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Come istituire un buon premio

Language columnParlare e Scrivere
AuthorClaudio Marazzini
Datemanca la data


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Antonio Oliviero Amendolea di Livorno mi chi se non sarebbe meglio modificare la seguente formula, relativa al bando di un premio: «Il... ha instituito la concessione di un premio intitolato... che viene assegnato...».
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Istituire la concessione ha un sapore fortemente burocratico.
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Sarebbe più elegante istituire e basta.
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Tanto tanto tanto
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Il dott.
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Vittorio Moro di Firenze vuol sapere se vi è differenza di grado o intensità fra «tanti tanti saluti e «tanti, tanti saluti». No, non cambia la quantità. La scelta dipende dal gusto della virgola. D'Annunzio diceva che un periodo molto virgolato è un periodo bacato. In effetti, in un caso simile, la virgola (elemento separatore nelle enumerazioni) ha sapore un po pedantesco.
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Accellerare o accelerare?
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Per Tiziana Ferrucci di Amorosi (Benevento): si dice proprio accelerare, con una sola l, dal latino celer rapido.
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Anche il treno si chiamava un tempo accelerato, con una sola l.
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Ma non era rapido, direte voi.
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Ma - dico io - lo era più dell’omnibus, la carrozza dal nome latino che vuol dire al servizio di tutti.
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Poi l'accelerato diventò treno locale, e oggi è treno regionale.
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Meglio, ma migliore
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Tra le molte domande poste dalla prof.
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Anna Bartolacci di Firenze, ne scelgo (per ora) due sole.
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Perché si dice meglio, ma migliore?
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La prima parola viene dal latino MELIU(S): la E breve tonica diventa è aperta, e -LJ- passa a -gli-.
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In MELIOREM l’evoluzione delle consonanti è la stessa, ma la vocale E, protonica in sillaba iniziale, manifesta la tendenza a chiudersi in i, come in signore (lat. SENIOREM).
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Nell'italiano antico, specialmente nelle scritture settentrionali, si trova sia segnore che megliore (o meliore, alla latina).
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Perché epilessia, ma epilettico?
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Dal latino epilepsia (a sua volta dal greco) deriva epilessia; dal grecismo latino epilepticus deriva epilettico.
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Sono due casi di assimilazione consonantica regressiva: una consonante si trasforma in quella che segue: -ps- diventa -ss-, e -pt- diventa -tt-, come in atto adatto (lat. APTUM) e lasso periodo, lasso di tempo (lat. LAPSUS).
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Anglicismi nell’italiano
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La studentessa francese Stéphanie Rigotto, di origine italiana (come rivela il suo cognome), mi chiede indicazioni per svolgere una tesi sugli anglismi in italiano.
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Molti anglismi vengono registrati dai dizionari di neologismi (come quello di Cortelazzo-Cardinale) e dai normali vocabolari (vedi lo Zingarelli 1994).
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La rivista Lingua Nostra ha pubblicato elenchi di anglicismi.
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Vi è il Dizionario degli anglicismi nell’italiano postunitario di G.
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Rando (Olschki 1987).

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