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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Un traduttore per amico
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
16
luglio
1989
more header data
[1]
Anche
quest’
anno
si
è
celebrato
il
rito
del
tema
.
[2]
Bisogna
dire
,
per
onestà
,
che
quest’
arcaica
istituzione
scolastica
nazionale
(
scrivere
senza
limiti
,
obiettivi
e
destinatari
)
tra
molte
iatture
due
o
tre
cose
buone
le
ha
prodotte
.
[3]
Il
Prode
Anselmo
,
per
esempio
,
che
,
come
racconta
Visconti
Venosta
,
nacque
dalla
necessità
d’
aiutare
(
con
crudele
scherzo
)
un
ragazzino
costretto
a
svolgere
in
versi
il
tema
“
La
partenza
del
Crociato
”
.
[4]
Un’
altra
gemma
,
segnalata
da
Francesco
Valentini
,
è
un
racconto
di
Pitigrilli
,
che
,
ragazzo
,
ebbe
un
tema
:
“
Dalla
Germania
vi
è
giunta
una
lettera
:
poiché
non
conoscete
la
lingua
tedesca
,
scrivete
a
un
amico
pregandolo
di
tradurvela
”
.
[5]
L’
alunno
Pitigrilli
scrisse
:
«
Caro
amico
.
Ti
prego
di
tradurmi
in
italiano
questa
lettera
.
Grazie
e
saluti
»
.
[6]
Aspramente
censurato
,
fu
per
giunta
costretto
a
leggere
in
classe
ad
alta
voce
e
a
ricopiare
l’
alata
prosa
del
primo
della
classe
,
Palumbo
Pasquale
:
«
Caro
Arminio
,
avendo
avuto
i
natali
“
presso
del
Quarnaro
che
Italia
chiude
e
suoi
termini
bagna
”
,
come
disse
il
Divino
Poeta
…
»
.
[7]
E
continuava
così
per
quattro
pagine
.
[8]
Molti
anni
dopo
,
diventato
il
Palumbo
usciere
al
tribunale
,
a
Pitigrilli
scrisse
una
bella
signora
tedesca
.
[9]
In
tedesco
.
[10]
Fu
immediata
l’
idea
di
usare
il
tema
di
Palumbo
per
risolvere
il
problema
.
[11]
E
allora
…
[12]
Il
seguito
sta
nei
“
Vegetariani
dell’
amore
”
,
Sonzogno
Editore
,
senza
ristampe
dopo
i
tardi
anni
Quaranta
.
[13]
Peccato
.
[14]
IPSE
DIXIT
[15]
Un
corsivo
riquadrato
,
con
la
firma
Fortebraccio
marcato
da
un
tondino
rosso
con
la
scritta
“
Oggi
”
,
apparve
per
la
prima
volta
nella
prima
pagina
dell’
”
Unità
”
il
12
dicembre
1967
.
[16]
Era
dedicato
al
democristiano
on
.
[17]
Bonomi
(
«
tra
coloro
che
ci
fanno
ridere
,
dopo
Togni
,
il
preferito
»
)
,
Palamede
,
si
sarebbe
detto
un
tempo
,
ossia
primo
tra
miriadi
di
vittime
cui
gli
strali
di
Fortebraccio
restavano
appiccati
alla
persona
,
più
veri
e
,
comunque
,
più
noti
dei
dati
fisici
e
anagrafici
.
[18]
Ne
fece
fede
,
tra
gli
altri
,
quel
direttore
di
giornale
citato
spesso
nei
corsivi
,
con
cognome
e
soprannome
alternanti
,
sicché
dopo
un
po’
pochi
rammentavano
se
si
chiamasse
Girolamo
Modesti
,
da
Fortebraccio
soprannominato
Domestici
per
rilevarne
il
servilismo
,
e
Fortebraccio
lo
aveva
ribattezzato
Modesti
per
sottolineare
le
misurate
doti
d’
intelletto
.
[19]
Il
segreto
della
sua
satira
stava
tutto
nel
suo
amore
per
il
buon
italiano
:
per
parole
trasparenti
,
comuni
,
usate
in
modo
appropriato
alle
cose
.
[20]
Soltanto
questo
specchio
stilistico
levigato
,
terso
,
pulito
poteva
riflettere
nitide
le
immagini
intrinsecamente
deformi
di
chi
tradisce
chiarezza
e
appropriatezza
.
[21]
Il
«
vecchio
,
amato
Palazzi
»
e
lo
Zingarelli
importavano
a
lui
non
meno
del
Vangelo
e
del
“
Manifesto
”
.
[22]
VOCABOLARIO
[23]
Microclisma
.
[24]
Si
usava
nel
nostro
Sud
,
e
ancora
a
volte
si
usa
,
la
formula
intercalare
“
con
rispetto
per
la
faccia
di
Vossignoria
”
tutte
le
volte
che
in
discorso
venisse
qualche
parola
scabrosa
.
[25]
I
soli
dizionari
speciali
registrano
microclistere
,
che
meriterebbe
maggior
gloria
lessicografica
,
e
nemmeno
quelli
hanno
il
nome
comune
d’
una
diffusa
confezione
mini
di
(
dicono
)
efficaci
emollienti
ed
evacuanti
:
microclisma
.
[26]
Chissà
se
il
terzo
volume
del
Duro
farà
a
tempo
a
registrare
,
“
con
rispetto
per
la
faccia
di
Vossignoria
”
,
questo
composto
di
micro
-
ed
(
entero
-
)
clisma
.
[27]
USI
E
ABUSI
[28]
Complementarietà
.
[29]
La
marcia
di
–
arietà
in
luogo
di
un
corretto
–
arità
(
“
Il
Paroliere
”
,
4
e
25
dicembre
1988
,
19
febbraio
1989
)
continua
.
[30]
La
professoressa
Anna
Maria
Golfieri
,
in
un
saggio
sulla
“
vocazione
sponsale
”
nei
“
Promessi
Sposi
”
(
“
Nuova
Secondaria
”
,
n
.
10
p
.
40
)
,
scrive
:
«
La
complementarietà
fra
le
vocazioni
cirstiane
al
sacerdozio
e
al
matrimonio
trova
ecc
.
»
.
[31]
Ma
la
obbligatorietà
(
o
obbligatorità
?
)
del
Manzoni
non
doveva
garantire
,
tra
l’
altro
,
il
retto
uso
della
lingua
?
[32]
Non
c’
è
bisogno
di
inventare
nuove
parole
[33]
Il
signor
Carlo
Macor
,
che
soffre
di
onomatofobia
,
scrive
:
«
Sarebbe
poi
così
insensato
istituire
la
funzione
di
ingegnere-linguista
,
preposto
all’
identificazione
della
necessità
di
parole
nuove
e
incaricato
di
progettarle
e
sottoporle
all’
uso
pubblico
mediante
apposita
gazzetta
?
Ho
provato
io
stesso
,
benché
illetterato
,
a
fabbricare
parole
di
sintesi
:
obsoletto
per
un
personaggio
che
tutti
hanno
abbandonato
perché
passato
di
moda
;
emerdamento
per
un
emendamento
peggiorativo
;
samantica
o
,
più
pretensiosamente
,
samanthica
per
la
scienza
che
studia
la
diffusione
dei
nomi
cinematografici
;
accoglione
per
un
padrone
di
casa
sciocco
ma
festoso
…
»
.
[34]
Parlammo
già
delle
parole
“
portemanteau
”
,
in
cui
un
significato
si
appende
a
quello
d’
un’
altra
parola
,
leggermente
modificata
,
a
proposito
di
infortenimento
,
informazione
spettacolare
,
da
intrattenimento
(
“
Il
Paroliere
”
4
dicembre
1988
)
.
[35]
Le
proposte
di
Macor
sono
degne
di
grande
rispetto
.
[36]
Ma
il
gioco
di
parole
più
difficile
è
quello
che
tutti
facciamo
ogni
giorno
,
cercando
di
capire
gli
altri
e
farci
capire
con
le
parole
comuni
.
[37]
Passi
Macor
per
questa
volta
.
[38]
Ma
in
questa
pagina
,
in
futuro
,
sarò
meno
accoglione
.
[39]
Del
resto
di
Macor
non
ce
n’
è
troppi
in
giro
.
[40]
Text view
•
Paragraph view