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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Un mondo multilingue non deve far paura
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
28
maggio
1989
more header data
[1]
Da
anni
i
demografi
hanno
osservato
l’
avvio
della
grande
migrazione
planetaria
dal
Sud
al
Nord
del
mondo
.
[2]
E
hanno
prefigurato
i
fenomeni
oggi
noti
a
tutti
.
[3]
Masse
enorme
di
nativi
d’
un
paese
si
dislocano
nelle
aree
forti
del
Pianeta
.
[4]
Le
“
little
Italies
”
e
le
“
petites
Italies
”
(
ricordiamocele
,
quando
trattiamo
o
,
meglio
,
bistrattiamo
chi
oggi
immigra
tra
noi
)
non
saranno
più
sole
,
ma
affiancate
da
“
piccole
Indie
”
e
“
Arabie
”
e
“
China
Towns
”
.
[5]
Le
aree
nazionali
forti
devono
rassegnarsi
a
veder
nascere
al
loro
interno
nuove
“
regioni
”
allogene
e
alloglotte
in
un
tessuto
che
per
l’
innanzi
poteva
fingersi
omogeneo
(
ma
lo
era
davvero
?
)
.
[6]
Oggi
l’
eterogeneità
è
ben
più
vistosa
e
la
finzione
dell’
omogeneità
entro
una
stessa
area
statuale
non
ha
più
coperture
ideologiche
.
[7]
A
queste
ragioni
demografiche
,
dietro
cui
stanno
esigenze
economiche
e
del
Nord
e
del
Sud
,
si
sommano
ragioni
produttive
,
che
impongono
l’
integrazione
di
aree
multilingui
e
multinazionali
,
e
ragioni
tecnologiche
:
le
decisioni
nella
City
o
in
Fiat
esigono
che
si
capiscano
bene
l’
arabo
o
il
giapponese
.
[8]
Ci
sono
ancora
due
addendi
:
le
ragioni
dell’
identità
etnica
e
culturale
;
e
il
bisogno
di
impadronirsi
di
inglese
e
altre
grandi
lingue
veicolari
.
[9]
L’
opposizione
di
Margaret
Thatcher
(
ma
non
di
tutti
i
suoi
ministri
)
a
un
mondo
multilingue
è
miope
e
ridicola
.
[10]
Ma
gli
altri
Stati
(
e
il
nostro
)
come
fronteggiano
oggi
il
bisogno
di
multilinguismo
?
[11]
IPSE
DIXIT
[12]
Gli
chiesero
di
condannare
il
terrorismo
.
[13]
Disse
:
«
I
condemn
»
.
[14]
Ma
si
può
to
condemn
blandamente
.
[15]
Il
terrorismo
doveva
respingerlo
.
[16]
E
lui
disse
che
intendeva
«
confermare
la
sua
rejection
del
terrorismo
»
.
[17]
Ma
non
bastò
.
[18]
Si
rigetta
oggi
.
[19]
E
domani
?
[20]
Allora
l’
omino
,
dinanzi
all’
Onu
riunita
fuori
sede
,
a
Ginevra
,
disse
,
per
il
gaudio
degli
esegeti
:
«
We
totally
and
absolutely
renounce
all
forms
of
terrorism
»
.
[21]
Ma
qualcuno
ha
scoperto
che
to
renounce
ha
lo
stesso
equivalente
di
to
reject
nella
lingua
nativa
di
Yasser
Arafat
,
il
verbo
arabo
‘
astankir
.
E
si
è
così
toprnati
ad
accusare
Arafat
di
dire
solo
parole
,
e
poco
chiare
.
[22]
Gli
si
è
dunque
chiesto
di
dire
se
valeva
ancora
la
Carta
dell’
Olp
del
1964
,
con
l’
impegno
a
distruggere
lo
Stato
di
Israele
,
Arafat
,
in
francese
,
l’
ha
dichiarata
dépassée
.
[23]
Ma
non
erano
contenti
.
[24]
E
alla
tv
francese
,
nell’
ora
di
massimo
ascolto
,
egli
ha
definito
caduque
la
vecchia
carta
.
[25]
La
diplomazia
di
Bush
pare
soddisfatta
,
ma
altri
lamentano
che
,
infine
,
si
tratta
pur
sempre
d’
una
parola
.
[26]
A
Jean
Daniel
,
direttore
dell’
“
Obervateur
”
,
che
è
andato
ad
intervistarlo
,
Arafat
ha
detto
:
«
Si
je
ne
prononce
pas
certains
mot
,
on
les
trouve
très
importants
.
Et
si
je
les
prononce
,
vous
dites
que
ce
ne
sont
que
des
mots
»
,
«
Certe
parole
,
se
non
le
dico
,
sono
ritenute
importanti
.
Se
le
pronunzio
,
voi
dite
che
non
sono
altro
che
parole
»
.
[27]
VOCABOLARIO
[28]
Confidenzialità
.
[29]
Il
dottor
Marco
Geddes
da
Filicaia
scrive
dalla
venerabile
Capitale
della
Lingua
per
dire
che
si
è
trovato
a
usare
spesso
la
parola
,
ma
ha
scoperto
poi
che
nei
vocabolari
italiani
non
è
registrata
,
teme
che
possa
essere
un
anglicismo
ed
è
tormentato
«
dall’
atroce
dubbio
»
di
averla
diffusa
in
scritti
e
documenti
,
tra
amici
e
collaboratori
.
[30]
La
presenza
d’
una
parente
in
inglese
(
o
francese
)
non
basta
né
a
garantire
né
ad
escludere
la
bontà
d’
una
parola
nella
nostra
lingua
.
[31]
L’
astratto
di
confidenziale
è
appunto
confidenzialità
che
solo
in
parte
è
sinonimo
di
riservatezza
;
la
nota
rubrica
televisiva
di
Beniamino
Placido
è
ricca
di
confidenzialità
,
ma
non
ha
,
ovviamente
,
carattere
di
riservatezza
.
[32]
USI
E
ABUSI
[33]
Vippaio
.
[34]
Salvatore
Taverna
,
in
un
articolo
su
cavalli
,
mondanità
e
persone
note
a
Piazza
di
Siena
,
adopera
ripetutamente
vippaio
,
in
senso
(
pare
)
non
positivo
:
«
accolta
di
persone
molto
importanti
,
o
tali
ritenute
o
desiderose
d’
apparire
»
.
[35]
La
parola
non
è
molto
più
gradevole
della
cosa
.
[36]
L’
assonanza
con
il
modello
viperaio
pare
evidente
.
[37]
Vedremo
se
avrà
fortuna
.
[38]
Ritorna
in
gloria
un’
antica
sigla
editoriale
[39]
La
presenza
di
linguistica
,
filosofia
del
linguaggio
e
semiologia
nell’
editoria
italiana
si
è
fatta
forte
dagli
anni
Sessanta
,
con
opere
tradotte
e
italiane
inserite
nei
cataloghi
e
collane
tradizionali
da
Laterza
,
Einaudi
,
Il
Mulino
,
seguiti
poi
da
altri
,
piccoli
e
grandi
.
[40]
Con
gli
anni
Settanta
,
sono
state
tentate
alcune
collane
specifiche
.
[41]
Ricordo
,
tra
le
più
durevoli
,
la
“
Serie
linguistica
”
,
che
fu
diretta
per
Boringhieri
da
Aldo
Prosdocimi
e
gli
“
Studi
linguistici
e
semiologici
”
del
Mulino
,
giunti
a
trenta
volumi
.
[42]
A
queste
si
è
affiancata
da
poco
la
bella
“
collana
di
linguistica
e
critica
letteraria
”
edita
dal
Morano
in
Napoli
,
diretta
Emilio
Bigi
e
da
Maurizio
Vitale
.
[43]
In
pochi
anni
vi
sono
apparsi
volumi
di
Marti
,
Baldelli
,
Vitale
,
Nencioni
,
Giacomelli
.
[44]
Si
annunzia
un
prezioso
lavoro
di
Maria
Luisa
Altieri
Biagi
sul
linguaggio
della
scienza
.
[45]
E
appare
intanto
last
but
not
least
,
una
raccolta
di
scritti
di
Luca
Serianni
,
“
Saggi
di
storia
linguistica
italiana
”
(
455
pagine
,
45
mila
lire
)
.
[46]
Si
rinverdiscono
così
le
glorie
dell’
antica
sigla
editoriale
Morano
.
Text view
•
Paragraph view