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Maarten Janssen, 2014-
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Il “carattere” e il “temperamento”
Language column
Parlare e Scrivere
Author
Claudio Marazzini
Date
29
dicembre
1993
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[1]
Quale
differenza
passa
tra
questi
due
concetti
?
[2]
È
la
questione
posta
dal
dott
.
[3]
Vittorio
Moro
di
Firenze
.
[4]
Premesso
che
oggi
si
è
instaurata
una
sostanziale
sinonimia
,
mi
ricollegherò
al
significato
etimologico
dei
due
termini
.
[5]
Carattere
viene
dal
greco
charaktèr
,
che
vuol
dire
“
impronta
(
su
monete
,
sigilli
)
”
.
[6]
Tommaseo
diceva
che
il
carattere
è
l’
«
impressione
»
(
nel
senso
di
“
stampo
”
)
che
«
la
natura
e
gli
abiti
(
dal
latino
habitus
)
e
gli
affetti
e
i
pensieri
stampano
nell’
anima
o
nelle
azioni
dell’
uomo
»
.
[7]
Il
temperamento
,
invece
,
dal
latino
temperamentum
“
mescolanza
”
,
si
riallaccia
ad
un’
antica
concezione
della
medicina
:
sarebbe
«
quella
temperie
d’
umori
che
fanno
l’
uomo
essere
tale
o
tal
altro
quanto
allo
stato
del
corpo
,
e
anco
a
certe
disposizioni
e
sentimenti
dell’
animo
»
.
[8]
La
motivazione
fisica
prevale
dunque
in
questo
caso
su
quella
morale
.
[9]
Oggi
tale
sottile
ed
elegante
distinzione
si
è
in
gran
parte
perduta
,
ma
il
“
temperamento
”
mi
pare
pur
sempre
uno
stimolo
contingente
,
meno
profondo
,
più
superficiale
e
immediato
del
“
carattere
”
.
[10]
Di
sabato
in
sabato
[11]
Il
signor
Arturo
Santioli
,
con
cui
(
ricorderete
)
ho
avuto
modo
di
discorrere
a
proposito
del
“
sabato
”
(
FC
n
.
40
)
,
mi
ha
scritto
per
dichiarare
la
fonte
dell’
etimologia
della
parola
francese
samedi
,
da
lui
attribuita
a
septima
dies
:
il
lettore
,
ahimè
,
ha
prestato
fede
al
Vocbolario
etimologico
di
Ottorino
Pianigiani
,
una
vecchia
opera
non
aggiornata
,
superata
dalla
produzione
successiva
.
[12]
È
probabile
che
all’
utente
della
ristampa
moderna
(
Fratelli
Letizia
editori
)
sia
sfuggito
che
il
testo
del
Pinigiani
risale
al
1901
.
[13]
Perché
non
acquistare
un
nuovo
vocabolario
etimologico
davvero
adeguato
e
affidabile
?
[14]
Posso
suggerire
il
DELI
di
Cortelazzo-Zolli
(
Zanichelli
)
,
o
il
maneggevole
Avviamento
alla
etimologia
italiana
di
Devoto
(
“
Oscar
studio
”
Mondadori
)
.
[15]
Per
l’
etimologia
del
francese
samedi
,
io
ho
preferito
far
riferimento
a
un
ottimo
testo
,
ovviamente
francese
,
il
N
ou
veau
dic
tio
nnaire
étymologique
et
his
tori
que
di
Dauzat
–
Dubois
–
Mitterand
,
edito
da
Larousse
(
Parigi
)
.
[16]
Quanto
al
problema
dell’
ultimo
giorno
della
settimana
(
questione
che
interessa
anche
Edoardo
Ferrarese
di
Roma
)
,
anziché
tornare
a
dir
la
mia
sull’
argomento
,
mi
limiterò
a
riportare
la
definizione
del
“
sabato
”
data
da
due
recentissimi
e
autorevoli
vocabolari
.
[17]
Zingarelli
1994
(
Zanichelli
)
:
«
Sesto
giorno
della
settimana
civile
,
settimo
di
quella
liturgica
»
;
De
Felice
–
Duro
(
SEI
)
:
«
Sesto
giorno
della
settimana
(
ma
settimo
,
festivo
e
consacrato
da
Dio
e
di
assoluto
riposo
,
nella
settimana
ebraica
e
nella
tradizione
israelitica
)
»
.
[18]
Come
vedete
questi
vocabolari
non
mi
danno
torto
.
[19]
La
“
linea
di
affilo
”
[20]
Un
misterioso
castello
,
di
fronte
al
quale
Tommaso
Ferretti
di
Genova
si
è
soffermato
a
meditare
,
avverte
:
«
Zona
di
affillo
»
.
[21]
Tra
i
tecnicismi
della
caccia
esiste
la
linea
di
affilo
,
la
linea
costante
di
volo
tenuta
dagli
uccelli
di
passo
sopra
un
determinato
terreno
.
[22]
Però
il
mio
affilo
ha
una
sola
l
,
e
quindi
non
sono
certo
di
aver
indovinato
:
anzi
,
non
mi
resta
che
far
appello
all’
ente
che
ha
fatto
porre
quei
misteriosi
cartelli-indovinelli
.
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