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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Cane che abbaia morde
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
11
febbraio
1990
more header data
[1]
I
bambini
,
studiati
per
questo
aspetto
da
Jean
Piaget
,
credono
che
la
parola
sole
«
sta
nel
sole
»
.
[2]
E
così
credevano
e
credono
alcune
culture
e
strati
di
cultura
che
dicevamo
“
primitivi
”
.
[3]
Almeno
nella
nostra
tradizione
occidentale
le
classi
colte
hanno
scoperto
per
tempo
che
le
cose
non
stanno
così
.
[4]
«
La
parola
cane
non
morde
»
dicevano
lapidariamente
i
Sofisti
:
e
intendevano
dire
che
altro
è
la
parola
,
altro
la
cosa
che
la
parola
possa
indicare
.
[5]
Abbiamo
imparato
così
che
la
parola
non
è
un
dato
di
natura
,
ma
un
dato
convenzionale
che
,
come
tale
,
in
rapporto
a
una
medesima
cosa
può
assumere
forme
e
valenze
diverse
a
seconda
delle
epoche
e
dei
luoghi
.
[6]
Anzi
una
parte
dei
colti
e
competenti
si
è
addirittura
convinta
che
la
libertà
domina
perfino
la
individuazione
e
costruzione
di
ciò
che
diciamo
“
cosa
”
:
non
cambiano
solo
i
suoni
,
cambiano
le
visioni
del
mondo
,
le
categorie
degli
oggetti
,
se
da
una
cultura
e
lingua
passiamo
all’
altra
,
come
ci
ha
ricordato
in
un
uno
dei
suoi
ultimi
lavori
Giorgio
Raimondo
Cardona
.
[7]
Non
risulta
però
che
ci
sia
una
diffusa
teoria
capace
di
spiegare
come
mai
,
detto
tutto
ciò
,
ci
si
accapigli
tanto
sulle
parole
,
specie
in
quanto
nomi
.
[8]
Sembra
in
verità
,
con
buona
pace
dei
sofisti
,
che
la
parola
cane
morda
.
[9]
Anzi
,
a
leggere
certi
discorsi
,
sembra
che
i
cani
mordano
o
no
a
seconda
che
li
si
chiami
o
no
cani
.
[10]
Nel
profondo
delle
nostre
coscienze
dura
ancora
l’
idea
che
il
nome
sia
la
cosa
anzi
l’
essenza
stessa
della
cosa
.
[11]
IPSE
DIXIT
[12]
Ora
anche
i
comunisti
hanno
scoperto
tutti
che
la
democrazia
è
un
valore
.
[13]
Ai
paleoliberali
è
dunque
ora
possibile
rammentare
quel
che
alcuni
grandi
del
nostro
secolo
hanno
predicato
per
insegnarci
ad
apprezzare
diversi
modi
di
ciò
che
si
chiama
appunto
democrazia
.
[14]
Alla
grande
lezione
che
ci
viene
dal
pensiero
di
sir
Karl
Popper
introduce
ora
un
bel
volume
antologico
curato
per
l’
Editrice
La
Scuola
da
Dario
Antiseri
(
“
Logica
della
ricerca
e
società
aperta
”
,
Brescia
1989
)
.
[15]
Nella
sua
“
Open
Society
and
Its
Ennemies
”
(
Londra
1954
)
,
Popper
scriveva
:
«
La
democrazia
non
può
compiutamente
caratterizzarsi
solo
come
governo
della
maggioranza
,
benché
l’
istituzione
delle
elezioni
generali
sia
della
massima
importanza
.
Infatti
una
maggioranza
può
governare
in
maniera
tirannica
…
Il
criterio
di
una
democrazia
è
questo
:
i
governanti
possono
essere
licenziati
senza
spargimento
di
sangue
»
.
[16]
E
Popper
aggiunge
:
«
Se
gli
uomini
al
potere
non
salvaguardano
quelle
istituzioni
che
assicurano
alla
minoranza
la
possibilità
di
lavorare
per
un
cambiamento
pacifico
,
il
loro
governo
è
una
tirannia
»
.
[17]
Domanda
:
se
certi
dirigenti
durano
al
governo
per
mezzo
secolo
,
la
loro
è
o
no
una
tirannia
?
[18]
No
,
se
si
dimostra
che
hanno
salvaguardato
le
istituzioni
(
per
esempio
il
libero
accesso
generale
a
una
libera
stampa
)
che
garantiscono
le
minoranze
.
[19]
E
altrimenti
?
[20]
VOCABOLARIO
[21]
Personazione
.
[22]
I
vocabolari
dell’
inglese
britannico
e
americano
registrano
da
tempo
personation
,
un
vocabolo
in
uso
almeno
dagli
anni
Settanta
per
indicare
il
processo
di
costruzione
e
stabilizzazione
della
personalità
.
[23]
In
italiano
la
parola
è
usata
come
ovvia
(
dunque
,
parrebbe
,
da
tempo
)
negli
scritti
di
Giovanni
Bollea
e
collaboratori
,
per
esempio
nell’
importante
fascicolo
di
“
Psichiatria
dell’
infanzia
e
dell’
adolescenza
”
dedicato
a
“
Ritardo
mentale
e
disabilità
di
apprendimento
”
.
[24]
USI
E
ABUSI
[25]
Schedulato
.
[26]
In
volo
da
Parigi
a
Pisa
i
passeggeri
(
tra
cui
il
direttore
del
Centro
di
Documentazione
Giuridica
del
Cnr
,
il
prof
.
Antonio
Martino
)
si
sentono
dire
dal
comandante
che
il
volo
,
che
ai
passeggeri
pare
in
ritardo
,
è
partito
«
all’
orario
schedulato
»
.
[27]
Qualcuno
protesta
per
il
neologismo
inaudito
,
trasposizione
di
“
on
schedule
”
,
“
secondo
il
piano
previsto
”
.
[28]
In
italiano
schedulato
non
aveva
ancora
cittadinanza
.
[29]
Ma
dai
tempi
dei
Azzeccagarbugli
siamo
bravi
a
trovare
un
po’
di
latinorum
o
d’
amerecano
per
coprire
i
nostri
difetti
.
[30]
Una
comunità
dispersa
due
volte
[31]
Popper
(
citato
qui
accanto
)
insegnava
a
diffidare
delle
teorie
“
cospiratorie
”
degli
accadimenti
sociali
.
[32]
Anche
don
Milani
.
[33]
Il
quale
però
ai
responsabili
dell’
indipendente
convergere
di
più
linee
d’
azione
verso
un
medesimo
risultato
negativo
amava
riconoscere
«
l’
aggravante
della
buona
fede
»
.
[34]
Probabilmente
non
c’
è
stato
un
cervello
unico
capace
di
progettare
lo
scardinamento
delle
comunità
neogreche
e
albanesi
nel
Sud
d’
Italia
.
[35]
E
tuttavia
è
impressionante
l’
analisi
accurata
dei
fattori
convergenti
che
hanno
portato
a
ciò
.
[36]
La
diaspora
degli
Albanesi
nelle
regioni
del
Sud
d’
Italia
in
età
rinascimentale
dà
luogo
in
questo
dopoguerra
a
un
processo
di
sfaldamento
e
dispersione
:
“
La
diaspora
della
diaspora
”
.
[37]
Questo
il
fenomeno
e
questo
il
titolo
d’
un
bel
volume
collettivo
,
curato
da
Mario
Bolognari
per
la
Ets
editrice
di
Pisa
,
in
cui
economisti
,
demografi
,
storici
,
sociologi
studiano
la
dispersione
delle
comunità
albanesi
dalle
loro
sedi
iniziali
alle
grandi
città
italiane
e
ai
paesi
stranieri
.
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