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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Belle pagine dagli zingari
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
21
gennaio
1990
more header data
[1]
Fra
le
molte
remore
che
hanno
ostacolato
in
Italia
il
cammino
dei
disegni
di
legge
sulle
minoranze
etnico-linguistiche
c’
è
anche
la
diffidenza
verso
gli
zingari
.
[2]
Fra
le
tredici
minoranze
di
antico
insediamento
presenti
oggi
in
Italia
ci
sono
alcune
decine
di
migliaia
di
zingari
,
sia
ormai
sedentari
sia
ancora
nomadi
o
seminomadi
.
[3]
Non
amati
dalle
burocrazie
statali
,
incontrano
talvolta
ostilità
anche
fra
rappresentanti
di
altri
gruppi
minoritari
.
[4]
Soltanto
le
Chiese
,
e
in
specie
la
cattolica
,
paiono
avere
cura
e
sollecitudine
per
loro
e
per
il
loro
stato
.
[5]
In
complesso
,
non
sembra
dubbio
che
essi
siano
la
più
diseredata
e
spregiata
fra
le
minoranze
.
[6]
Per
un
paradosso
tipico
della
nostra
cultura
,
la
più
diseredata
delle
minoranze
ha
quella
che
,
senza
offesa
per
nessuno
,
è
forse
la
più
bella
rivista
dedicata
a
un
gruppo
minoritario
.
[7]
È
la
rivista
“
Lacio
Drom
”
(
cioè
“
Buon
cammino
”
)
edita
dal
Centro
di
studi
Zingari
,
via
dei
Barbieri
22
,
00168
Roma
.
[8]
Essa
si
regge
sul
contributo
di
circa
duemila
abbonati
dal
punto
di
vista
finanziario
(
l’
abbonamento
costa
17mila
e
500
lire
e
si
può
versare
sul
ccp
46977005
intestato
a
Lacio
Drom
–
Centro
studi
Zingari
)
.
[9]
Nella
sostanza
si
regge
per
l’
opera
intelligente
e
appassionata
della
direttrice
,
Mirella
Karpati
,
e
di
monsignor
Bruno
Nicolini
,
che
hanno
fatto
della
rivista
un
punto
attivo
di
incontro
fra
studiosi
stranieri
e
italiani
e
gli
zingari
stessi
.
[10]
Oggi
la
rivista
compie
25
anni
e
dedica
il
suo
sesto
fascicolo
,
1989
,
a
un
prezioso
indice
degli
studi
,
documenti
,
interventi
e
cronache
pubblicati
in
un
quarto
di
secolo
.
[11]
IPSE
DIXIT
[12]
Le
decisioni
prese
da
diversi
partiti
dell’
Est
di
cambiare
il
loro
nome
e
le
discussioni
dei
comunisti
italiani
su
questo
stesso
tema
,
hanno
riproposto
su
grande
scala
antiche
questioni
.
[13]
Basta
cambiare
nome
per
essere
o
farsi
diversi
?
[14]
Il
vecchio
“
Chi
l’
ha
detto
”
di
Fumagalli
(
editore
Hoepli
)
è
sempre
prezioso
per
rivestire
di
citazioni
autorevoli
le
diverse
risposte
in
tenzone
.
[15]
Nel
comunicare
,
lo
dice
la
parola
stessa
,
vince
quell’
equilibrio
di
forze
diverse
,
di
diversi
bisogni
che
riesca
a
farsi
comune
.
[16]
E
questo
accadimento
è
frutto
del
maturare
di
convergenze
tra
innumerevoli
scelte
e
intendimenti
individuabili
.
[17]
Delibere
,
scelte
e
comportamenti
d’
una
sola
fonte
,
per
quanto
autorevole
,
non
bastano
se
non
trovano
consenso
nell’
uso
comune
.
[18]
In
questo
senso
(
ma
solo
in
questo
senso
)
è
giusto
ripetere
il
detto
“
Caesar
non
supra
grammaticos
”
,
“
cesare
non
vince
i
grammatici
”
,
con
l’
avvertenza
che
grammatici
siamo
tutti
e
tutti
insieme
.
[19]
Come
ricorda
Gaio
Svetonio
Tranquillo
,
anche
il
potente
Tiberio
,
una
volta
che
aveva
usato
un
grecismo
in
latino
,
si
sentì
dire
da
un
grammatico
:
“
tu
,
Cesare
,
puoi
dare
cittadinanza
alle
persone
,
non
a
una
parola
”
,
“
Tu
Caesar
civitatem
dare
potes
hominibus
,
verbo
non
potes
”
.
[20]
Ma
,
poi
,
i
grecismi
invasero
il
latino
.
[21]
VOCABOLARIO
[22]
Fotolografo
.
[23]
L’
olografia
(
la
parola
è
registrata
nei
vocabolari
italiani
nella
nuova
accezione
dal
1970
)
sta
diventando
una
tecnica
diffusa
.
[24]
Nasce
una
nuova
professione
:
quella
del
fotolografo
,
cioè
dell’
esperto
nella
riproduzione
tridimensionale
di
oggetti
a
mezzo
del
laser
.
[25]
La
parola
,
con
altri
neologismi
professionali
,
è
reperibile
nell’
articolo
“
Professione
matricola
”
di
Roberto
Di
Caro
“
L’
Espresso
”
,
1
ottobre
1989
)
.
[26]
Non
c’
è
traccia
,
per
ora
,
dei
potenziali
ovvi
derivati
.
[27]
USI
E
ABUSI
[28]
Grand
Attractor
.
[29]
Abbiamo
qui
a
due
riprese
segnalato
l’
espressione
inglese
Great
Attractor
e
il
suo
claco
italiano
Grande
Attratore
per
denotare
il
punto
di
convergenza
di
movimenti
a
scala
cosmica
dei
moti
di
una
parte
delle
galassie
a
noi
note
.
[30]
Dalla
stampa
di
alta
divulgazione
le
espressioni
sono
ora
passate
in
quella
quotidiana
,
condite
di
varie
imprecisioni
e
dell’
enfasi
con
cui
il
nostro
giornalismo
accompagna
spesso
le
notizie
astronomiche
.
[31]
Qualche
giornale
(
“
Il
Messaggero
”
,
13
gennaio
)
dà
anche
la
forma
Grand
Attractor
:
uso
o
abuso
?
[32]
Discutendo
di
vita
e
di
scuola
[33]
Dal
22
al
25
febbraio
,
all’
Ergife
Hotel
Palace
di
Roma
la
Nuova
Italia
di
Firenze
organizza
un
altro
dei
suoi
grandi
incontri
nazionali
sulla
scuola
.
[34]
Il
tema
cui
il
convegno
si
intitola
è
“
una
scuola
per
tutta
la
vita
”
:
nella
seduta
di
apertura
,
presieduta
da
Natalino
Sapegno
,
sarà
tratteggiato
nei
suoi
profili
essenziali
da
Sergio
Piccioni
,
Carlo
Bernardini
e
Benedetto
Vertecchi
.
[35]
Il
23
e
il
24
in
sedute
parallele
un
fitto
seguito
di
relazioni
tratterà
dei
“
saperi
”
,
del
“
curricolo
per
tutta
la
vita
”
,
della
“
scuola
”
.
[36]
Il
25
le
conclusioni
delle
varie
sezioni
e
la
relazione
finale
di
Aldo
Visalberghi
su
“
tradizione
e
innovazione
nell’
impresa
educativa
”
.
[37]
Numerose
relazioni
riguarderanno
questioni
anche
linguistiche
:
di
Pietro
Ingrao
,
su
società
multietnica
e
formazione
culturale
,
di
Antonio
Thiery
,
su
linguaggi
della
didattica
,
di
Raffaele
Simone
,
su
scambiarsi
,
accrescere
e
ricordare
le
conoscenze
.
[38]
Il
coordinamento
organizzativo
è
curato
da
Dina
Talocci
,
presso
la
Nuova
Italia
di
Roma
.
[39]
La
partecipazione
al
convegno
è
gratuita
.
[40]
Il
Gabinetto
del
ministro
dell’
Istruzione
ha
promanato
una
circolare
che
concede
l’
esonero
dall’
insegnamento
al
personale
docente
della
scuola
che
partecipi
al
convegno
.
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