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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Quanti errori sulla scuola!
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
07
gennaio
1990
more header data
[1]
Beniamino
Placido
(
“
Repubblica
”
,
12
dicembre
)
lamenta
l’
esistenza
di
colleghi
che
stanno
lì
col
fucile
spianato
a
cogliere
e
sbeffeggiare
ogni
errore
di
chi
scriver
per
giornali
.
[2]
In
effetti
,
ci
sono
attività
migliori
che
passare
il
tempo
a
rivedere
le
bucce
altrui
.
[3]
E
se
un
noto
articolista
proclama
che
razzismo
è
un
aggettivo
,
meglio
ridersene
e
tirare
via
.
[4]
Ma
c’
è
errore
e
errore
,
sciocchezza
e
sciocchezza
.
[5]
Un
errore
consistente
nella
bieca
ignoranza
di
aspetti
essenziali
della
questione
di
cui
si
pretende
di
parlare
,
quello
forse
non
bisognerebbe
lasciarlo
passare
.
[6]
Anche
Placido
credo
che
sia
d’
accordo
.
[7]
D’
accordo
è
certamente
Adriano
Colombo
che
,
a
partire
dal
numero
5
di
“
Italiano
e
oltre
”
,
inaugura
una
rubrica
,
“
Cattive
parole
”
,
dedicata
a
vagliare
i
casi
più
clamorosi
di
incompetenza
tra
quanti
nei
giornali
,
a
raffiche
periodiche
,
pretendono
di
parlare
di
scuola
.
[8]
Lo
spiedo
di
Adriano
Colombo
infilza
,
nella
rubrica
inaugurale
,
alcune
inesattezze
scritte
dallo
stesso
Placido
,
da
Gianni
Vattimo
e
da
Corrado
Augias
.
[9]
Il
filo
comune
che
le
lega
è
l’
ignoranza
su
quelle
che
sono
le
strutture
,
i
canali
e
i
programmi
delle
nostre
scuole
.
[10]
La
scuola
,
come
la
lingua
,
come
la
distribuzione
dei
redditi
,
è
un
argomento
basso
:
buono
al
massimo
come
pretesto
,
quando
faccia
notizia
,
per
elzevireggiare
sulla
decadenza
dei
tempi
e
dei
costumi
;
ma
non
come
materiale
di
osservazione
diretta
,
di
studio
e
di
ben
fondata
discussione
.
[11]
IPSE
DIXIT
[12]
Qualche
anno
fa
un
libretto
di
Christopher
Cerf
e
Victor
Navasky
mise
alla
berlina
le
molte
asserzioni
e
profezie
sballate
solennemente
proclamate
da
esperti
di
chiara
fama
.
[13]
Bisognerebbe
bilanciarlo
con
una
raccolta
di
asserti
che
,
dopo
essere
apparsi
a
lungo
incredibile
,
si
sono
rivelati
di
buon
conio
.
[14]
Il
numero
3
di
“
Allegoria
”
,
rivista
di
letteratura
edita
da
Franco
Angeli
,
recupera
e
traduce
il
testo
di
una
conferenza
tenuta
da
Thomas
Mann
il
3
novembre
1941
a
Chicago
.
[15]
Nell’
esordio
del
discorso
,
intitolato
“
I
fondamenti
di
una
pace
duratura
”
,
Mann
affermava
:
«
Il
socialismo
e
la
democrazia
hanno
da
tempo
cessato
di
proporsi
come
alternative
.
È
sull’
incontro
e
sull’
accordo
dei
due
sistemi
che
si
basano
la
speranza
del
mondo
,
la
riforma
sociale
e
il
rinnovamento
della
democrazia
occidentale
e
l’
umanizzazione
del
collettivismo
orientale
nella
prospettiva
di
un
riconoscimento
dei
valori
e
dei
diritti
dell’
individuo
.
Io
credo
che
la
prima
delle
due
realtà
sia
a
buon
punto
e
che
la
seconda
non
sia
impossibile
,
così
come
credo
che
a
ciò
debba
poi
fare
seguito
una
ulteriore
combinazione
politica
.
È
inevitabile
,
signore
e
signori
,
che
un
pensiero
di
speranza
influenzi
i
nostri
progetti
per
il
futuro
.
Un
pensiero
di
speranza
,
è
stato
detto
,
può
essere
pericoloso
…
Ma
d’
altronde
,
che
cosa
sarebbe
l’
uomo
senza
pensieri
di
speranza
?
»
.
[16]
VOCABOLARIO
[17]
Taroccato
.
[18]
Soltanto
in
dialetti
e
gergalmente
si
potevano
sentire
fino
a
qualche
tempo
fa
tarocco
nel
senso
di
“
imbroglio
”
(
forse
sviluppatosi
da
quello
di
“
ciarla
”
)
e
taroccare
“
imbrogliare
,
alterare
”
.
[19]
Ora
dai
dialetti
settentrionali
l’
uso
si
va
diffondendo
,
è
arrivato
a
Roma
dove
è
asceso
agli
onori
del
telegiornale
serale
.
[20]
Grazie
a
una
gentile
lettrice
sappiamo
che
il
Tg
1
delle
2O
ha
parlato
(
il
9
novembre
)
di
un
motorino
taroccato
,
contraffatto
.
[21]
USI
E
ABUSI
[22]
Subsidenza
.
[23]
La
parola
era
ed
è
ben
inserita
nei
vocabolari
col
suo
valore
tecnico
di
“
cedimento
,
sprofondamento
lento
entro
la
crosta
terrestre
”
.
[24]
Un
folto
gruppo
di
ambientalisti
,
irritati
da
un
articolo
di
Rossana
Rossanda
,
nel
“
Manifesto
”
del
4
novembre
scrive
per
protestare
e
riaffermare
l’
avversione
per
l’
industriale
Raul
Gardini
.
[25]
Per
rendere
ben
chiaro
il
loro
pensiero
Falqui
,
Ronchi
,
Mattioli
e
gli
altri
ambientalisti
scrivono
che
in
loro
non
c’
è
«
alcuna
subsidenza
verso
Gardini
e
il
suo
impero
finanziario
»
.
[26]
E
il
cognome
divenne
nome
comune
[27]
Un
vecchio
e
classico
libro
di
Bruno
Migliorini
,
“
Dal
nome
proprio
al
nome
comune
”
,
sta
forse
per
arricchirsi
di
un
nuovo
paragrafo
.
[28]
In
un
simpatico
negozio
di
Roma
,
Poignée
in
via
Bocca
di
Leone
,
mi
era
capitato
di
sentire
ripetutamente
brugolare
e
brugolatura
,
derivati
,
assenti
nei
vocabolari
,
del
sostantivo
brugola
che
,
col
suo
valore
di
“
vite
con
testa
a
incavo
esagonale
”
,
è
registrato
nel
solo
Zingarelli
(
“
Il
Paroliere
”
,
12
novembre
)
.
[29]
Qui
si
dà
anche
,
come
incerto
,
un
possibile
etimo
:
dal
latino
veru
,
“
spiedo
”
.
[30]
Ora
scrive
l’
ingegner
Giuseppe
Lopez
,
da
Sirtori
(
Como
)
:
«
Le
viti
brugola
alcuni
anni
fa
erano
fabbricate
solo
dalla
ditta
Egidio
Brugola
di
Lissone
e
così
tutti
le
chiamavano
viti
Brugola
e
poi
,
per
brevità
,
brugola
.
Tuttora
la
ditta
Brugola
è
uno
dei
principali
fabbricanti
di
“
viti
con
testa
esagonale
”
e
altri
fabbricanti
si
guardano
bene
dal
chiamare
brugola
le
loro
viti
con
testa
esagonale
»
.
[31]
Effettivamente
Brugola
è
un
cognome
diffuso
nella
zona
di
Lissone
e
là
opera
,
con
la
sigla
Oeb
,
la
vecchia
dita
di
Egidio
Brugola
.
[32]
Unico
punto
dubbio
è
che
,
a
quanto
pare
,
non
tutti
i
costruttori
sanno
che
brugola
non
è
commercialmente
,
un
nome
comune
.
[33]
Le
notizie
dell’
ingegnere
,
comunque
,
sono
tali
da
mettere
in
forse
il
già
dubbio
etimo
di
Zingarelli
.
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