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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Ritorna quel vecchio aggettivo
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
08
ottobre
1989
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[1]
Un
editoriale
di
Eugenio
Scalfari
(
“
la
Repubblica
”
,
21
agosto
)
ha
autorevolmente
riproposto
la
questione
degli
accordi
(
anche
occulti
)
e
delle
concordanze
(
anche
palesi
)
tra
persone
e
gruppi
che
si
collocano
in
settori
diversi
dello
schieramento
partitico
italiano
.
[2]
In
risposta
a
Craxi
,
che
a
fine
giugno
aveva
parlato
di
gruppi
di
pressione
“
trasversali
”
in
una
chiave
negativa
,
Scalfari
sembra
suggerire
che
ci
siano
trasversalismi
pravi
e
trasversalismi
buoni
,
come
quello
del
“
partito
della
gente
per
bene
”
,
che
dà
titolo
all’
editoriale
.
[3]
Da
quando
si
usano
“
§trasversale
”
e
derivati
in
senso
politico
e
sociopolitico
?
[4]
E
perché
tanta
dilagante
fortuna
?
[5]
Sebastiano
Vassalli
,
solitamente
preciso
nelle
ironiche
notazioni
del
suo
“
Neoitaliano
”
dice
:
«
Parola
nata
verso
la
fine
dei
folli
anni
Settanta
o
all’
inizio
dei
banali
anni
Ottanta
»
.
[6]
Ma
nei
repertori
di
parole
nuove
più
recenti
se
ne
tace
o
,
come
nel
caso
del
buon
“
Dizionario
del
nuovo
italiano
”
di
Claudio
Quarantotto
(
Newton
Compton
editori
)
si
dà
un
esempio
del
maggio
1987
,
dovuto
a
Formigoni
che
(
anche
lui
)
distingue
tra
trasversalismi
cattivi
e
buoni
.
[7]
Frugando
tra
ritagli
e
nel
prezioso
archivio
del
Battaglia
non
si
riesce
a
risalire
molto
più
indietro
.
[8]
Una
prima
attestazione
sicura
è
un
trasversalità
tra
prudenti
virgolette
in
un
articolo
di
Rossanda
del
maggio
1986
.
[9]
Finisce
il
consociativsmo
,
rampano
nuove
dirigenze
,
muoiono
o
si
dice
che
muoiano
le
ideologie
,
buoni
e
cattivi
cercano
la
strada
di
nuove
intese
oltre
le
divisioni
“
verticali
”
:
il
vecchio
onesto
aggettivo
da
geometri
si
piega
al
nuovo
trend
.
[10]
Positivo
,
caro
Michele
Apicella
?
[11]
IPSE
DIXIT
[12]
Danilo
Dolci
ha
dedicato
la
sua
vita
a
vivere
in
modo
partecipe
situazioni
ed
esperienze
di
cui
e
su
cui
parlare
.
[13]
Un
suo
libro
recente
,
stampato
dall’
editore
torinese
Sonda
,
è
tutto
dedicato
al
tema
per
lui
vitale
:
“
Dal
trasmettere
al
comunicare
”
.
[14]
Le
schegge
preziose
di
esperienza
che
Dolci
offre
nel
suo
libro
,
quasi
un
diario
,
documentano
la
difficoltà
che
tutti
possiamo
incontrare
nel
capire
.
[15]
Un
esempio
:
«
In
Liguria
conosco
un
pescatore
che
,
appena
mi
vede
,
talora
dopo
anni
,
sorridendo
mi
dice
:
“
28
giugno
1924
”
,
la
mia
data
di
nascita
.
Capace
solo
dei
più
semplici
lavori
,
mite
ricorda
quando
nel
paese
ognuno
è
nato
.
Sapendo
calcolare
in
pochi
attimi
se
era
lunedì
,
o
martedì
,
o
altro
giorno
della
settimana
»
.
[16]
Commenta
Dolci
:
«
Naturalmente
computerizzato
»
.
[17]
Il
commento
e
l’
aggettivo
ebete
inducono
un
sospetto
:
perfino
Dolci
,
a
volte
,
riceve
come
trasmissione
inerte
quella
che
è
una
partecipe
,
motivata
comunicazione
entro
un
comportamento
autistico
.
[18]
Minuti
dettagli
di
memoria
,
calcoli
sottili
sono
gli
elementi
sicuri
di
cui
l’
autistico
si
serve
per
costruire
il
suo
discorso
:
che
chiede
a
noi
molto
per
essere
capito
nella
sua
segreta
,
amorosa
volontà
di
parlarci
.
[19]
Chi
non
è
nemmeno
un
po’
autistico
,
scagli
la
prima
pietra
.
[20]
VOCABOLARIO
[21]
Non-decisione
.
[22]
Dobbiamo
essere
grati
a
Luciano
Benadusi
,
sociologo
,
anche
per
avere
portato
alla
ribalta
un
uso
serpeggiante
,
nascosto
dell’
avverbio
non
che
normalmente
,
dice
lo
Zingarelli
,
«
nega
o
esclude
il
concetto
espresso
dal
verbo
…
sostantivo
,
aggettivo
,
ecc
.
cui
è
premesso
»
.
[23]
Ma
da
tempo
nei
linguaggi
tecnici
e
nel
parlato
colto
circola
anche
un
valore
nuovo
:
la
non-decisione
politica
cui
si
intitola
il
libro
di
Benadusi
sulle
politiche
scolastiche
italiane
(
La
Nuova
Italia
,
Firenze
1989
)
,
non
è
solo
o
tanto
“
indecisione
”
o
“
assenza
di
decisioni
”
:
è
un
modo
di
decidere
e
governare
che
si
attua
precisamente
(
e
come
!
)
rinviando
le
decisioni
.
[24]
USI
E
ABUSI
[25]
Localizzazionismo
.
[26]
Alberto
Oliviero
è
tra
i
non
molti
che
scrivono
di
materie
anche
assai
tecniche
con
grande
eleganza
.
[27]
Immaginiamo
che
gli
sia
stato
imposto
dagli
organizzatori
del
corso
“
Epistemologia
e
biologia
”
(
Reggio
Emilia
,
13-16
novembre
)
il
titolo
:
“
Cervello
e
comportamento
tra
localizzazionismo
e
olismo
”
.
[28]
Quando
si
andava
ai
convegni
per
dire
qualcosa
[29]
Splendettero
un
tempo
per
noi
giorni
luminosi
,
quando
convegni
e
tavole
rotonde
o
non
esistevano
o
,
se
esistevano
,
erano
differenti
assai
dai
nostri
tempi
.
[30]
Non
parlavano
il
comunista
,
il
cattolico
,
il
socialista
;
non
il
sociologo
,
il
filosofo
debole
,
il
linguista
e
l’
incredibile
“
scienziato
”
o
“
la
donna
”
.
[31]
Parlavano
persone
,
che
per
prova
avevano
alcunché
da
dire
.
[32]
L’
ala
nera
della
mala
sorte
si
è
abbattuta
su
noi
verso
il
1975
(
e
tra
i
primi
a
farne
le
spese
fu
il
massimamente
colpevole
Pier
Paolo
Pasolini
,
come
subito
fu
acutamente
notato
)
.
[33]
Risale
all’
ormai
preistorica
età
anteriore
il
grande
convegno
sulla
poesia
dialettale
italiana
organizzato
nel
1973
da
Rina
Macrelli
.
[34]
L’
Ambigua
,
inaffidabile
espressione
emozione
intellettuale
per
molti
di
noi
(
il
severo
Augusto
Campana
e
lo
smaliziato
Tonino
Guerra
,
Alfredo
Stussi
e
Alberto
Mioni
e
la
gente
,
tante
del
paese
)
si
riempì
di
senso
.
[35]
Il
tempo
è
passato
.
[36]
Ora
la
poesia
dialettale
ha
diritto
di
cittadinanza
nelle
patrie
lettere
.
[37]
Santarcangelo
e
l’
universalità
di
Urbino
ci
riprovano
.
[38]
Il
14
e
il
15
dicembre
a
Santarcangelo
si
parlerà
di
poesia
romagnola
del
Novecento
.
[39]
Informazioni
:
professor
Gualtiero
De
Santi
,
Urbino
,
0722/320091
.
Text view
•
Paragraph view