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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
È davvero vietato leggere Manzoni?
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
25
dicembre
1988
more header data
[1]
Infuriano
le
polemiche
linguistiche
anche
nella
pragmatica
Inghilterra
.
[2]
In
difesa
(
pare
)
della
grammatica
è
sceso
in
campo
il
primo
ministro
,
signora
Thatcher
(
lo
racconta
Mario
Ciriello
nella
“
Stampa
”
del
1
.
Dicembre
)
.
[3]
E
i
lettori
dei
giornali
italiani
sono
restati
frastornati
dalle
polemiche
pro
o
contro
Manzoni
,
Ha
ragione
Sanguineti
(
contrario
)
o
Sciascia
(
favorevole
)
o
Umberto
Eco
?
[4]
Per
i
nostri
giornali
,
attraverso
il
meccanismo
delle
interviste
telefoniche
volanti
,
le
cose
si
trasformano
in
una
specie
di
partita
di
calcio
trattata
alla
maniera
dei
nostri
cosiddetti
giornalisti
sportivi
(
che
,
come
Oliviero
per
una
volta
dimostrato
,
copiano
i
giornalisti
politici
,
che
copiano
i
giornalisti
sportivi
ecc
.
)
.
[5]
Sfavorevoli
al
l’
uso
del
congiuntivo
battono
favorevoli
tre
a
uno
,
e
Lucio
Colletti
(
o
Giovanni
Spadolini
)
,
ci
dichiara
…
favorevoli
a
Manzoni
battono
sfavorevoli
2
0
,
e
Carlo
Rubbia
o
Antonio
Zichichi
ci
dice
…
[6]
Cercherò
di
essere
almeno
poco
verboso
.
[7]
Thatcher
e
Ciriello
,
please
,
non
confondete
“
grammatica
vissuta
”
e
“
grammatica
riflessa
”
,
il
comportamento
grammaticale
di
chiunque
parli
e
scriva
per
farsi
capire
e
lo
studio
di
tale
comportamento
,
studio
arduo
un
po’
più
dell’
algebra
.
[8]
Sanguineti
e
Sciascia
e
Eco
,
vi
riconoscerebbe
informarvi
di
come
stanno
le
cose
?
[9]
Ma
davvero
qualcuno
da
qualche
parte
ha
proposto
di
vietare
la
lettura
di
Manzoni
?
[10]
E
davvero
finora
la
lettura
del
suo
romanzo
è
stato
obbligatoria
per
tutti
i
giovanetti
e
le
giovanette
?
[11]
E
,
se
è
così
(
e
per
quel
che
è
così
)
,
sono
davvero
buoni
i
risultati
?
[12]
IPSE
DIXIT
[13]
Nello
Ajello
sta
raccogliendo
importanti
interviste
sulla
presenza
di
Croce
nella
cultura
d’
oggi
.
[14]
Dopo
Garin
ha
ascoltato
Giuliano
Toraldi
di
Francia
,
un
fisico
che
,
come
pochi
nel
campo
delle
scienze
naturali
,
ha
un
attivo
interesse
per
la
filosofia
e
il
versante
umanistico
del
sapere
.
[15]
Toraldo
metti
in
luce
con
molto
equilibrio
i
pregi
che
ai
suoi
occhi
hanno
le
opere
di
Croce
e
,
come
è
ovvio
,
non
ne
tace
i
limiti
.
[16]
Per
esempio
,
dice
giustamente
:
«
Croce
non
riuscì
a
cogliere
l’
importanza
che
poteva
avere
Peano
,
che
adesso
è
conosciuto
in
tutto
il
mondo
come
uno
dei
fondatori
dell’
aritmetica
moderna
»
.
[17]
E
aggiunge
:
«
L’
intera
filosofia
della
scienza
oggi
è
vicina
,
appunto
,
alla
logia
simbolica
,
che
Croce
chiamava
sprezzantemente
“
la
logistica
”
»
.
[18]
E
non
varrebbe
la
pena
rilevare
l’
imprecisione
se
non
fosse
per
i
meriti
di
Taraldo
di
Francia
e
per
la
sede
di
larga
influenza
(
“
la
Repubblica
”
,
4
dicembre
)
.
[19]
L’
asprezza
delle
cinque
pagine
(
90-95
)
dedicate
da
Croce
alla
logica
matematica
nella
sua
“
Logica
”
ha
tratto
in
inganno
Toraldo
.
[20]
Croce
usa
“
logistica
”
non
per
disprezzo
,
ma
come
termine
alla
pace
,
sapendo
che
da
poco
,
al
congresso
di
filosofia
di
Ginevra
,
Louis
Couturat
e
altri
avevano
convenuto
di
chiamare
così
,
con
l’
antica
parola
di
Platone
e
Leibniz
,
la
logica
matematica
.
[21]
Un
autorevole
dizionario
suggerisce
che
il
termine
sia
ora
desueto
.
[22]
Non
è
così
,
perlomeno
in
area
tedesca
.
[23]
VOCABOLARIO
[24]
Riflessante
.
[25]
Manca
in
vocabolari
anche
recentissimi
e
nei
vari
repertori
di
parole
nuove
.
[26]
Non
manca
nelle
botteghe
di
barbiere
e
(
secondo
la
testimonianza
di
amiche
lessicografe
)
di
parrucchiere
.
[27]
Spume
e
creme
che
servono
a
dare
riflessi
di
vario
colore
ai
capelli
e
ad
attutire
il
grigio
sono
qualificate
con
l’
aggettivo
“
riflessante
”
,
che
appare
anche
sulla
marca
di
alcuni
prodotti
,
usato
come
aggettivo
.
[28]
Nell’
uso
parlato
il
vocabolo
pare
usato
qua
e
là
come
sostantivo
maschile
:
“
il
riflessante
”
.
[29]
Interdisciplinarietà
.
[30]
Rossella
Castelnuovo
,
a
proposito
dell’
“
ipse
dixit
”
del
4
dicembre
su
Carlo
Rubbia
(
“
L’
Espresso
”
n
.
48
)
,
scrive
per
dire
che
non
può
escludere
che
la
“
i
”
in
più
sia
stata
detta
proprio
dall’
illustre
scienziato
,
ma
nemmeno
può
escludere
che
sia
opera
del
proto
.
[31]
A
me
pare
che
chi
usa
l’
italiano
in
modo
responsabile
rispetti
la
norma
:
se
l’
aggettivo
è
in
“
-ario
”
(
“
unitario
”
)
,
il
sostantivo
è
in
“
-arietà
”
;
se
è
in
“
-are
”
(
“
solare
”
)
,
il
sostantivo
è
in
“
-arità
”
.
[32]
Senza
drammi
,
dobbiamo
però
constatare
che
è
la
norma
è
violata
dai
tipografi
che
stampano
scritti
di
Umberto
Eco
e
Giorgio
Tecce
o
rubriche
di
giovani
linguisti
.
[33]
E
articoli
di
Rossella
Castelnuovo
.
[34]
Tutti
uniti
,
almeno
nella
lingua
[35]
Un
buon
libro
,
chiaro
,
preciso
,
informa
sull’
attuale
situazione
linguistica
in
Irlanda
:
“
The
Irish
Language
in
a
Changing
Society
”
,
pubblicato
a
cura
della
Commissione
per
la
pianificazione
linguistica
contesti
in
inglese
e
gaelico
(
Bord
na
Gaeilge
,
7
Caernóg
Mhuirfean
,
Baile
Atha
Cliath
2
,
Irlanda
)
.
[36]
Inglese
domina
senza
contrasti
nelle
famiglie
in
cui
uno
dei
genitori
non
sta
bene
ed
irlandesi
.
[37]
Altrove
e
in
leggera
ripresa
:
la
percentuale
di
parlanti
dell’
irlandese
è
passato
dal
27
per
cento
del
1961
,
al
28
per
cento
del
1971
,
al
31
,
6
per
cento
del
1981
.
[38]
La
ripresa
sembra
influenzata
dall’
attività
della
scuola
,
della
(
buona
)
educazione
linguistica
al
bilinguismo
.
[39]
AGENDA
[40]
Si
moltiplicano
le
testimonianze
su
usi
marginali
ed
espressivi
della
lingua
.
[41]
Letizia
Mottica
ha
scritto
per
l’
editore
Arnoldo
Mondadori
un
intero
romanzo
quasi
tutto
in
“
paninarese
”
(
direi
,
che
,
più
esattamente
,
si
può
definire
“
paninarese
orientale
”
)
:
“
all’
infinito
mondo
paninaro
”
.
[42]
E
Augusto
Forconi
ha
raccolto
per
la
Sugarco
Edizioni
varie
centinaia
di
termini
ed
espressioni
gergali
,
popolari
,
colloquiali
:
“
La
mala
lingua
”
.
[43]
Qualche
sbaglio
di
stampa
più
fastidioso
del
solito
nel
“
Paroliere
”
dell’
11
dicembre
(
L’
Espresso
”
n
.
49
)
.
[44]
Il
progetto
Erasmus
avviato
alla
Sapienza
con
altre
università
europee
in
teoria
e
tecnica
della
scrittura
non
è
“
arrivato
”
,
ma
(
ahinoi
)
solo
“
avviato
”
.
[45]
E
nell’
articolo
in
neretto
è
caduta
una
riga
:
gli
insegnanti
italiani
si
chiede
che
studino
a
livello
universitario
grammatica
e
linguistica
non
già
per
«
usare
bene
»
l’
italiano
(
questo
lo
sanno
o
non
lo
sanno
fare
,
come
tutti
,
anche
senza
essere
degli
esperti
grammatici
)
,
ma
per
«
accingersi
al
compito
difficile
di
addestrare
ragazzi
a
usar
bene
l’
italiano
.
Text view
•
Paragraph view