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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Pretensioso
Language column
Parlare e Scrivere
Author
Claudio Marazzini
Date
3
gennaio
1990
more header data
[1]
Pretensioso
o
pretenzioso
?
[2]
È
la
domanda
di
M
.
[3]
Ferrari
di
Milano
.
[4]
I
dizionari
,
a
cui
,
come
il
solito
,
si
ricorre
,
accolgono
tanto
l’
uno
quanto
l'
altro
;
li
abbiamo
avuti
dal
francese
:
prétentieux
voce
che
induce
con
la
sua
pronuncia
a
pretensioso
,
ma
poi
,
naturalmente
,
ci
si
mette
la
pronuncia
locale
che
forse
subisce
anche
l'
influsso
di
altri
boli
in
-zioso
.
[5]
In
Toscana
dicono
anche
pretensionoso
e
pretenzionoso
.
[6]
Il
lettore
S
.
[7]
Messina
mi
scrive
da
Varese
:
«
Odo
talvolta
qualcuno
esprimersi
cosi
:
Ho
mica
tanta
voglia
di
uscire
.
Mi
sembra
un
modo
errato
»
.
[8]
Tralasciare
il
non
prima
del
mica
è
un
vizietto
settentrionale
,
disceso
dal
dialetto
,
che
non
deve
essere
seguìto
.
[9]
Mica
è
il
latino
mica
,
briciola
,
e
richiede
la
presenza
dell'
avverbio
negativo
non
:
«
Non
ho
mica
voglia
;
non
è
mica
bello
»
.
[10]
Solitudine
[11]
A
volte
gli
errori
di
stampa
sembrano
scherzetti
maligni
studiati
per
iniettare
un
subdolo
veleno
che
vada
a
intossicare
ciò
che
si
voleva
dire
,
insinuando
un
significato
che
finisce
col
distruggere
il
senso
originario
del
testo
o
attribuirgli
il
valore
opposto
.
[12]
Leggiamo
esempio
in
un
annuncio
economico
in
cui
si
offre
in
vendita
un
appartamento
:
«
Libero
zona
centrale
in
decoroso
stabile
d'
epoca
luminoso
soggiorno
,
con
studio
,
tre
camere
,
doppi
servizi
»
:
tutto
bene
,
allettante
,
sennonché
l’
aggettivo
decoros
o
si
è
velenosamente
trasformato
in
decorso
,
che
sembra
voler
denunciare
l'
irrimediabile
vecchiezza
dello
stabile
.
addirittura
“
fuori
corso
”
,
irrecuperabile
,
da
non
prendere
minimamente
in
considerazione
.
[13]
Sugli
errori
di
stampa
in
genere
si
sorride
:
fatalità
,
non
è
colpa
di
nessuno
;
si
sa
che
i
ritmi
sempre
più
veloci
impressi
dalla
produzione
accentuano
la
possibilità
di
commettere
erori
.
[14]
Più
che
sorridere
si
ridacchia
,
invece
,
quando
l'
errore
non
"
di
stampa
”
ma
chi
ha
scritto
il
testo
,
come
accadde
tempo
fa
in
un
titolino
di
quotidiano
che
diceva
:
«
Morto
da
cinque
giorni
,
viveva
solo
»
;
naturalmente
l’
intenzione
era
di
segnare
un
forte
distacco
fra
il
mor
t
o
e
il
viveva
,
di
trasferire
quest
’
ultimo
verbo
,
fulmineamente
,
al
tempo
anteriore
al
decesso
del
poveretto
che
,
solitario
in
vita
,
aveva
concluso
la
medesima
;
ma
sarebbe
stato
necessario
,
a
questo
scopo
,
collocare
non
un
’
esigua
virgola
ma
almeno
un
punto
e
virgola
dopo
“
da
cinque
giorni
”
,
altrimenti
,
con
quella
smilza
virgoletta
,
leggiamo
la
notizia
di
un
trapassato
che
,
scordatosi
di
essere
defunto
,
viveva
appartato
,
forse
sdegnando
compagnia
troppo
vivace
per
il
suo
carattere
,
oppure
evitato
dagli
amici
e
dai
parenti
a
causa
della
sua
freddezza
.
[15]
Amare
[16]
«
Mi
sono
imbattuta
più
volte
,
leggendo
vari
testi
,
nella
curiosa
espressione
amare
d'
amore
:
come
nasce
questo
modo
alquanto
ovvio
e
ripetitivo
di
descrivere
un
sentimento
?
»
.
[17]
L
.
[18]
Colombo
,
Milano
.
[19]
La
lettrice
non
ha
torto
.
[20]
Ama
re
d’
amore
è
un
’
invenzione
nostrana
:
da
noi
amare
significa
soprattutto
voler
bene
,
sentire
amore
nel
senso
profondo
del
termine
:
l’
aggiunta
d'
amore
è
del
tutto
pleonastica
e
ci
viene
dal
francese
:
in
quella
lingua
aimer
è
usato
soprattutto
per
dire
che
una
cosa
piace
,
sì
che
un
francese
afferma
che
ama
scarpe
con
le
suole
di
para
e
formaggio
molle
;
in
tale
situazione
quando
oltralpe
vogliono
esprimere
un
sentimento
vero
e
profondo
ricorrono
a
un
supplemento
chiarificatore
:
aggiungono
d'
amour
,
aimer
d’
amour
,
graziosa
trovata
che
ha
incontrato
naturalmente
le
scimmiottanti
simpatie
di
casa
nostra
,
per
cui
le
eroine
dei
romanzi
rosa
amano
d'
amore
.
[21]
A
M
.
[22]
S
.
,
Verona
:
«
il
meglio
libro
»
per
«
il
libro
migliore
»
è
del
linguaggio
popolare
.
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