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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
“AVERE” OGGI NON E’ PIU’ RIFLESSIVO
Language column
Parlare e scrivere
Author
Claudio Marazzini
Date
02
ottobre
2016
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[1]
Il
lettore
Filippo
Miniati
di
Bologna
ha
notato
che
nell’
italiano
antico
,
da
Dante
fino
all’
Ariosto
,
si
trova
il
verbo
riflessivo
con
l’
ausiliare
avere
:
“
tre
frison
s’
averien
dato
mal
vanto
”
(
Inf
.
3
,
64
)
,
“
aveasi
immaginato
il
saracino
”
(
Furioso
,
canto
XXIX
)
.
[2]
Scrive
il
lettore
:
“
Sembra
addirittura
un
verbo
attivo
,
solo
con
il
pronome
riflessivo
(
anche
se
negli
esempi
che
ho
visto
si
tratterebbe
solo
del
riflessivo
apparente
)
”
.
[3]
Il
grammatico
Fornaciari
,
ancora
nel
1881
,
avvisava
che
quando
le
particelle
riflessive
“
sieno
semplicemente
termine
indiretto
di
verbo
transitivo
costrutto
col
suo
oggetto
”
,
allora
era
lecito
,
pur
in
via
eccezionale
,
adoperare
l’
ausiliare
“
avere
”
,
specialmente
nel
verso
e
nella
“
nobile
prosa
”
.
[4]
Notava
poi
che
l’
uso
era
anche
più
esteso
nella
poesia
.
[5]
Oggi
però
queste
forme
,
per
secoli
coesistenti
con
l’
ausiliare
“
essere
”
,
sono
tramontate
e
non
si
adoperano
più
.
[6]
Il
professor
Giuseppe
Caprara
di
Noepoli
(
Potenza
)
lamenta
la
diffusione
,
oggi
,
di
forme
come
“
A
me
colpisce
”
,
“
A
me
lusinga
”
,
“
A
me
sorprende
”
,
con
altri
verbi
transitivi
:
e
ha
ben
ragione
di
lamentarsi
!
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