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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Una lingua non può avere padroni
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
19
febbraio
1989
more header data
[1]
Con
insistenza
,
da
molti
lettori
,
è
stata
proposta
una
questione
dalle
molte
facce
.
[2]
C’
è
un
padrone
della
lingua
?
[3]
È
possibile
essere
proprietari
d’
una
parola
?
[4]
Si
sa
che
ogni
tanto
qualcuno
(
il
Mussolini
,
o
l’
imperatore
Tiberio
,
o
Pompidou
)
ci
prova
a
dire
che
,
per
legge
,
si
deve
dire
cosa
e
non
così
.
[5]
C’
è
chi
invoca
leggi
del
genere
,
e
chi
le
teme
.
[6]
Potremmo
metterci
al
riparo
di
citazioni
autorevoli
per
dire
:
niente
paura
,
«
dormite
securi
,
cives
»
,
l’
uso
dei
parlanti
è
più
forte
d’
ogni
Tiberio
.
[7]
Ma
si
potrebbe
(
e
,
forse
,
si
dovrebbe
)
obiettare
:
se
l’
uso
è
tanto
forte
,
non
potrebbe
accettare
di
definirsi
con
una
legge
dello
Stato
una
volta
per
tutte
?
[8]
Anzi
,
la
legge
non
potrebbe
farla
l’
Onu
,
con
il
possente
consenso
di
tutti
gli
usi
,
così
avremmo
un’
unica
eterna
lingua
planetaria
?
[9]
Ma
c’
è
qualche
motivo
per
risponder
di
no
a
queste
domande
.
[10]
II
parlare
umano
sorge
certamente
entro
vincoli
di
natura
biologica
e
genetica
.
[11]
Ma
,
anche
dando
per
buoni
tali
vincoli
,
resta
agli
esseri
umani
un
enorme
spazio
di
libertà
entro
cui
costruire
lingue
diverse
.
[12]
Questo
spazio
serve
a
rispondere
a
due
divergenti
e
profondi
bisogni
della
specie
.
[13]
Il
primo
è
quello
di
dirci
le
cose
col
minimo
di
fatica
,
di
“
capirci
a
fischi
”
,
coi
fischi
che
sappiamo
noi
e
i
nostri
.
[14]
Questo
porta
le
lingue
a
esser
diverse
tra
loro
e
ciascuna
,
però
compatta
nel
suo
uso
.
[15]
E
c’
è
l’
altro
bisogno
,
di
trovare
forme
nuove
per
dirci
di
esperienze
nuove
.
[16]
Questo
porta
le
lingue
a
scambiarsi
parole
e
forme
,
e
a
diversificarsi
ciascuna
al
suo
interno
.
[17]
Il
delicato
equilibrio
tra
questi
due
bisogni
di
necessità
si
ritrova
di
continuo
.
[18]
Esso
solo
comanda
.
[19]
A
tutti
,
anche
all’
uso
.
[20]
IPSEDIXIT
[21]
Susanna
Agnelli
è
apparsa
in
tv
ancora
una
volta
.
[22]
In
una
puntata
di
“
Mixer
”
(
29
gennaio
)
le
è
stato
chiesto
che
mai
pensi
della
malinconia
.
[23]
Come
gli
altri
intervistati
,
anche
lei
ha
omesso
di
rammentare
Pindemonte
.
[24]
E
ha
detto
che
la
malinconia
è
la
memoria
«
delle
cose
che
potevano
essere
e
non
sono
state
»
.
[25]
Il
peggio
che
possa
dirsi
è
che
,
sfogliando
il
Fumagalli
,
il
Dalliac-Harbottie
o
altro
dizionario
di
citazioni
,
si
poteva
trovare
di
meglio
.
[26]
Per
il
resto
,
la
signora
Agnelli
ha
parlato
,
come
le
è
consueto
,
senza
arroganza
,
con
semplicità
.
[27]
Invece
,
secondo
il
giornalista
Franco
Monaco
,
direttore
responsabile
dell’
agenzia
“
Documenti
Italia
”
,
la
signora
Agnelli
avrebbe
l’
abitudine
di
cadere
in
«
plateali
strafalcioni
(
.
.
.
)
inseriti
in
un
periodare
maccheronico
e
sconnesso
»
.
[28]
E
condividerebbe
con
Giulio
Andreotti
questa
prava
inclinazione
alla
devastazione
del
patrimonio
linguistico
nazionale
.
[29]
Perché
nessuno
lo
dice
?
[30]
Perché
,
secondo
il
Monaco
,
la
Fiat
«
impone
un
comportamento
reverenziale
»
a
:
Marchi
,
Tim-
pone
(
uno
«
dei
linguisti
di
maggior
fama
»
)
,
Beccaria
,
Pittano
,
Simone
,
Bolelli
,
Porzio
,
Bo
,
Costantini
,
Montanelli
,
Biagi
e
Pansa
.
[31]
In
questa
rubrichina
è
accaduto
di
prendere
in
giro
Vittorio
Ghioella
(
quando
era
potente
,
posto
che
ora
non
lo
sia
più
)
e
lo
stesso
Gianni
Agnelli
.
[32]
Nessun
killer
ha
minacciato
nessuno
per
questo
.
[33]
Il
nostro
Franco
Monaco
non
pensa
di
esagerare
?
[34]
VOCABOLARIO
[35]
Telestrojka
.
[36]
Alle
molte
parole
che
utilizzano
“
-strojka
”
come
suffisso
(
“
Il
Paroliere
”
,
22
gennaio
1989
)
,
Pasquale
Locantore
,
con
una
cortese
lettera
,
propone
d’
aggiungere
“
telestrojka
”
,
«
rivolgimento
causato
dalla
diffusione
della
televisione
»
.
[37]
La
parola
è
usata
,
tra
l’
altro
,
in
un
libro
in
stampa
,
oltre
che
dallo
stesso
Locantore
,
anche
da
Giovanni
Gozzer
,
noto
pedagogista
.
[38]
Così
il
vocabolario
“
ceduo
”
,
il
vocabolario
di
parole
occasionali
in
gran
parte
di
breve
vita
,
si
arricchisce
di
un
altro
esemplare
.
[39]
USI
E
ABUSI
[40]
Complementarletà
.
[41]
Continua
la
marcia
di
“
-arietà
”
a
spese
di
“
-arità
”
(
“
Il
Paroliere
”
,
4
e
25
dicembre
1988
)
.
[42]
Questa
volta
è
(
o
sarebbe
)
Anna
Maria
Carloni
,
nel
resoconto
datone
da
Nadia
Tarantini
(
“
L’
Unità
”
,
29
gennaio
)
,
l’
autrice
di
un
“
complementarietà
”
che
scaccia
l’
attesa
forma
“
complementarità
”
(
normale
,
per
ora
,
derivato
di
“
complementare
"
)
.
Secondo
Carloni
,
la
“
complementarietà
”
spegne
la
“
conflittualità
forte
”
entro
il
partito
comunista
.
Le
donne
in
genere
,
e
le
donne
comuniste
anche
,
hanno
ragioni
conflittuali
da
vendere
:
perché
confligere
anche
con
le
norme
di
derivazione
dei
sostantivi
?
[43]
Se
lo
straniero
impara
l’
italiano
[44]
Ha
scritto
con
tutta
la
sua
autorità
Antonio
Golini
:
«
Per
gli
anni
a
venire
tutta
la
tematica
delle
migrazioni
internazionali
deve
essere
considerata
da
parte
dei
“
policy-makers
”
,
sia
nei
paesi
in
via
di
sviluppo
,
sia
nei
paesi
a
sviluppo
avanzato
,
ad
altissima
priorità
tanto
complessa
e
tanto
importante
è
la
sfida
che
esse
pongono
all’
intera
comunità
internazionale
»
.
[45]
In
Italia
,
dalla
metà
degli
anni
Settanta
è
continuo
il
flusso
di
immigrati
.
[46]
Gruppi
di
linguisti
italiani
da
tempo
studiano
il
fenomeno
,
che
porta
con
sé
problemi
linguistici
,
oltre
che
educativi
,
culturali
,
sociali
(
“
II
Paroliere
”
16
e
30
ottobre
,
27
novembre
)
.
[47]
Ora
,
una
messe
preziosa
di
dati
di
base
è
raccolta
nel
n
.
[48]
91-92
di
“
Studi
emigrazione
”
,
la
rivista
del
Centro
studi
emigrazione
degli
scalabriniani
(
via
Dandolo
58
,
00153
Roma
)
,
che
pubblica
gli
atti
del
convegno
di
Roma
del
1987
su
“
La
presenza
straniera
in
Italia’
’
,
con
relazioni
di
Golini
,
Birindelli
.
Federici
e
molti
altri
.
[49]
AGENDA
[50]
Rocco
Chirieleison
scrive
da
Messina
per
chiedere
se
è
possibile
brevettare
una
parola
nuova
da
lui
inventata
.
[51]
Ciò
è
possibile
soltanto
per
i
“
marchionimi
”
,
nomi
propri
di
prodotti
protetti
da
registrazione
.
[52]
Per
le
parole
comuni
è
difficile
pensare
a
un
copyright
;
ma
abbiamo
specialisti
ai
diritto
linguistico
,
come
Sergio
Raffaelli
,
che
,
forse
,
vorranno
dire
di
più
.
[53]
Franco
Ferrarotti
scrive
dicendosi
d’
accordo
nel
ritenere
che
Croce
non
usava
“
logistica
”
con
connotazione
al
disprezzo
per
la
logica
matematica
(
“
Il
paroliere
”
,
25
dicembre
)
.
[54]
Usava
però
con
disprezzo
,
a
proposito
delle
ricerche
scientifiche
,
la
parola
“
ipotetismo
”
.
[55]
Vero
?
Text view
•
Paragraph view