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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Quella favola un po’ vergognosa
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
14
gennaio
1990
more header data
[1]
Più
volte
si
è
qui
proposto
il
tema
del
multilinguismo
.
[2]
Il
tema
è
di
evidente
interesse
internazionale
sia
nell’
immediato
,
inteso
come
difesa
dei
diritti
umani
minimi
di
tante
genti
,
dall’
America
del
Sud
all’
est
europeo
;
sia
a
medio
termine
,
inteso
come
obiettivo
sociale
ed
economico
:
arricchire
le
competenze
multilingui
è
vitale
per
accrescere
l’
interscambio
tra
i
diversi
paesi
.
[3]
Il
Consiglio
d’
Europa
il
19
e
20
dicembre
ha
tenuto
a
Varsavia
una
sessione
su
questo
tema
.
[4]
La
Polonia
,
come
anche
Ungheria
,
Santa
Sede
,
Jugoslavia
,
partecipa
a
pieno
titolo
alle
attività
del
Consiglio
nei
settori
culturali
e
educativi
.
[5]
I
diversi
Stati
a
regime
democratico
e
no
,
con
tradizioni
centralistiche
e
no
,
a
governo
conservatore
e
no
,
si
presentano
tutti
con
le
carte
in
regola
:
sono
generali
gli
sforzi
nel
migliorare
la
condizione
delle
minoranze
linguistiche
interne
a
ciascuno
Stato
e
nello
sviluppare
politiche
di
incremento
del
multilinguismo
e
della
“
industria
della
lingua
”
.
[6]
Solita
unica
malinconica
eccezione
è
l’
Italia
.
[7]
Sottovoce
,
i
nostri
parlamentari
e
governanti
hanno
spesso
raccontato
che
le
nostre
inadempienze
dipenderebbero
da
un
fatto
:
i
missini
sono
contrari
.
[8]
LA
cosa
aveva
l’
aria
di
una
favola
,
vergognosetta
alquanto
.
[9]
Ora
,
a
Varsavia
,
la
smaschera
definitivamente
Pino
Rauti
(
lui
,
si
)
autore
di
un
lucido
ed
esemplare
rapporto
sulla
tutela
del
multilinguismo
e
delle
minoranze
.
[10]
Presidenti
Iotti
e
Spadolini
,
a
quando
la
legge
italiana
in
materia
?
[11]
IPSE
DIXIT
[12]
Mario
Lodi
per
ani
ha
resistito
a
sollecitazioni
di
chi
lo
voleva
portare
altrove
e
ha
continuato
a
insegnare
nelle
scuole
elementari
di
Vho
di
Piadena
.
[13]
Ora
è
in
pensione
,
ma
continua
la
sua
attività
di
maestro
attraverso
“
Il
Giornale
dei
bambini
”
,
e
libri
come
questo
appena
apparso
preso
le
edizioni
Sonda
di
Torino
:
“
Storie
di
adulti
bambini
”
.
[14]
Scrive
Lodi
:
«
L’
idea
di
raccogliere
storie
di
bambini
raccontate
da
adulti
,
risale
in
me
al
tempo
in
cui
iniziai
le
esperienze
pedagogiche
fondate
sulla
ricerca
,
che
partivano
sempre
dal
vissuto
»
.
[15]
E
,
in
effetti
,
i
bei
diari
didattici
di
Lodi
contengono
molte
testimonianze
di
visite
di
adulti
a
scuola
(
“
lo
stesso
faceva
don
Milani
,
e
hanno
fatto
Albino
Bernardini
e
Roberto
Sardelli
”
)
.
[16]
E
alcuni
dei
bellissimi
libretti
della
“
Biblioteca
di
lavoro
”
di
Lodi
e
Manzioli
furono
appunto
“
storie
”
di
adulti
.
[17]
Di
làdel
prezioso
uso
didattico
,
questi
materiali
hanno
per
Lodi
un
altro
senso
:
«
Adulti
e
bambini
che
vogliono
diventare
amici
.
Diventare
amici
significa
conoscersi
,
rispettare
le
diversità
,
capire
i
problemi
degli
altri
e
il
modo
diverso
di
pensare
e
di
comportarsi
…
Se
si
stabilisce
sin
dall’
infanzia
un
dialogo
fra
i
bambini
e
gli
adulti
,
la
conoscenza
porterà
al
reciproco
rispetto
e
al
superamento
dei
cosiddetti
scontri
generazionali
»
.
[18]
In
anni
di
lavoro
Lodi
ha
creato
un
punto
di
riferimento
illuminante
,
che
si
impone
a
tutti
.
[19]
VOCABOLARIO
[20]
Grande
Attrattore
.
[21]
Avevamo
segnalato
qui
(
5
marzo
)
l’
uso
incipiente
del
calco
italiano
di
Great
Attractor
:
dalla
matematica
e
fisica
dei
moti
caotici
,
attrattore
è
passato
negli
anni
Ottante
alla
cosmologia
per
designare
il
punto
(
direzione
Croce
del
Sud
o
,
con
più
larga
approssimazione
,
tra
Idra
e
Centauro
)
verso
cui
scorrono
le
galassie
del
nostro
Ammasso
.
[22]
Nel
numero
di
dicembre
di
“
Astronomia
”
la
locuzione
ha
l’
onore
dello
strillo
di
copertina
:
“
La
Via
Lattea
nel
gorgo
del
Grande
Attrattore
”
.
[23]
USI
E
ABUSI
[24]
In
oro
.
[25]
Marc’
Antonio
Parenti
di
Udine
ricorda
che
un
suo
professore
,
negli
anni
Trenta
,
riprese
aspramente
,
come
francesismo
,
un
“
porte
in
legno
”
.
[26]
Oggi
invece
«
si
è
subissati
da
oggetti
in
oro
,
visone
ecc
.
»
.
[27]
La
lunga
marcia
di
in
per
indicare
la
materia
in
cui
si
lavora
qualcosa
comincia
già
dal
Tre
e
Cinquecento
,
fuori
d’
ogni
possibile
influsso
del
francese
,
in
cui
analoga
marcia
si
svolge
in
parallelo
,
anche
là
con
lamenti
puristici
.
[28]
Dall’
uso
coi
verbi
(
legittimo
anche
per
i
puristi
)
si
è
passati
a
quello
coi
sostantivi
,
che
Serianni
accoglie
senza
riserve
.
[29]
Primo
piano
sull’
immigrazione
in
Italia
[30]
La
Nuova
Italia
Scientifica
di
Roma
pubblica
con
meritoria
tempestività
un
buon
saggio
di
insieme
su
“
Politiche
sociali
ed
immigrati
stranieri
”
.
[31]
Autrici
sono
Graziella
Favaro
,
da
molti
anni
attiva
nei
corsi
di
alfabetizzazione
e
formazione
linguistica
per
immigrati
che
si
tengono
a
Milano
(
unico
centro
italiano
operoso
in
questa
materia
)
,
e
Maria
Tognetti
Bordogna
,
docente
di
sociologia
.
[32]
Il
libro
delinea
il
nostro
povero
quadro
politico
nazionale
,
individua
e
documenta
le
diverse
componenti
etniche
e
linguistiche
,
dell’
immigrazione
in
Italia
,
descrive
la
condizione
giuridica
dell’
immigrato
,
i
suoi
problemi
di
sussistenza
e
di
formazione
.
[33]
Se
i
nostri
politici
leggessero
(
come
leggeva
,
che
so
?
,
Bottai
)
sarebbe
un
libro
da
consigliargli
.
[34]
Ma
,
al
massimo
,
i
libri
li
scrivono
.
[35]
È
istruttivo
l’
ultimo
capitolo
,
di
confronto
con
le
politiche
e
legislazioni
dei
grandi
paesi
europei
(
Germania
,
Svezia
,
Gran
Bretagna
,
Francia
)
.
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