Powered by <TEI:TOK>Maarten Janssen, 2014-
Il signor Leonardo Pradella ha letto su FC 44/2016 il termine “scoutismo”. “Credo sia corretto scrivere Scautismo” afferma il lettore, toccando un tema delicato. Basti leggere quanto scrive ScoutWiki (http://scoutwiki.org): “In Italia si usa quasi universalmente la forma Scout. Negli anni Settanta fece capolino ogni tanto la forma Skaut (…), ma non attecchì. Oggi l’Assoraider usa la forma Scaut, ed è l’unica associazione italiana di rilevanza nazionale a farlo. In Svizzera il MSS (Movimento scout svizzero) ha deciso, attorno al 2000, di standardizzare la terminologia usando la forma Scaut, ma nel 2007 è tornato indietro e ora usa di nuovo Scout”. Come si vede, il problema si pone anche fuori dei confini d’Italia. Oscilla scout/scaut, in bilico tra la grafia originale (dalla parola inglese scout che significa esploratore, ed è usata in ambito militare) e fonetica; oscilla anche il derivato: scautismo/scoutismo. Personalmente, preferirei “scautismo”, come il lettore, pur sapendo che i vocabolari registrano entrambe le forme; il Grande dizionario italiano dell’uso (Gradit) di Tullio De Mauro rinvia da Scautismo a Scoutismo, che statisticamente risulta maggioritario.
Text view