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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Lingue e culture della convivenza
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
21
maggio
1989
more header data
[1]
“
Omnibus
”
,
rivista
bilingue
di
Bolzano
(
via
Crispi
9
)
impegnata
da
anni
nel
promuovere
una
“
cultura
della
convivenza
”
tra
i
diversi
gruppi
etnici
e
linguistici
della
provincia
,
in
un
recente
editoriale
esprime
la
speranza
che
«
il
ceto
politico
cominci
a
recepire
il
grande
bisogno
che
si
avverte
tra
la
gente
di
uscire
dalle
trincee
della
guerra
etnica
»
.
[2]
Se
si
guarda
oltre
i
confini
italiani
,
questa
speranza
è
tutt’
altro
che
infondata
.
[3]
In
molti
paesi
l’
intolleranza
linguistica
ed
etnica
non
è
più
essa
stessa
tollerata
.
[4]
Nella
maggioranza
dei
paesi
va
avanti
il
grande
processo
,
avvertito
già
negli
anni
Settanta
da
alcuni
,
che
caratterizza
profondamente
tutto
il
nostro
secolo
.
[5]
L’
avvento
delle
nuove
tecnologie
e
di
crescenti
livelli
di
scolarità
nel
Pianeta
,
e
la
stessa
diffusione
dell’
inglese
quale
comune
lingua
strumentale
e
veicolare
accrescono
le
possibilità
di
sopravvivenza
e
consolidamento
di
tradizioni
linguistiche
nazionali
,
“
regionali
”
,
che
nel
mondo
pretecnologico
si
avviano
a
estinzione
.
[6]
In
molti
paesi
,
ciò
si
traduce
in
leggi
positive
che
,
sull’
esempio
di
Svezia
,
Canada
,
Australia
,
rafforzano
i
diritti
linguistici
delle
comunità
minori
antiche
e
nuove
,
interne
a
più
ampie
aree
nazionali
e
sovranazionali
.
[7]
E
in
Italia
?
[8]
I
partiti
sono
sordi
e
ostili
a
tutto
ciò
.
[9]
Si
aggrediscono
gli
zingari
a
Roma
.
[10]
A
Cagliari
una
blanda
legge
di
sostegno
a
un
possibile
insegnamento
della
cultura
sarda
è
affossata
,
tranne
che
dal
Partito
d’
Azione
,
da
tutti
,
anche
dai
comunisti
che
là
hanno
dimenticato
Gramsci
.
[11]
IPSE
DIXIT
[12]
Tra
le
molte
cose
intelligenti
che
lo
caratterizzano
,
“
El
Paìs
”
ha
anche
un
“
ombusdam
”
,
un
«
defensor
de
los
lectores
»
.
[13]
A
lui
,
Jesùs
de
la
Serna
,
i
lettori
si
rivolgono
per
chiedere
giustizia
contro
le
cadute
di
rigore
nei
contenuti
e
nello
stile
dell’
informazione
che
il
giornale
dà
.
[14]
Il
codice
di
questo
tribunale
assai
severo
(
i
processi
si
celebrano
sulle
stesse
pagine
del
grande
quotidiano
di
Madrid
)
è
il
“
Libro
de
estilo
”
,
un
manuale
interno
di
regole
che
(
come
avviene
nella
nostra
agenzia
Ansa
)
i
redattori
sono
tenuti
a
rispettare
.
[15]
Di
recente
l’
ombusdam
ha
dovuto
affrontare
un
caso
complicato
.
[16]
Un
consigliere
centrista
madrileno
decide
di
passare
al
Psoe
(
Partito
socialista
operaio
spagnolo
)
.
[17]
Contro
di
lui
si
scatena
una
campagna
di
voci
.
[18]
Dapprima
“
El
Paìs
”
non
le
raccoglie
,
ma
la
campagna
è
così
intensa
che
diventa
essa
stessa
un
fatto
di
cui
dare
notizia
.
[19]
Così
il
20
aprile
il
giornale
riferisce
le
voci
e
dicerie
interessate
,
in
quanto
tali
.
[20]
Alcuni
lettori
protestano
con
l’
ombusdam
,
«
toda
la
crònica
estaba
dedicada
a
recoger
rumores
»
,
a
dar
conto
di
chiacchiere
.
[21]
E
il
“
Libro
de
estilo
”
su
questo
punto
è
“
tajante
”
,
netto
e
tagliente
.
[22]
Dice
«
Los
rumores
no
son
noticia
»
,
«
Le
chiacchiere
non
sono
notizia
»
.
[23]
Non
c’
è
scampo
per
i
giornalisti
del
“
Paìs
”
.
[24]
VOCABOLARIO
[25]
Aptonomia
,
aptonomico
.
[26]
In
certi
paesi
le
università
si
vanno
riempiendo
di
insegnamenti
di
“
scienza
cognitiva
”
.
[27]
E
la
scienza
degli
affetti
?
[28]
Dalla
Francia
arriva
una
risposta
.
[29]
Frans
Veldmann
ha
consacrato
in
un
volume
delle
Presses
Universitaires
de
France
il
nome
e
le
idee
direttrici
della
scienza
dell’
affettività
,
in
francese
la
haptonomie
,
in
italiano
aptonomia
.
.
[30]
Il
secondo
elemento
è
il
consueto
nomia
di
astronomia
;
il
primo
è
dal
greco
hàptomai
“
mi
attacco
,
mi
unisco
”
,
già
presente
in
termini
delle
scienze
naturali
.
[31]
USI
E
ABUSI
[32]
Messaggistica
.
[33]
Torino
è
il
centro
più
importante
delle
reti
computer
,
modem
,
telefoni
,
che
collegano
in
Italia
ventimila
utenti
,
in
Francia
due
milioni
e
mezzo
.
[34]
Via
telefono
,
i
personal
si
interrogano
e
interrogano
,
i
servizi
centrali
su
dati
d’
ogni
genere
.
[35]
“
La
Stampa
”
dedica
al
fenomeno
un
articolo
in
cronaca
(
30
aprile
)
e
un
intervistato
spiega
che
in
questo
modo
sono
disponibili
notizie
innumerevoli
e
varie
.
[36]
E
,
sul
modello
di
oggettistica
,
l’
insieme
dei
messaggi
così
interscambiabili
è
detto
messaggistica
.
[37]
Dante
Alighieri
parla
in
svedese
[38]
A
sud
di
Malmö
,
in
Svezia
,
sta
sorgendo
un
istituto
che
potrà
avere
grande
importanza
per
le
sorti
della
lingua
e
della
cultura
italiana
all’
estero
:
lo
Skandinavisk-Baltiska
Danteinstituet
,
abbreviato
in
Scandante
.
[39]
Lo
scopo
è
doppio
:
diffondere
in
Scandinavia
e
nei
paesi
baltici
la
conoscenza
di
Dante
,
tramite
lecturae
dantis
,
traduzioni
etc
;
informare
i
dantisti
di
tutto
il
mondo
della
presenza
di
Dante
nelle
letterature
baltiche
e
scandinave
.
[40]
L’
istituto
è
stato
fondato
ed
è
diretto
dal
decano
dell’
italianistica
svedese
,
il
professor
Ingemar
Boström
.
[41]
Ci
si
può
rivolgere
a
lui
(
Akervagen
21
,
42
Lidingö
,
Svezia
)
per
avere
notizie
sulle
attività
programmate
dalla
nuova
fondazione
che
sarà
ufficialmente
inaugurata
il
12
aprile
1990
,
giovedì
santo
,
giorno
in
cui
(
specifica
il
professor
Boström
)
Dante
immaginò
di
ritrovarsi
all’
Inferno
.
[42]
Alle
molte
spese
per
ora
Boström
sopperisce
con
il
suo
privato
danaro
.
[43]
Chi
invierà
almeno
duecento
corone
avrà
il
nome
dell’
albo
della
Fondazione
(
una
corona
è
circa
duecentoventi
lire
)
.
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