi
goliardici
»
sono
,
per
esempio
,
quelli
prodotti
da
coloro
che
sostengono
la
necessità
di
un'
informazione
d'
interesse
nazionale
in
dia-
letto
:
quindi
un
quotidiano
in
dialetto
,
un
telegiornale
in
dialetto
,
discorsi
assembleari
in
dialetto
e
così
via
.
[7]
La
cosa
più
interessante
(
provare
per
credere
)
è
considerare
attentamente
come
dovrebbero
essere
tradotti
in
un
dialetto
(
o
pseudodialetto
egemone
)
i
termini
tecnici
della
politica
,
dell'
economia
,
delle
scienze
e
delle
tecniche
.
[8]
Tanto
per
cominciare
,
si
potrebbe
provare
con
«
gabbie
salariali
»
e
con
«
contrattazione
decentrata
»
in
bergamasco
,
bellunese
,
barese
e
siciliano
.
[9]
Tra
i
«
testi
disinformati
»
spiccano
le
affermazioni
di
coloro
che
credono
in
buona
fede
all'
esistenza
di
un
unitario
«
dialetto
lombardo
»
,
di
un
unitario
«
dialetto
veneto
»
e
così
via
,
mentre
è
ben
noto
che
esistono
i
«
dialetti
lombardi
»
,
i
«
dialetti
veneti
»
ecc
.
ecc
.
[10]
In
mala
fede
sono
invece
quegli
amministratori
locali
che
sfruttando
tale
ignoranza
chiedono
fondi
per
comporre
impossibili
dizionari
del
lombardo
,
del
veneto
o
per
trasformare
ogni
sagra
della
polenta
o
della
castagna
in
evento
culturale
e
linguistico
.
[11]
Nella
società
di
oggi
i
dialetti
«
fanno
audience
»
,
fanno
simpatia
,
fanno
voti
e
fanno
soldi
.
[12]
E
così
,
con
la
scusa
della
difesa
del
territorio
,
delle
radici
,
del
«
dialetto-più-autentico-della-lingua
»
,
del
«
questo-si-può-dire-in-dialetto-ma-non-si-può-dire-in-italiano
»
ecc
.
ecc
.
si
attingono
ai
fondi
europei
dedicati
alla
difesa
delle
varietà
linguistiche
locali
e
minoritarie
,
fondi
spesso
distribuiti
indiscriminatamente
con
qualche
leggerezza
.
[13]
Rispondendo
a
una
lettrice
ben
informata
sui
fatti
suddetti
,
Corrado
Augias
confessa
di
aver
ignorato
a
lungo
che
«
la
ricerca
sui
dialetti
diventa
in
realtà
una
ricerca
di
fondi
comunitari
»
(
la
Repubblica
del
6
settembre
)
.
[14]
In
Italia
anche
le
persone
colte
non
conoscono
a
fondo
la
politica
della
lingua
e
dei
dialetti
con
tutti
i
suoi
annessi
e
connessi
.
[15]
Per
quanto
riguarda
i
«
testi
seri
»
,
vale
a
dire
informati
sulla
storia
e
sulla
situazione
linguistica
del
nostro
Paese
,
ve
ne
sono
stati
molti
,
per
fortuna
.
[16]
Mi
limito
a
segnalare
un
articolo
di
Vittorio
Messori
«
Italiano
,
una
lingua
democratica
»
(
Corriere
della
sera
del
19
agosto
)
,
in
cui
,
contro
il
ferragostano
tormentone
leghista
del
rapporto
tra
italiano
e
dialetti
locali
,
si
ricorda
una
cosa
molto
importante
.
[17]
A
differenza
del
francese
,
del
castigliano
,
dell'
inglese
,
del
russo
e
del
mandarino
,
tutte
lingue
che
si
sono
imposte
con
la
forza
,
«
due
sole
grandi
lingue
,
divenute
ufficiali
per
uno
Stato
,
non
sono
state
imposte
a
popolazioni
in
parte
riluttanti
:
il
tedesco
e
l'
italiano
»
.
[18]
Hanno
trionfato
,
la
prima
grazie
alla
Bibbia
di
Lutero
,
la
seconda
grazie
ai
nostri
grandi
scrittori
del
Trecento
.
[19]
Entrambe
,
quindi
,
lingue
democratiche
.
[20]
E
pertanto
:
meditate
,
gente
,
meditate
.
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