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Maarten Janssen, 2014-
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I suoni e le forme per capire l’italiano
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
16
ottobre
1988
more header data
[1]
In
queste
settimane
appaiono
contemporaneamente
due
opere
culturalmente
,
civilmente
di
base
.
[2]
Presso
la
Utet
,
la
monumentale
“
Grammatica
italiana
.
Italiano
comune
e
lingua
letteraria
.
Suoni
,
forme
,
costrutti
”
di
Luca
Serianni
,
storico
della
lingua
alla
Sapienza
di
Roma
,
e
di
Alberto
Castelvecchi
,
restituisce
in
forma
sistematica
e
critica
l’
immenso
patrimonio
di
materiali
offerto
dal
“
Grande
dizionario
della
lingua
italiana
”
di
Salvatore
Battaglia
e
Giorgio
Bàrberi
Squarotti
,
altra
opera
civile
della
casa
editrice
torinese
.
[3]
Con
il
consueto
,
generoso
coraggio
editoriale
,
Il
Mulino
si
è
fatto
carico
di
una
“
Grande
grammatica
italiana
di
consultazione
”
,
il
cui
primo
volume
tratta
“
La
frase
.
I
sintagmi
nominale
e
preposizionale
”
,
a
cura
di
Lorenzo
Renzi
,
filologo
romanzo
di
Padova
,
che
con
un
lavoro
tenace
e
intelligente
di
anni
ha
tenuto
insieme
un
variegato
gruppo
di
giovani
studiosi
,
di
prevalente
orientamento
chomskiano
e
di
grande
sensibilità
e
intelligenza
.
[4]
Si
impongono
almeno
due
considerazioni
.
[5]
Di
fronte
alla
fame
di
informazione
linguistica
del
grande
pubblico
,
altri
editori
preferiscono
la
via
delle
melensaggini
passatiste
che
non
meritano
la
seria
qualifica
di
opere
divulgative
.
[6]
Alcuni
fanno
cassetta
là
per
là
,
ma
,
anche
a
loro
,
che
gli
resta
dopo
un
anno
?
[7]
Seconda
osservazione
:
si
è
chiuso
il
secolare
rifiuto
della
cultura
universitaria
italiana
per
gli
studi
grammaticali
,
per
l’
analisi
storica
e
funzionale
delle
strutture
e
dei
meccanismi
della
nostra
lingua
.
[8]
Dovremo
riparlarne
.
[9]
IPSE
DIXIT
[10]
Ci
sono
scrittori
della
linea
Manzoni
e
Kafka
.
[11]
Una
parola
,
una
frase
,
è
ammessa
nel
giro
della
loro
pagina
solo
se
dà
garanzia
di
non
attrarre
l’
attenzione
,
di
far
da
contenitore
trasparente
dell’
invenzione
.
[12]
E
ci
sono
invece
scrittori
che
ammettono
espressioni
anche
vistose
,
dense
,
perfino
opache
.
[13]
In
Italia
,
questa
è
la
linea
di
Gadda
:
ad
essa
appartiene
Guido
Ceronetti
.
[14]
Le
risorse
della
lingua
Ceronetti
ama
cercarle
e
metterle
alla
prova
tutte
.
[15]
L’
espressione
violenta
,
persino
volgare
,
si
alterna
alle
più
elette
,
il
richiamo
fine
a
quello
ricercato
.
[16]
Non
sempre
gli
va
bene
.
[17]
Nella
piena
espressiva
gli
può
capitare
di
latineggiare
non
rettamente
,
e
fare
di
“
Mantua
”
un
bisillabo
(
che
,
per
un
sincero
amante
di
Virgilio
,
è
un
brutto
abbaglio
)
:
ma
«
in
tutti
i
grandi
patrimoni
si
annida
alcunché
di
negletto
»
.
[18]
Simpatiche
sono
le
scivolate
di
Ceronetti
verso
il
dialetto
,
da
cui
torna
su
,
verso
i
cieli
della
lingua
,
portando
ghiotte
prede
,
come
,
in
un
articolo
giustamente
furente
contro
la
svergognata
imbecillità
dei
prossimi
Mondiali
(
“
La
Stampa
”
,
23
settembre
)
,
un
bellissimo
“
sgattigliarsi
”
(
con
una
“
s
”
intensiva
,
come
in
“
smantellare
”
o
“
sbavare
”
)
,
che
vuol
dire
“
titillare
”
,
“
stuzzicare
”
,
dietro
cui
si
celerà
il
piemontese
“
gatiè
”
e
affini
.
[19]
VOCABOLARIO
[20]
Fario
.
[21]
Tra
i
limpidi
versi
di
Mario
Quattrucci
(
sta
per
pubblicarli
Rebellato
)
guizza
una
forma
strana
:
«
L’
iridescenza
di
quell’
ultima
fario
»
.
[22]
La
parola
,
comune
tra
pescatori
d’
acqua
dolce
,
assente
come
lemma
nei
vocabolari
(
c’
è
nella
“
Enciclopedia
della
pesca
”
)
designa
la
trota
di
montagna
,
non
d’
allevamento
:
viene
dal
suo
nome
latino
,
“
salmo
trutta
fario
”
,
con
un
bel
salto
,
perché
ha
origine
da
un
verso
della
“
Mosella
”
di
Ausonio
,
dove
c’
è
l’
autentica
forma
“
sario
”
.
[23]
Una
falsa
lettura
è
diventata
lingua
,
ha
fatto
storia
.
[24]
USI
E
ABUSI
[25]
Indecisi
a
tutto
.
[26]
In
“
Credono
di
essere
noi
.
Ricordo
di
Marino
Mazzacurati
”
,
scintillante
(
e
forse
malinconico
)
libretto
di
Bruno
Caruso
,
a
pagina
40
è
attribuito
a
Ennio
Flaiano
,
riferito
ai
suoi
amici
,
il
detto
«
Siamo
pochi
ma
indecisi
a
tutto
»
.
[27]
Per
la
verità
,
la
tradizione
(
non
solo
orale
)
riferisce
il
motto
al
gruppo
del
“
Mondo
”
(
certo
,
quasi
coincidente
con
gli
amici
di
Flaiano
)
.
[28]
Ma
la
questione
più
sottile
è
l’
attribuzione
:
il
probo
,
severo
Carlo
Antoni
attribuiva
a
sé
l’
invenzione
del
«
pugno
d’
uomini
indecisi
a
tutto
»
.
[29]
Quale
la
verità
?
[30]
Umbria
,
il
dialetto
dei
poeti
[31]
Nella
grande
rifioritura
di
poesia
in
dialetto
(
e
di
interesse
per
essa
)
,
l’
Umbria
è
stata
per
anni
assente
,
unica
(
mi
pare
di
poter
dire
)
tra
le
regioni
italiane
.
[32]
Da
alcuni
anni
,
prima
in
ciclostilato
,
poi
dignitosamente
a
stampa
,
lavora
a
riguadagnare
il
tempo
perduto
un
periodico
locale
,
“
Il
Bartoccio
.
Fojo
de
nformazione
de
la
Asociazzione
de
cultura
popolare
e
dialettale
de
l’
Umbria
”
.
[33]
Chi
ne
volesse
notizie
può
scrivere
a
uno
dei
redattori
,
per
esempio
a
Gabriella
Brugnami
(
via
del
Serraglio
4
,
06073
Corciano
)
.
[34]
Uno
dei
redattori
,
Renzo
Zuccherini
,
annunzia
ora
la
pubblicazione
di
un
volume
,
“
La
poesia
dialettale
in
Umbria
”
(
330
pagine
,
30
mila
lire
)
,
stampato
dall’
editore
Thyrus
(
via
Rinascita
12
,
Arrone
,
Terni
,
05031
,
tel
.
0744
.
78422
)
.
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•
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