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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Pronomi di cose
Language column
Parlare e Scrivere
Author
Claudio Marazzini
Date
4
aprile
1990
more header data
[1]
R
.
[2]
T
.
di
Asti
ha
notato
quella
che
le
pare
una
contraddizione
della
grammatica
.
[3]
Nelle
frasi
«
Compro
una
mela
e
la
mangio
»
,
«
Prendo
un
libro
e
lo
leggo
»
,
lo
e
la
,
stando
alla
definizione
“
ufficiale
”
,
sono
pronomi
personali
.
[4]
Ma
come
si
fa
a
dire
che
sono
“
personali
”
?
[5]
Sarebbe
possibile
parlare
piuttosto
di
“
pronomi
di
cose
”
?
[6]
Rispondo
che
non
ci
deve
stupire
la
difficoltà
.
[7]
Le
parole
tecniche
che
si
usano
per
definire
gli
elementi
della
lingua
sono
spesso
frutto
di
princìpi
filosofici
o
di
idee
antiche
.
[8]
Quando
diciamo
sostantivo
,
ad
esempio
,
per
indicare
un
nome
,
adoperiamo
una
parola
che
si
rifà
al
conetto
di
“
sostanza
”
,
che
risale
ad
Aristotele
.
[9]
Quando
parliamo
dei
pronomi
personali
succede
qualche
cosa
di
simile
.
[10]
Nessun
problema
per
i
pronomi
di
prima
persona
singolare
e
plurale
(
io
,
noi
,
mi
,
ci
)
,
che
si
riferiscono
a
colui
che
parla
;
tutto
bene
per
la
seconda
persona
(
tu
,
voi
,
ti
,
vi
)
,
i
quali
rappresentato
l’
interlocutore
.
[11]
La
terza
persona
,
però
,
a
norma
di
grammatica
,
può
indicare
cose
,
oltre
che
persone
.
[12]
L’
equivoco
nasce
dal
significato
del
termine
persona
,
che
in
grammatica
non
vuol
ire
“
individuo
”
,
“
essere
animato
”
,
ma
“
categoria
grammaticale
”
,
cioè
“
ruolo
,
funzione
nella
frase
”
.
[13]
Non
si
dimentichi
che
in
latino
persona
è
prima
di
tutto
la
maschera
dell
’
attore
,
e
quindi
il
ruolo
che
egli
ricopre
,
la
parte
che
recita
.
[14]
Anche
i
pronomi
sono
attori
che
recitano
una
parte
nel
teatro
della
frase
.
[15]
Cachi
[16]
La
professoressa
Maria
Rita
Usai
Cuccu
,
dalla
Sardegna
,
segnala
l’
esistenza
di
un
manuale
scolastico
dove
ha
trovato
una
parola
sospetta
:
caco
,
al
posto
del
legittimo
cachi
(
cacki
,
kaki
)
.
[17]
Naturalmente
la
parola
sospetta
è
stata
subito
accolta
dalla
bambina
,
la
quale
ha
scritto
caco
sotto
un
bel
disegno
del
frutto
.
[18]
È
così
grave
?
[19]
Abbiamo
visto
che
ci
sono
molte
e
diverse
grafie
di
cachi
.
[20]
L’
oscillazione
di
grafia
è
la
traccia
che
ci
guida
verso
il
riconoscimento
all’
origine
esotica
di
questa
parola
.
[21]
Il
cachi
è
una
pianta
originaria
della
Cina
e
del
Giappone
,
come
in
altri
casi
(
ananas
,
arancio
,
avocado
,
kiwi
)
assieme
al
frutto
ci
è
giunta
anche
la
parola
per
designarlo
.
[22]
Questa
parola
,
però
,
aveva
una
forma
strana
(
kaki
,
caki
)
:
la
k
,
infatti
,
non
è
un
segno
grafico
comune
in
italiano
.
[23]
Alla
fine
c’
è
stato
un
adattamento
completo
:
cachi
.
[24]
Qualcuno
,
però
,
ignorando
che
cachi
era
una
parola
forestiera
,
con
plurale
uguale
al
singolare
,
ha
cominciato
a
costruire
un
singolare
inesistente
.
[25]
È
nato
così
il
caco
(
plur
.
cachi
)
.
[26]
Si
è
trattato
certo
di
un
errore
,
ma
sono
proprio
gli
errori
a
far
muovere
le
lingue
;
senza
di
essi
parleremmo
ancora
in
latino
(
su
questo
tema
aspetto
di
ricevere
molte
lettere
con
le
opinioni
dei
lettori
)
.
[27]
Tornando
al
nostro
caco
,
nato
per
errore
,
dobbiamo
riconoscere
che
aveva
le
carte
in
regola
rispetto
al
sistema
dell’
italiano
,
perché
da
noi
è
normale
che
le
parole
maschili
abbiano
al
singolare
l’
uscita
in
-
o
,
quella
in
-
i
al
plurale
.
[28]
Semmai
è
la
presenza
dell
’
uscita
in
-
i
al
singolare
a
dare
imbarazzo
.
[29]
L’
errore
,
dunque
,
ha
regolarizzato
il
sistema
(
così
direbbero
gli
specialisti
)
,
non
a
caso
da
più
di
vent’
anni
vi
sono
lessicografi
che
accettano
il
caco
nei
loro
vocabolari
,
pur
con
il
rinvio
alla
voce
cachi
.
[30]
Una
breve
risposta
a
Monica
di
Padova
.
[31]
Certo
,
il
plurale
di
incinta
è
incinte
,
ed
è
assolutamente
regolare
(
ma
solo
femminile
)
.
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