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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
IL PAROLIERE
Language column
Il paroliere
Author
Tullio De Mauro
Date
02
aprile
1989
more header data
[1]
Studiare
inglese
in
prima
elementare
[2]
La
questione
delle
lingue
nell’
Europa
comunitaria
comincia
ad
acquistare
una
fisionomia
sempre
più
concreta
.
[3]
L’
anno
scorso
,
in
Francia
,
Alain
Mine
ha
preso
posizione
a
favore
dell’
idea
che
l’
inglese
debba
diventare
lingua
d’
obbligo
,
fin
dalle
scuole
elementari
,
in
tutti
i
paesi
delia
Cee
.
[4]
Le
obiezioni
non
sono
state
poche
.
[5]
Indirettamente
,
sempre
in
Francia
,
un
saggio
di
Jean-William
Lapierre
,
“
Le
pouvoir
politique
et
les
langlies
”
,
risponde
rivendicando
i
diritti
dei
diversi
popoli
alla
loro
autonomia
linguistica
.
[6]
Un
epistemologo
spagnolo
,
direttore
generale
al
Consiglio
d’
Europa
,
Jose
Vidal-Beneyto
(
“
Le
Monde
diplomatique
”
,
marzo
)
obietta
a
Mine
che
,
in
questo
modo
,
l’
Europa
rischia
di
ridursi
a
un
protettorato
americano
.
[7]
In
fin
dei
conti
,
la
prospettiva
non
sarebbe
diversa
da
quella
che
hanno
sofferto
i
paesi
dell’
Est
costretti
a
usare
d’
obbligo
il
russo
come
lingua
di
scambio
.
[8]
Una
voce
nuova
,
nella
discussione
,
e
quella
di
Sergio
Perosa
.
[9]
Discutendo
con
Vidal-Beneyto
e
altri
all’
expo-
lingue
di
Milano
,
Perosa
ha
sviluppato
un
ragionamento
paradossale
:
a
parte
Io
Studio
della
lingua
materna
(
su
cui
Perosa
,
diversamente
da
Mine
,
non
ha
dubbi
)
,
se
dalle
elementari
le
scuole
di
tutt’
Europa
si
dedicassero
a
garantire
un
solido
apprendimento
dell’
inglese
,
la
fase
terminale
degli
studi
superiori
e
la
formazione
universitaria
potrebbero
proficuamente
,
senza
titubanze
e
senza
frettolose
iniezioni
di
un
ormai
indispensabile
inglese
,
dedicarsi
a
lavorare
per
l’
apprendimento
di
altre
diverse
lingue
meno
diffuse
.
[10]
Come
dire
:
la
vera
via
del
plurilinguismo
passa
per
Trafalgar
Square
.
[11]
IPSE
DIXIT
[12]
La
maniera
enfatica
in
cui
la
stampa
parla
del
clima
e
stata
oggetto
di
critiche
dei
lettori
e
di
autocritiche
apparse
in
queste
settimane
nei
maggiori
quotidiani
di
vari
paesi
.
[13]
A
preoccupazioni
giuste
per
l
’
inquinamento
atmosferico
si
mescolano
quelle
ingenuità
che
un
paio
di
inverni
fa
spinsero
a
parlare
di
nuova
glaciazione
e
quest’
inverno
,
invece
,
hanno
fatto
parlare
di
scioglimento
delle
calotte
polari
.
[14]
Qualcuno
e
andato
a
ripescare
nel
“
Diary
”
di
Samuel
Pepys
la
descrizione
del
gennaio
londinese
dei
1661
,
simile
al
nostro
recente
tiepido
gennaio
.
[15]
Noi
potremmo
citare
Leopardi
.
[16]
In
una
nota
del
suo
“
Zibaldone
”
,
dopo
avere
ricordato
una
lettera
di
Magalotti
dei
Giacomo
febbraio
1683
(
«
Egli
e
pur
certo
che
l’
ordine
antico
delle
stagioni
par
che
vada
pervertendosi
.
.
.
»
)
,
Leopardi
diceva
:
«
II
vecchio
“
laudator
temporis
acti
se
puero
”
,
non
contento
delle
cose
umane
,
vuol
che
anche
le
naturali
fossero
migliori
nella
sua
fanciullezza
e
gioventù
,
che
dipoi
.
.
.
[17]
«
Del
resto
non
ha
molt’
anni
che
le
nostre
gazzette
,
sulla
fede
dei
nostri
vecchi
,
proposero
come
nuova
ai
Fisici
la
questione
dei
perché
le
stagioni
a’
nostri
tempi
sieno
mutate
(
.
.
.
)
Nella
mia
fanciullezza
il
mezzogiorno
d’
Italia
non
aveva
anno
senza
grosse
nevi
,
e
(
.
.
.
)
ora
non
ha
quasi
anno
con
nevi
che
durino
più
che
poche
ore
.
Così
dei
ghiacci
,
e
insomma
del
rigore
Leopardi
dell’
invernata
»
.
[18]
VOCABOLARIO
[19]
Funzionigramma
.
[20]
La
parola
manca
non
solo
nei
vocabolari
usuali
,
ma
anche
nei
repertori
di
parole
nuove
,
perfino
in
quelli
attenti
all’
aziendalese
,
come
il
recente
“
Dizionario
della
pubblicità
e
della
comunicazione
”
di
Giuseppe
Mariani
e
Luisa
Cortese
(
Lupetti
editore
,
Milano
)
.
[21]
Eppure
,
a
detta
degli
esperti
di
comunicazione
aziendale
,
sarebbe
ormai
un
vocabolo
comune
per
indicare
i
quadri
delle
mansioni
e
funzioni
all’
interno
d’
un’
azienda
,
costruito
sull’
evidente
modello
di
organigramma
.
[22]
USI
E
ABUSI
[23]
Individua
.
[24]
La
parola
,
in
questa
forma
,
si
trova
già
nei
“
Colloqui
”
di
Santa
Maria
Maddalena
de’
Pazzi
.
[25]
Ma
era
uso
aggettivale
.
[26]
Un
precedente
più
vicino
a
noi
e
Laura
Betti
,
che
sorprende
gli
interlocutori
(
Laura
direbbe
le
sue
interlocutore
)
volgendo
a
improvvisati
e
spassosi
femminili
i
nomi
(
le
nom
e
)
maschili
.
[27]
Le
studiose
dell’
Istituto
Gramsci
hanno
deciso
di
far
di
ciò
uno
strumento
di
nuova
differenza
:
diranno
individua
,
al
femminile
,
anziché
individuo
(
dal
sostantivo
neutro
latino
individuum
)
.
[28]
Sardegna
terra
di
due
culture
[29]
Leonardo
Sole
,
linguista
a
Sassari
(
e
anche
non
dimenticato
autore
di
testi
letterari
in
sardo
)
,
ha
lavorato
negli
anni
passati
a
un’
inchiesta
sulle
condizioni
di
coesistenza
di
parlate
sarde
e
italiano
in
Sardegna
e
sulle
aspirazioni
linguistiche
dei
diversi
gruppi
sociali
.
[30]
Una
lucida
sintesi
del
suo
lavoro
e
il
volume
delle
edizioni
Unicopli
di
Milano
“
Lingua
e
cultura
in
Sardegna
.
La
situazione
sociolinguistica
”
.
[31]
Come
abbiamo
già
ricordato
in
questa
pagina
(
12
marzo
)
esiste
in
Sardegna
una
notevole
conflittualità
linguistica
.
[32]
Tanto
più
apprezzabili
sono
la
serenità
e
l’
oggettività
cui
Sole
si
attiene
.
[33]
E
interessanti
sono
certi
dati
.
[34]
Per
esempio
,
al
crescere
della
conoscenza
dell’
italiano
non
decresce
,
ma
pare
rafforzarsi
l’
attaccamento
alle
parlate
locali
e
l’
aspirazione
a
far
sì
che
le
future
generazioni
parlino
sia
italiano
che
sardo
.
[35]
L’
accorto
lettore
non
mancherà
di
scorgere
possibili
nessi
con
la
questione
discussa
nell’
articolo
d’
apertura
di
questa
pagina
.
[36]
AGENDA
[37]
“
Sistemi
intelligenti
”
è
una
rivista
quadrimestrale
di
scienza
cognitiva
e
sul-
l’
intelligenza
artificiale
diretta
da
Domenico
Parisi
e
pubblicata
dal
Mulino
di
Bologna
.
[38]
La
rivista
si
propone
come
luogo
di
scambio
e
integrazione
tra
le
varie
scienze
che
si
occupano
di
intelligenza
e
dei
suoi
supporti
.
[39]
Mara
Bertolotto
scrive
da
Pignone
per
protestare
contro
il
Tgl
che
ha
chiamato
megavertice
planetario
la
riunione
di
capi
di
Stato
alle
esequie
di
Hiro
Hito
:
«
locuzione
eccessiva
»
,
dice
la
lettrice
,
ma
,
forse
,
anche
sdrammatizzante
e
ironica
nel
contesto
effettivo
.
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•
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