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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
La lingua italiana è in buona salute
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
12
novembre
1989
more header data
[1]
Alcuni
anni
fa
Giovanni
Nencioni
intitolò
“
La
lingua
italiana
in
movimento
”
un
ciclo
di
lezioni
della
Crusca
con
cui
si
cercò
di
fare
il
punto
sui
mutamenti
in
atto
nell’
italiano
.
[2]
Alcuni
hanno
badato
e
badano
soprattutto
agli
aspetti
che
Saussurre
chiamava
“
esterni
”
,
cioè
alla
grande
crescita
dell’
uso
dell’
italiano
.
[3]
Come
si
sa
,
per
Manzoni
e
Cavour
la
lingua
d’
uso
abituale
era
il
francese
,
non
l’
italiano
,
che
,
per
loro
ammissione
,
faticavano
a
scrivere
e
parlare
.
[4]
E
ancora
trent’
anni
fa
per
due
terzi
della
popolazione
l’
unico
idioma
abituale
era
non
l’
italiano
,
ma
uno
dei
dialetti
.
[5]
Oggi
non
è
più
così
e
l’
italiano
è
usuale
per
a
grande
maggioranza
della
popolazione
.
[6]
Si
capisce
dunque
che
osservatori
attenti
,
come
ancora
di
recente
Giulio
Lepschy
(
“
Tuttolibri
”
21
ottobre
)
giudichino
l’
italiano
«
in
buona
salute
»
,
rispetto
a
un
passato
anche
recente
.
[7]
Lo
stesso
allargamento
dell’
uso
,
però
,
e
la
persistente
mancanza
nelle
scuole
medie
superiori
e
nelle
università
di
un’
adeguata
formazione
all’
uso
scritto
e
orale
della
lingua
e
di
un
accurato
studio
della
grammatica
e
degli
stili
,
rendono
precario
l’
italiano
di
molti
scriventi
,
anche
di
professionisti
della
scrittura
come
dovrebbero
essere
giornalisti
,
scrittori
,
professori
,
magistrati
,
parlamentari
.
[8]
Di
qui
,
i
frequenti
lamenti
sull’
italiano
che
va
in
sfacelo
.
[9]
In
sfacelo
va
certamente
la
nostra
pazienza
di
lettori
e
ascoltatori
di
discorsi
mal
concepiti
e
peggio
realizzati
,
che
,
per
fortuna
né
sono
né
fanno
la
norma
.
[10]
IPSE
DIXIT
[11]
Il
teppismo
intellettuale
non
è
nuovo
nelle
cronache
culturali
italiane
.
[12]
E
Giovanni
Papini
ne
resta
,
forse
ancora
oggi
,
il
maggior
campione
.
[13]
Scriveva
in
“
Lacerba
”
:
[14]
«
Mi
hanno
chiamato
ciarlatano
,
…
teppista
,
…
becero
.
Ed
io
ho
ricevuto
con
gioia
queste
ingiurie
…
Io
sono
un
teppista
:
è
arcivero
.
M’
è
sempre
piaciuto
rompere
le
finestre
e
i
coglioni
altrui
e
vi
sono
in
Italia
dei
crani
illustri
,
che
mostrano
ancora
le
bozze
livide
delle
mie
sassate
.
Non
c’
è
,
nel
nostro
caro
paese
di
parvenus
,
abbastanza
teppismo
intellettuale
.
Siamo
nelle
mani
dei
borghesi
,
dei
burocrati
,
degli
accademici
…
Le
riviste
non
bastano
ci
voglion
le
pedate
»
.
[15]
Sono
state
aspre
le
critiche
a
questo
irrazionalismo
irriflessivo
,
alla
stolidità
delle
verbose
polemiche
di
Papini
,
che
,
quando
non
sapeva
più
che
dire
,
cercava
di
volgere
in
rissa
e
insulti
i
discorsi
.
[16]
Nella
Biblioteca
Nazionale
di
Roma
,
si
conserva
un
esemplare
delle
papiniane
“
Stroncature
”
e
sul
margine
d’
una
pagina
,
a
matita
,
una
mano
antica
ha
annotato
:
«
Papini
è
come
certe
scimmiette
dello
zoo
.
Fanno
sberleffi
sconci
a
qualcuno
e
,
se
la
gente
ride
,
sono
tutte
contente
.
Credono
che
la
gente
rida
di
colui
,
e
non
capiscono
che
,
invece
,
la
gente
ride
di
loro
»
.
[17]
Peccato
che
la
Nazionale
sia
semichiusa
.
[18]
È
certo
per
questo
che
alcuni
non
tengono
in
conto
la
saggia
annotazione
.
[19]
VOCABOLARIO
[20]
Brugola
.
[21]
Onore
al
merito
ancora
una
volta
a
Zingarelli
e
Devoto-Oli
che
registrano
brugola
,
“
vite
con
testa
a
incavo
esagonale
”
.
[22]
Non
registrano
invece
(
e
si
sentono
adoperati
da
artigiani
,
architetti
e
in
negozi
anche
di
rilievo
,
come
“
Poignée
”
di
Roma
)
brugolare
,
“
lavorare
in
forma
di
brugola
”
,
e
brugolatura
,
“
atto
ed
effetto
del
brugolare
”
.
[23]
A
Roma
,
per
evidente
ipercorrettismo
,
si
sente
anche
,
talora
,
brucola
.
[24]
Non
sicuro
l’
etimo
,
dal
diminuitivo
del
latino
veru
,
“
spiedo
”
,
secondo
Zingarelli
.
[25]
USI
E
ABUSI
[26]
Ss
.
[27]
Il
dottor
Ugo
Perugini
di
Milano
protesta
perché
“
L’
Espresso
”
del
15
ottobre
ha
trasformato
in
“
Santissimi
”
i
“
Santi
”
Giovanni
e
Paolo
di
Milano
.
[28]
L’
errore
non
è
infrequente
e
a
Roma
ne
sono
bersagliati
,
oltre
Giovanni
e
Paolo
,
anche
Cosma
e
Damiano
.
[29]
Il
fatto
è
che
le
due
abbreviazioni
concorrenti
,
SS
.
[30]
E
Ss
.
,
“
Santissimo
”
(
come
il
Sacramento
o
l’
Annunziata
)
e
“
Santi
”
,
“
Sante
”
,
sono
spesso
usate
in
modo
promiscuo
.
[31]
Ma
nessuno
deve
perciò
promuovere
santissimi
dei
semplici
santi
.
[32]
Due
dischetti
per
sapere
come
scriviamo
[33]
La
Ibm
italiana
sta
mettendo
in
distribuzione
tra
studiosi
,
giornalisti
e
aziende
il
“
Veli
.
Vocabolario
elettronico
della
lingua
italiana
”
.
[34]
Due
dischetti
danno
modo
di
conoscere
ortografia
,
grammatica
e
sinonimi
dei
diecimila
vocaboli
più
frequenti
nei
nostri
giornali
.
[35]
Per
i
primi
cinquemila
di
questi
di
può
ragionevolmente
supporre
che
siano
i
più
frequenti
non
solo
nei
giornali
(
dal
“
Corriere
”
al
“
Sole
24
Ore
”
,
a
settimanali
e
“
Domenica
del
Corriere
”
)
,
ma
nella
generalità
dei
testi
che
oggi
scriviamo
.
[36]
Opportunamente
la
Ibm
nel
volume
che
accompagna
i
due
dischetti
mete
a
disposizione
i
materiali
per
confrontare
la
lista
delle
parole
oggi
più
frequenti
con
quella
delle
parole
che
risultarono
tali
vent’
anni
fa
,
quando
la
stessa
Ibm
promosse
il
“
Lessico
di
frequenza
della
lingua
italiana
”
.
[37]
Abbiamo
così
una
base
solida
per
istituire
un
confronto
tra
l’
italiano
scritto
di
oggi
e
quello
degli
anni
Cinquanta
e
Sessanta
,
almeno
per
quanto
riguarda
il
vocabolario
fondamentale
.
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•
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