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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Tutto il potere alle elementari
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
19
marzo
1989
more header data
[1]
Ai
molti
che
mostrano
interesse
per
le
condizioni
linguistiche
delle
giovani
generazioni
italiane
offre
ora
molti
dati
analitici
un
intero
fascicolo
di
“
Ricerca
educativa
”
,
la
rivista
del
Centro
europeo
dell’
educazione
di
Frascati
diretto
da
Aldo
Visalberghi
.
[2]
Negli
anni
Ottanta
,
l’
Institute
for
Educational
Achievement
ha
promosso
un’
indagine
comparativa
internazionale
sulla
produzione
scritta
da
parte
degli
allievi
delle
scuole
di
quattordici
paesi
(
Cile
,
Finlandia
,
Galles
,
Germania
Federale
,
Inghilterra
,
Indonesia
,
Italia
,
Nigeria
,
Nuova
Zelanda
,
Olanda
,
Stati
Uniti
,
Svezia
,
Tailandia
,
Ungheria
)
.
[3]
In
Italia
,
decine
e
decine
di
insegnanti
delle
scuole
campionate
si
sono
messi
al
lavoro
per
anni
,
con
gruppi
di
specialisti
che
hanno
raccordato
criteri
e
obiettivi
della
ricerca
a
quelli
degli
altri
tredici
paesi
.
[4]
Intanto
ecco
i
primi
risultati
italiani
.
[5]
I
livelli
di
abilità
nella
produzione
scritta
sono
buoni
alla
fine
delle
elementari
e
insufficienti
e
decrescenti
nelle
altre
tre
popolazioni
considerate
(
fine
media
,
biennio
,
fine
superiori
)
,
specialmente
tra
gli
studenti
alla
fine
delle
superiori
e
anche
nelle
prove
tradizionali
(
il
malfamato
“
tema
”
)
.
[6]
In
tutte
le
quattro
popolazioni
le
ragazze
hanno
punteggi
migliori
dei
maschi
.
[7]
Il
Sud
presenta
livelli
significativamente
più
bassi
del
Centro
e
del
Nord
.
[8]
Nel
Sud
sono
anche
mediocri
i
risultati
dal
punto
di
vista
della
calligrafia
,
ciò
che
ai
ricercatori
dell’
Iea
pare
far
supporre
un
rapporto
con
la
scrittura
complessivamente
peggiore
che
al
Centro
e
nel
Nord
.
[9]
Ma
su
questo
e
altri
dati
dovremo
tornare
più
distesamente
.
[10]
IPSEDIXIT
[11]
Quante
dediche
a
mano
ha
scritto
su
copie
di
suoi
libri
Ignazio
Buttitta
?
[12]
Migliaia
e
migliaia
,
come
sa
e
immagina
chi
lo
conosce
.
[13]
E
come
viene
fuori
,
tra
tante
altre
cose
e
notizie
,
da
questo
libro
del
pittore
Carlo
Puleo
,
“
Un
pittore
e
un
poeta
nelle
piazze
del
mondo
”
(
II
Vertice/Libri
,
Palermo
)
.
[14]
Migliaia
e
migliaia
:
ad
amici
stretti
,
scrittori
e
pittori
famosi
,
a
qualche
potente
,
a
gente
conosciuta
una
sera
dopo
un
recital
su
una
piazza
,
a
Bagheria
o
Catania
,
a
New
York
o
Palermo
o
Mosca
.
[15]
Continua
a
scriverne
.
[16]
Perfino
a
un
suo
vecchio
amico
linguista
,
e
gli
chiede
con
la
scrittura
che
i
novant’
anni
non
hanno
cambiato
:
«
(
.
.
.
)
non
so
cosa
ti
fa
pensa
re
la
prosa
del
noto
pittore
Carlo
Puleo
(
.
.
.
)
»
.
[17]
Puleo
si
è
fatto
dimesso
e
paziente
cronista
delle
avventure
vissute
con
Ignazio
Buttitta
.
[18]
Ritroviamo
l’
origine
di
versi
che
sono
nella
memoria
nostra
e
di
lettori
di
tutto
il
mondo
(
«
Ch’
era
beddu
lu
me
gaddu/chi
fu
patri
e
fu
maritu/ogni
pinna
avia
un
culuri/e
brillava
u
sò
vistitu
.
.
.
»
,
versi
inediti
,
frammenti
preziosi
di
cose
dette
tra
amici
o
in
piazze
affollate
:
«
Si
fussi
statu
Diu
a
fari
u
munnu
,
u
faceva
accussì
?
Un
mastru
falignami
chi
fa
un
tavulu
u
fa
cu
tri
pedi
longhi
e
unu
curtu
?
I
tirrimoti
,
alluviuni
,
siccità
.
.
.
chista
opira
di
un
Essiri
perfettu
è
?
(
.
.
.
)
Dicinu
ca
l’
omu
fu
creatu
a
immagini
di
Diu
.
Chi
bella
immagini
!
»
.
[19]
VOCABOLAR
IO
[20]
Areografico
.
[21]
I
vocabolari
più
ricchi
di
tecnicismi
(
“
Lessico
Universale
Italiano
”
,
Duro
,
Devoto-Oli
)
registravano
da
tempo
Areografia
,
tratto
dal
nome
greco
di
Marte
,
Ares
,
e
da
grafia
,
e
indicante
la
descrizione
cartografica
del
pianeta
a
noi
vicino
.
[22]
Alcuni
vocabolari
scolastici
hanno
lasciato
fuori
il
termine
,
ma
non
opportunamente
data
la
sua
diffusione
nei
testi
e
tra
i
sempre
meno
rari
astrofili
.
[23]
Lo
si
trova
ora
più
volte
nell
’
ottimo
“
Laboratorio
di
astronomia
”
di
Franco
Foresta
Martin
(
Dedalo
,
Bari
)
che
usa
spesso
anche
l’
aggettivo
areografico
.
[24]
Uniformizzare
.
[25]
Un
lettore
di
Firenze
,
presidente
di
un
distretto
scolastico
,
propone
che
il
“
Videotel
”
fornisca
un
vocabolario
della
lingua
italiana
.
[26]
L’
idea
potrebbe
non
esser
cattiva
.
[27]
Ciò
,
dice
il
lettore
,
potrebbe
«
uniformizzare
»
la
lingua
italiana
.
[28]
Diciamo
due
cose
:
potrebbe
effettivamente
diffonderne
un
uso
più
consapevole
e
responsabile
;
e
uniformarci
in
ciò
,
in
consapevolezza
e
responsabilità
.
[29]
Ma
,
speriamo
,
non
nell’
uso
obbligato
di
questa
o
quella
parola
,
e
non
del
verbo
uniformizzare
,
che
fuori
dei
contesti
strettamente
matematici
,
e
un
po’
bruttino
.
[30]
Sfida
all’
ultimo
dialetto
[31]
Nel
dicembre
scorso
Vallata
,
in
Irpinia
,
fu
presentato
il
volume
di
Domenico
Maria
Cicchetti
,
“
Un’
isola
nel
mare
dei
dialetti
”
.
[32]
Alcuni
vallatesi
amici
dell’
autore
e
una
coppia
di
altri
cantori
chiamati
al
podio
da
Paolo
Apolito
,
professore
di
antropologia
a
Salerno
,
improvvisarono
una
tenzone
poetica
a
braccio
.
[33]
Per
ragioni
di
tempo
questa
testimonianza
manca
tra
le
altre
raccolte
nella
premessa
alle
ottave
romanesche
di
Elia
Marcelli
,
“
I
Romani
in
Russia
”
(
Bulzoni
,
Roma
1989
)
.
[34]
Marcelli
si
rifà
alla
tradizione
dell’
ottava
improvvisata
,
da
lui
sperimentata
nella
sua
giovinezza
.
[35]
Specialisti
autorevoli
citano
il
volume
“
Tolfa
zona
di
poesia
”
(
1982
)
come
attestazione
estrema
di
sopravvivenza
delle
“
cante
da
poeta
”
.
[36]
Ma
il
quadro
è
più
ricco
,
come
si
vede
nel
volume
di
Marcelli
.
[37]
E
in
queste
settimane
due
libri
dedicati
a
Benigni
e
Buttitta
(
vedi
“
Il
paroliere
”
del
5
marzo
e
l’
“
Ipse
dixit
”
di
oggi
)
lo
integrano
ulteriormente
.
[38]
AGENDA
[39]
I
cultori
di
deformazioni
popolari
di
versi
colti
,
inni
,
canzoni
,
passi
d’
opera
trovano
nuovi
materiali
in
queste
“
Storie
da
quattro
”
soldi
.
[40]
Canzonieri
popolari
trentini
”
(
Publiprint
editrice
,
Trento
)
,
raccolte
Quinto
Antonelli
.
[41]
Mentre
continuano
languire
le
norme
di
legge
sulle
minoranze
,
Camera
e
Senato
hanno
velocemente
approvato
una
legge
che
permette
,
per
esempio
,
a
chi
è
nato
a
Spalato
di
dirlo
,
senza
dovere
scrivere
Split
,
anzi
questo
è
un
obbligo
per
le
amministrazioni
pubbliche
nel
rilasciare
certificati
.
[42]
È
la
legge
54
del
15
febbraio
1989
(
“
Gazzetta
Ufficiale
”
del
22
)
promossa
dall’
onorevole
Pazzaglia
.
Text view
•
Paragraph view