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Maarten Janssen, 2014-
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Che meraviglia, la Liz!
Language column
Parlare e Scrivere
Author
Claudio Marazzini
Date
manca la data
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[1]
In
cuor
suo
,
ogni
studioso
cova
il
sogno
della
perfetta
memoria
:
avere
sulla
punta
delle
dita
tutti
i
testi
della
nostra
letteratura
,
muoversi
in
essi
con
la
disinvoltura
di
chi
ha
il
proverbiale
cervello
di
Pico
della
Mirandola
,
trovare
ogni
parola
in
un
battibaleno
.
.
.
[2]
Questo
sogno
è
ora
alla
portata
di
ogni
comune
mortale
grazie
alla
moderna
tecnologia
applicata
alla
letteratura
del
passato
:
la
casa
editrice
Zanichelli
ha
messo
in
commercio
la
Liz
(
Letteratura
Italiana
Zanichelli
)
su
cd-rom
cioè
su
di
un
dischetto
analogo
a
quelli
in
uso
per
ascoltare
la
musica
.
[3]
Questo
disco
permette
di
consultare
rapidissimamente
più
di
350
testi
,
dal
Cantico
di
san
Francesco
alla
Coscienza
di
Zeno
di
Italo
Svevo
.
[4]
È
sufficiente
collegare
l'
apposito
lettore
al
proprio
personal
computer
e
far
girare
il
docile
dischetto
.
[5]
Mi
piacerebbe
parlare
con
voi
per
ore
di
questa
meraviglia
,
che
offre
percorsi
affascinanti
,
scoperte
continue
,
accostamenti
imprevedibili
,
ed
è
occasione
di
innumerevoli
osservazioni
linguistiche
.
[6]
Mi
limiterò
a
dire
che
un
simile
corpus
di
testi
su
cd-rom
ci
pone
all'
avanguardia
non
solo
in
Europa
,
ma
nel
mondo
intero
.
[7]
Inoltre
il
programma
di
interrogazione
automatica
è
stato
creato
dal
bravissimo
Eugenio
Picchi
nell’
àmbito
di
un
programma
Cnr
.
[8]
Ci
troviamo
quindi
di
fronte
a
un
caso
esemplare
di
collaborazione
tra
pubblico
e
privato
.
[9]
La
Liz
sarà
d'
ora
in
poi
tra
gli
strumenti
che
useremo
per
rispondere
ai
nostri
lettori
.
[10]
Nero
,
negro
,
moro
[11]
L'
abbonata
Ornella
Chiara
Brocchi
di
Roma
ha
avuto
una
discussione
con
il
suo
editore
,
che
le
ha
fatto
cambiare
la
parola
negro
,
trasformandola
in
nero
.
[12]
So
bene
che
ad
opera
di
disinvolti
censori
si
va
diffondendo
l'
opinione
che
negro
sia
una
parola
razzista
.
[13]
Ritengo
che
si
tratti
di
una
forzatura
,
frutto
di
una
grossolana
applicazione
alla
nostra
lingua
di
categorie
proprie
dell'
inglese
,
dove
effettivamente
a
nigger
(
spregiativo
)
si
contrappone
polemicamente
black
,
e
quest’
ultimo
viene
rivendicato
dai
movimenti
d'
emancipazione
della
gente
di
colore
(
es
.
:
Black
power
,
non
certo
Nigger
power
ecc
.
)
.
[14]
A
parte
il
fatto
che
non
è
direttamente
trasferibile
all'
italiano
l
‘
opposizione
(
anche
etimologica
)
che
si
riscontra
nella
coppia
black
/
nigger
,
sulla
quale
ricade
il
peso
della
storia
degli
Usa
e
dello
schiavismo
,
il
fatto
è
che
in
ltalia
negro
è
parola
innocentissima
e
poetica
,
usata
come
sinonimo
di
nero
(
uguale
per
indicare
negri
capelli
,
negre
chiome
,
negro
augel
e
negro
mar
(
Carducci
)
.
Negro
è
stato
persino
antroponimo
in
uso
nel
Medioevo
,
tanto
è
vero
che
ne
resta
traccia
in
diversi
cognomi
!
Viceversa
potrei
indicare
molti
esempi
antichi
di
nero
usato
per
gli
schiavi
:
«
Alcuno
schiavo
nero
fuggitivo
.
.
.
»
(
Oviedo
,
in
Ramusio
:
ricerca
fatta
in
un
attimo
mediante
la
Liz
)
.
Nero
,
dunque
,
non
è
affatto
una
parola
più
“
innocente
”
di
negro
.
Inoltre
il
termine
maggiormente
adoperato
al
tempo
del
colonialismo
era
semmai
ancora
una
volta
un
altro
,
cioè
moro
.
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