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Maarten Janssen, 2014-
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Suo proprio e la bella calligrafia
Language column
Parlare e Scrivere
Author
Claudio Marazzini
Date
manca la data
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[1]
Una
lunga
lettera
di
Fabiano
Filippin
di
Vajont
(
Trento
)
tocca
diverse
questioni
grammaticali
,
con
un
entusiasmo
che
mi
fa
pensare
di
aver
che
fare
con
un
giovane
studente
serio
e
preparato
(
sbaglio
?
)
.
[2]
Non
posso
soffermarmi
su
tutti
gli
argomenti
proposti
,
e
mi
limiterò
dunque
a
un
paio
di
osservazioni
.
[3]
La
distinzione
tra
suo
e
proprio
,
prima
di
tutto
.
[4]
Fabiano
Filippin
ha
ragione
:
ci
sono
casi
in
cui
il
possessivo
suo
dà
luogo
a
una
pericolosa
ambiguità
.
[5]
I
grammatici
sono
soliti
citare
la
frase
seguente
:
«
Mario
vide
Carlo
con
sua
moglie
»
.
[6]
Per
sapere
quale
sarà
la
reazione
di
Mario
occorre
introdurre
la
distinzione
suo
/
proprio
.
[7]
Proprio
è
relativo
al
soggetto
,
quando
s’
identifica
con
il
possessore
.
[8]
Mario
potrà
risentirsi
solamente
se
vedrà
Carlo
con
la
propria
moglie
.
[9]
Altrimenti
si
limiterà
a
salutare
togliendosi
il
cappello
e
presentando
i
propri
omaggi
alla
signora
.
[10]
L’
italiano
prevede
anche
il
rafforzamento
del
possessivo
:
suo
proprio
.
[11]
Giusta
anche
un’
altra
osservazione
del
lettore
Filippin
,
che
ci
ricorda
come
non
sia
corretto
parlare
di
una
bella
o
brutta
calligrafia
,
perché
calligrafia
è
parola
composta
di
due
termini
del
greco
,
e
significa
appunto
“
bella
scrittura
”
.
[12]
Brutta
calligrafia
equivale
dunque
a
“
brutta
bella
scrittura
”
.
[13]
Come
offrire
eleganza
[14]
Claudio
Tiberi
dell’
Aquila
si
chiede
se
,
offrendo
un
dolce
a
un
amico
,
sia
più
elegante
dire
Vuoi
?
[15]
O
Prendi
.
[16]
Il
lettore
non
ha
usato
il
punto
interrogativo
,
non
so
se
per
disattenzione
o
per
scelta
.
[17]
Senza
il
punto
interrogativo
,
prendi
è
un
imperativo
di
effetto
un
po’
autoritario
,
non
molto
adatto
a
una
gentile
offerta
.
[18]
È
vero
che
nelle
antiche
tradizioni
popolari
di
ospitalità
era
oltraggio
rifiutare
il
cibo
;
nei
salotti
borghesi
,
però
,
le
cose
vanno
diversamente
.
[19]
Meglio
Vuoi
?
,
dunque
,
o
Ne
vuoi
?
[20]
Del
resto
le
due
forme
possono
essere
combinate
,
con
esito
non
meno
garbato
«
Ne
vuoi
(
o
vorresti
)
prendere
una
fetta
?
»
.
[21]
Oppure
:
«
Ne
gradiresti
?
»
.
[22]
O
ancora
:
«
Posso
offrirtene
?
»
.
[23]
La
nostra
lingua
è
ricca
di
formule
di
cortesia
.
[24]
Tre
libri
interessanti
[25]
Tempo
fa
qualche
lettore
mi
chiese
se
esistevano
profili
sistematici
delle
lingue
d’
Europa
,
con
cartine
illustrative
.
[26]
Una
notevole
sintesi
del
genere
,
racchiusa
nella
dimensione
accettabile
di
seicento
pagine
,
è
offerta
ora
da
un
libro
edito
da
La
Nuova
Italia
,
intitolato
La
formazione
dell’
Europa
linguistica
.
[27]
Si
parla
di
lingue
romanze
,
germaniche
,
slave
,
baltiche
,
celtiche
,
del
greco
,
dell’
albanese
,
del
basco
,
delle
lingue
uraliche
,
del
turco
,
del
mongolo
,
del
maltese
,
delle
parlate
zingaresche
.
[28]
Mi
pare
davvero
un
panorama
a
tutto
campo
.
[29]
Altri
due
libri
dello
stesso
editore
parlano
di
situazioni
particolati
dell’
italiano
.
[30]
Una
lingua
perduta
e
ritrovata
di
H
.
[31]
W
.
[32]
Haller
(
professore
di
Lingua
e
letteratura
italiana
alla
City
University
di
New
York
)
ci
insegna
molte
cose
sul
linguaggio
italoamericani
negli
Stati
Uniti
;
L’
altra
Europa
linguistica
,
a
cura
di
E
.
[33]
Banfi
,
contiene
un
capitolo
in
cui
vengono
analizzati
campioni
dell’
italiano
poverissimo
parlato
e
scritto
dagli
immigrati
asiatici
e
africani
.
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