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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
È francese, anche se manca un accento
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
5
marzo
1989
more header data
[1]
Se
si
abolisce
l’
accento
circonflesso
,
come
faremo
a
sapere
che
“
testament
”
e
“
tête
”
sono
parenti
?
[2]
Con
questa
angosciosa
domanda
“
Le
Monde
”
,
8
febbraio
)
,
il
Professor
Chouard
interviene
nel
dibattito
sulle
riforme
dell’
ortografia
francese
.
[3]
Senonché
si
dà
il
caso
che
t
ê
te
,
dal
latino
testa
“
guscio
,
coccio
”
,
non
abbia
niente
a
che
fare
con
testamentum
da
testis
“
il
terzo
,
il
teste
”
.
[4]
Se
gli
argomenti
degli
oppositori
sono
tutti
qui
.
.
.
[5]
In
francese
,
come
si
sa
,
la
distanza
della
grafia
dall’
oralità
è
grande
(
come
in
inglese
)
ed
è
,
per
dir
così
,
sistematica
.
[6]
Il
francese
scritto
rappresenta
uno
stato
di
lingua
che
l’
orale
si
è
lasciato
da
gran
tempo
alle
spalle
.
[7]
A
volere
adeguare
la
rappresentazione
scritta
del
francese
all’
oralità
sarebbe
necessaria
una
sconvolgente
rivoluzione
.
[8]
Ci
vorrebbero
generazioni
per
riconoscere
come
il
solito
francese
un
francese
“
neografico
”
.
[9]
Un
gruppo
di
maestri
,
nel
novembre
scorso
,
aveva
lanciato
la
proposta
di
introdurre
un
principio
di
tolleranza
per
quanto
riguarda
due
punti
:
omissioni
dell’
accento
circonflesso
e
confusioni
tra
accenti
acuti
e
gravi
.
[10]
Nessuno
ha
fatto
caso
alla
saggia
proposta
finché
essa
non
è
stata
ripresa
da
un
gruppo
di
linguisti
(
Gross
,
Quemada
e
altri
)
con
un
articolo
in
prima
pagina
su
“
Le
Monde
”
del
7
febbraio
.
[11]
Non
tutti
gli
argomenti
a
sostegno
sono
aurei
.
[12]
La
tolleranza
per
chi
scrive
tache
per
dire
sia
“
macchia
”
sia
“
compito
”
difficilmente
favorirà
la
diffusione
del
francese
all’
estero
.
[13]
Invece
consentirà
ad
allievi
e
maestri
di
non
ipnotizzarsi
su
dettagli
ortografici
e
di
badare
all’
essenziale
della
lingua
e
della
stessa
ortografia
.
[14]
IPSE
DIXIT
[15]
L
’
idea
che
gli
esseri
umani
siano
«
come
le
foglie
»
,
prima
che
a
Giuseppe
Giacosa
era
balenata
alla
poesia
greca
più
antica
.
[16]
E
che
il
paragone
valesse
non
solo
per
le
creature
umane
,
ma
anche
per
le
loro
parole
,
fu
detto
da
Orazio
.
[17]
Qualcuno
,
forse
ricordando
ciò
,
ha
proposto
di
recente
di
chiamare
ceduo
quel
settore
di
vocabolario
fatto
di
parole
nuove
che
durano
lo
spazio
d’
un
mattino
.
[18]
Ma
ceduo
vuol
dire
“
che
si
taglia
”
,
e
meglio
dunque
sarebbe
dire
caduco
.
[19]
Tranne
che
la
caducità
caratterizza
in
vario
grado
ogni
parola
umana
,
come
Orazio
disse
in
versi
che
,
da
soli
,
valgono
più
d’
un
manuale
di
Stile
:
[20]
«
Abbi
la
mano
leggera
,
sii
circospetto
quando
infili
parole
una
dietro
l’
altra
.
Il
meglio
e
se
ti
riesce
di
prendere
un
vocabolo
già
ben
conosciuto
e
di
renderlo
come
nuovo
in
un
ingegnoso
conte-
sto
.
Beninteso
,
se
proprio
ti
serve
una
parola
nuova
,
magari
un
esotismo
,
usala
.
Non
ha
senso
vietare
a
chi
oggi
scrive
quel
che
fu
permesso
agli
scrittori
del
passato
.
Proprio
come
i
boschi
a
ogni
anno
cambiano
foglie
,
cadono
le
parole
di
un’
epoca
.
Miei
cari
,
debemur
morti
,
siamo
destinati
a
perire
,
noi
e
le
nostre
parole
.
Ma
le
parole
,
loro
,
un
giorno
rinasceranno
dopo
essere
scomparse
,
e
cadranno
a
loro
volta
le
parole
oggi
comuni
.
A
patto
che
così
voglia
l’
uso
:
e
lui
che
comanda
,
e
lui
che
detta
legge
,
in
materia
linguisti-
ca
»
.
[21]
VOCABOLARIO
[22]
Grande
Attrattore
.
[23]
Di
attrattori
hanno
cominciato
a
parlare
fisici
e
matematici
almeno
dalla
metà
degli
anni
Settanta
.
[24]
Di
str
a
nge
attractor
parlarono
Ruelle
e
Takens
nel
1971
(
mi
informa
Carlo
Bernardini
)
.
[25]
Ora
della
parola
si
sono
impadroniti
i
cosmologi
.
[26]
Le
galassie
non
fuggono
in
tutte
le
direzioni
.
[27]
Ma
paiono
scorrere
verso
un
punto
,
in
direzione
Croce
del
Sud
,
come
subendo
un
richiamo
denominato
,
con
tanto
di
maiuscole
,
il
Great
Attractor
,
“
Grande
Attrattore
”
.
[28]
USIEABUSI
[29]
Prolifero
.
[30]
Una
conduttrice
delle
presentazioni
televisive
di
nuovi
film
usa
a
volte
prolifero
nel
senso
di
proli
f
c
o
:
“
un
regista
molto
prolifero
”
.
[31]
Non
si
tratta
d’
un
quiproquo
.
[32]
In
botanica
,
normalmente
,
prolifero
si
dice
di
fiori
o
bulbi
che
presentano
proliferazione
,
patologica
o
no
,
cioè
moltiplicazione
di
altre
cellule
.
[33]
Fuori
della
botanica
nel
parlare
comune
si
sente
e
legge
qualche
volta
prolifero
nel
senso
,
etimologicamente
corretto
,
di
“
generante
una
prole
numerosa
”
.
[34]
Per
tale
senso
,
si
preferisce
in
genere
proli
f
co
.
[35]
Ma
l’
uso
e
ammesso
da
diversi
vocabolari
(
dell
’
Enciclopedia
Italiana
,
Zingarelli
)
.
[36]
Alla
ricerca
degli
analfabeti
nel
mondo
[37]
Alcuni
anni
fa
,
Fausto
Fiorini
,
uno
dei
promotori
di
(
(
Eda
”
,
la
rivista
di
educazione
degli
adulti
,
aveva
cominciato
a
scrivere
una
storia
dell’
analfabetismo
nel
mondo
.
Due
ampi
blocchi
sono
stati
ritrovati
tra
le
sue
carte
quando
(
nel
1985
)
egli
e
mancato
.
Maria
Corda
Costa
,
direttrice
della
collana
di
scienze
dell’
educazione
di
Loescher
,
ha
affidato
a
Lucio
Pagnoncelli
il
compito
di
riprendere
il
disegno
di
Fiorini
,
svilupparlo
e
concludere
la
ricerca
.
Ne
e
nato
questo
libro
,
che
viene
ad
affiancarsi
a
quello
di
Armando
Petrucci
,
“
Scrivere
e
no
”
(
Editori
Riuniti
,
1987
)
,
integrandolo
.
“
Quale
alfabetismo
”
(
questo
e
il
ti-
tolo
del
libro
di
Fiorini
e
Pagnoncelli
)
esplora
sistematicamente
la
storia
delle
istituzioni
scolastiche
ordinarie
e
per
adulti
,
con
molta
attenzione
,
cosa
rara
tra
gli
storici
dell'
educazione
,
per
i
condizionamenti
e
gli
effetti
linguistici
della
stratificazione
scolare
che
esiste
nelle
nostre
società
e
in
Italia
in
particolare
.
[38]
AGENDA
[39]
Un
lettore
di
Padova
,
Fausto
Viviani
,
pone
un
complesso
problema
di
neologismi
tecnici
(
cui
risponderò
a
parte
)
e
muove
un
appunto
all’
“
Ipse
dixit
”
del
29
gennaio
,
dedicato
a
Mrs
.
[40]
Thatcher
,
che
,
a
un
certo
punto
,
e
chiamata
Lady
Thatcher
.
[41]
Mea
culpa
.
[42]
Il
lettore
ha
ragione
:
non
avendo
gli
adeguati
titoli
nobiliari
,
la
signora
Thatcher
e
una
lady
come
ogni
donna
in
inglese
,
ma
non
può
fregiarsi
di
tale
titolo
seguito
dal
cognome
.
[43]
La
rivista
“
Rilindja
Arbereshe
”
di
Cosenza
(
Via
Brunetti
8
)
rievoca
nel
numero
di
dicembre
1988
il
contributo
degli
albanesi
d’
Italia
all’
indipendenza
d’
Albania
,
nel
1912
.
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•
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