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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
L’impegno di curare il mal di scuola
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
4
dicembre
1988
more header data
[1]
Ha
scritto
Geno
Pampaloni
:
«
Oggi
il
linguista
ha
preso
presso
a
poco
il
ruolo
sociale
che
hanno
avuto
nel
recente
passato
gli
psicanalisti
e
i
sociologi
»
.
[2]
Che
gli
dei
ci
proteggano
e
diano
ai
linguisti
il
buon
senso
di
rifiutare
il
ruolo
di
tuttofare
e
tuttodire
.
[3]
Sul
terreno
che
è
loro
hanno
già
parecchio
da
arare
.
[4]
Come
dimostra
Ethel
Serravalle
nel
volume
“
Mal
di
scuola
”
,
appena
apparso
da
Mondadori
.
[5]
Insegnante
,
responsabile
scuola
del
Partito
repubblicano
,
direttrice
della
“
Rassegna
dell’
Istruzione
”
,
vicepresidente
del
Cidi
,
Ethel
Serravalle
segue
da
dentro
le
vicende
della
scuola
italiana
.
[6]
Ad
essa
riconosce
il
merito
di
avere
portato
alla
cultura
intellettuale
masse
enormi
di
giovani
negli
ultimi
vent’
anni
,
e
ciò
nonostante
ne
individua
le
manchevolezze
.
[7]
Su
un
punto
Serravalle
è
assai
dura
,
e
a
ragione
:
troppo
pochi
sono
gli
universitari
e
i
giornalisti
attenti
ai
problemi
educativi
.
[8]
L’
autrice
fa
un’
eccezione
(
pp
.
93-94
)
:
i
linguisti
.
[9]
Essi
hanno
capito
per
tempo
che
la
situazione
scolastica
italiana
li
chiamava
in
prima
linea
negli
sforzi
per
migliorare
metodi
e
obiettivi
delle
nostre
scuole
.
[10]
Come
già
abbiamo
qui
ricordato
,
mediamente
le
generazioni
italiane
più
giovani
hanno
fatto
e
fanno
il
doppio
d’
anni
di
scuola
rispetto
ai
genitori
.
[11]
La
lacerazione
sociale
che
ciò
ha
creato
e
crea
è
,
anzitutto
,
una
lacerazione
di
linguaggi
,
e
il
terreno
dell’
educazione
linguistica
è
il
primo
e
principale
su
cui
agire
.
[12]
Oggi
quasi
non
c’
è
specialista
significativo
di
linguistica
che
si
sia
sottratto
al
compito
di
dare
contributi
critici
per
cercare
di
migliorare
l’
educazione
linguistica
.
[13]
IPSE
DIXIT
[14]
Nel
1983
,
con
la
conferma
dell’
esistenza
d’
una
particella
,
il
bosone
intermedio
,
Carlo
Rubbia
ha
conquistato
un
posto
al
vertice
della
scienza
fisica
mondiale
,
e
l’
anno
dopo
il
premio
Nobel
.
[15]
Questa
sua
qualità
induce
a
considerare
con
attenzione
ciò
che
egli
dice
e
scrive
:
il
contenuto
,
ovviamente
,
e
la
forma
,
perché
,
gli
piaccia
o
no
,
le
sue
parole
contano
anche
per
l’
aspetto
formale
.
[16]
In
un
accurato
e
brillante
articolo
(
“
Il
Manifesto
”
,
13
novembre
)
Rossella
Castelnuovo
cita
parole
di
Rubbia
:
«
Le
macchine
(
…
)
servono
a
far
venire
gente
,
ad
attirare
cervelli
e
a
metterli
vicini
per
ricreare
quegli
scambi
e
quella
interdisciplinarietà
propria
delle
grandi
università
…
»
.
[17]
Se
non
è
colpa
del
solito
proto
,
Rubbia
così
dicendo
ha
dato
un
serio
colpo
alla
sopravvivenza
della
forma
“
interdisciplinarità
”
(
senza
la
“
e
”
abusiva
)
.
[18]
In
italiano
non
diciamo
«
disciplinare
»
:
buona
norma
vorrebbe
quindi
che
dicessimo
«
interdisciplinarità
»
(
come
diciamo
«
particolarità
»
e
«
rarità
»
,
ecc
.
)
.
[19]
Ma
“
disciplinare
”
come
aggettivo
è
raro
,
colto
.
[20]
E
accade
ormai
così
che
anche
parlanti
e
scriventi
di
qualità
,
smarrendo
il
senso
della
derivazione
del
sostantivo
astratto
dall’
aggettivo
,
diano
testimonianza
di
questa
incrinatura
della
norma
,
favorita
forse
,
nel
caso
di
Rubbia
,
dalla
forma
dell’
aggettivo
inglese
“
disciplinarian
”
.
[21]
Ma
di
tutto
ciò
poco
importa
ai
bosoni
.
[22]
VOCABOLARIO
[23]
Infotainement
.
[24]
È
una
parola
“
portmanteau
”
,
cioè
«
there
are
two
meanings
packed
up
into
one
word
»
,
«
ci
sono
due
significati
impacchettati
in
una
parola
»
:
Humpty
Dumpty
spiegava
così
ad
Alice
la
natura
di
queste
parole
.
[25]
Tali
sono
“
bit
”
o
“
motel
”
,
che
mescolano
“
binary
digit
”
e
“
motor
hotel
”
.
[26]
Tale
è
“
infotainement
”
che
oggi
negli
Usa
designa
l’
informazione-intrattenimento
(
“
information
”
e
“
entertainement
”
)
,
che
elude
il
nocciolo
dei
fatti
.
[27]
In
italiano
,
potremmo
dire
«
infortenimento
»
o
,
magari
facendo
giocare
anche
una
terza
parola
,
«
infortinimento
»
.
[28]
Usi
e
abusi
[29]
Tipo
.
[30]
I
più
anziani
ricordano
le
«
sigarette
tipo
Macedonia
»
,
un
linguista
giapponese
,
Sugeta
,
sta
studiando
la
presenza
di
queste
strutture
in
tutte
le
lingue
romanze
.
[31]
I
vocabolari
(
“
Lessico
universale
”
,
Zingarelli
,
Garzanti
)
registrano
l’
uso
di
“
tipo
”
con
doppia
ellissi
:
“
sigarette
(
del
)
tipo
(
delle
)
Macedonia
”
,
“
confezione
(
del
)
tipo
(
per
)
famiglie
”
.
[32]
Espressioni
del
genere
,
utili
nei
linguaggi
tecnici
,
dilagano
ormai
nell’
uso
comune
e
per
tale
diffusione
sollevano
qualche
protesta
.
[33]
Non
è
improbabile
che
alla
diffusione
di
“
tipo
”
abbia
dato
un
notevole
contributo
anche
la
Tipo
della
Fiat
.
[34]
Cantami
o
zingaro
[35]
Santino
Spinelli
è
un
rom
,
uno
zingaro
abruzzese
.
[36]
Risiede
con
la
sua
famiglia
a
Lanciano
.
[37]
Ha
studiato
(
è
nato
nel
1964
)
,
pratica
diversi
strumenti
(
fisarmonica
,
sassofono
,
tastiera
)
,
insegna
musica
.
[38]
Soprattutto
compone
canzoni
,
parole
e
musica
.
[39]
Il
Centro
di
Studi
Zingari
(
via
dei
Barbieri
22
,
00186
Roma
)
,
ha
ora
raccolto
e
stampato
i
testi
di
sue
poesie
e
canzoni
in
romanes
,
«
le
prime
in
assoluto
nel
dialetto
dei
rom
abruzzesi
»
,
scrive
Giulio
Soravia
nella
premessa
alla
raccolta
dal
titolo
“
Gili
romani
”
,
cioè
“
Canto
zingaro
”
.
[40]
Il
testo
romanes
è
accompagnato
da
traduzioni
a
fronte
.
[41]
Italiano
e
dialetti
abruzzesi
hanno
penetrato
questa
parlata
,
senza
cancellarne
ancora
l’
identità
.
Text view
•
Paragraph view